un segno che sei all’inferno

scritto da il 16 marzo 2006

tratto da Dimensioni Nuove (LDC) di marzo 2006:sei inequivocabilmente all’inferno se non si riesce mai a parlare col titolare, perchè è sempre impegnato a esportare democrazia. (di Carlo Mantovani)

notizia ANSA di oggi: L’amministrazione statunitense e’ pronta, malgrado l’ Iraq, a compiere attacchi ”preventivi” contro altri paesi che costituiscono una minaccia per gli Stati Uniti, e l’Iran e’ la nazione al momento che pone la maggiore sfida…

forse per qualche tempo ancora il titolare sarà impegnato fuori sede…

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dal TG2 di ieri sera: “La mafia palermitana voleva mettere le mani su alcuni dei piu’ noti ristoranti della citta’.. Da tempo i proprietari subivano minacce. 4 le persone arrestate….” e partono le immagini. Ma non è possibile!

A Palermo nel cuore del centro c’è un’antica focacceria davanti alla chiesa di San Francesco…

Si, è proprio l’antica focacceria cantata dai MCR (Modena City Ramblers) in una canzone contro la mafia, per la Sicilia che non c’è e che si vorrebbe costruire. Penso che i luoghi delle canzoni siano un po’ rifugi di fantasia, anche quando sono tristemente reali come questa focacceria, rimangono luoghi di fiabe. Non perchè siano astratti o irraggiungibili ma perchè veicolano verso un sogno da realizzare.

Facciamo attenzione a non farci rubare i sogni! e “Viva la Vida”!!!

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