voglio cambiare macchina!

scritto da il 8 ottobre 2006

E ho anche trovato il modello che mi piace…

…è solo per una questione di fedeltà al marchio del Biscione!

sito ufficiale: ALFA 8C

Commenti disabilitati su voglio cambiare macchina!

Vere casalinghe disperate!

scritto da il 7 ottobre 2006

Da oggi su RaiSat Premium prende il via una nuova serie: Mujeres. Diretta dai fratelli Almodovar e incentrata sul personaggio di Irene, vedova con una madre a cui badare e due figlie pronte a creare preoccupazioni, racconta così le vere casalinghe diperate! Facendo il verso alle Casalinghe Disperate di Wisteria Lane già nella locandina che le mostra stese sui pomodori al contrario delle cugine americane adagiate sulle rose.

Peccato che io non abbia RaiSat, perchè almeno la prima puntata la guarderei con curiosità. Che però, dopo aver pagato il canone, mi facciano vedere l’isola dei cog..ni…ops dei famosi e non questo. Beh, questo non è certo da disperazione, è da omicidio!

fonte: TvTribe

Commenti disabilitati su Vere casalinghe disperate!

al Grassi (Torino)

scritto da il 7 ottobre 2006

Era da qualche mese che avevo un post-it sul mio video: “al Grassi di Michele Pascale”. Aveva vinto il premio “sorpresa dell’anno” in una guida di ristoranti di pesce e Paolo Marchi ne aveva riportato la notizia. Ho fatto qualche ricerca su Internet con scarsi risultati, ma quei pochi mi hanno fatto decidere che bisognava aspettare il momento…

Che è arrivato ieri sera! Complice una felice ricorrenza che festeggiamo da 4 anni a questa parte ( 😉 ), abbiamo prenotato. Con la telefonata è partita anche la preventiva richiesta: “c’è un’allergia ad aglio, cipolla, ecc… Possiamo venire?” e la risposta: “abbiamo piatti con e piatti senza. Ricordatecelo stasera”. Non c’è stato bisogno di ricordarlo tanto, chi aveva ricevuto la telefonata ci ha anche accolti e si fatto carico di informare tutta la brigata (in modo molto discreto ma efficace) del nostro problemino.

E noi ci siamo impegnati a non creargli troppi problemi. Dopo un’aperitivo di lumachine ci siamo buttati sui carpacci e sulle tartare. Una cena a base di pesci crudi conditi con olii selezionati! Per ogni piatto ti raccontano il pesce e l’olio, in modo veloce e chiaro. Ma soprattutto, ogni piatto viene preparato direttamente in sala. Un cuoco che per tutta la sera, in mezzo ai clienti, sfiletta, taglia, sminuzza, crea!

Senza dimenticare la brigata di sala che si preoccupa anche di servirti il vino. E il patron, Michele Pascale, che in sala si preoccupa che tutto vada bene. E…un difetto? La sala in cui eravamo era forse un po’ troppo rumorosa, anche per la presenza di 2 gruppi alquanto “appariscenti”. E il vino non ci ha entusiasmati, ma la scelta è stata nostra.

E adesso? Solo aspettare, la scusa di un’occasione, per tornare!

sito: Ristorante AL GRASSI

Commenti disabilitati su al Grassi (Torino)

Capito per caso, aggiornando il pc di mia mamma, sul blog di Gloria (Raccontiamoci) e non resisto a “rubarle” questo post. Andate a vederlo sul suo blog, è impaginato anche con immagini adeguate. Aggiungo solo che se Gloria dovesse decidere di entrare in politica sicuramente avrebbe il mio voto!

Se fossi Papa, Premier, Presidente della Repubblica e Sindaco

S’i fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i fosse vento, lo tempestarei;
s’i fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i fosse papa, allor serei giocondo,
ché tutti cristiani imbrigarei;
s’i fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti tagliarei lo capo a tondo.
S’i fosse morte, andarei a mi’ padre;
s’i fosse vita, non starei con lui;
similemente faria da mi’ madre.
Si fosse Cecco com’i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre:
le zoppe e vecchie lasserei altrui.. Recitava il grande Cecco Angiolieri.

Io mi trovo sulla sua stessa linea di pensiero con la differenza che anzichè essere fuoco, acqua e vento, vorrei essere Papa, Premier, Presidente della Repubblica e Sindaco di Roma.

Se fossi Papa, abbandoneri la veste conservatrice; riconoscerei l’amore senza il vincolo del Matrimonio, riconoscerei un figlio senza il vincolo del Matrimonio. Consentirei l’aborto nei casi in cui non vi sia altra scelta. Se fossi Papa non rifiuterei l’Eutanasia; se fossi Papa andrei dove la gente soffre, girerei il mondo alla ricerca di dialogo, se fossi Papa accetterei ogni amore, ogni bene, ogni sentimento che provenga dal cuore (etc etc etc..)

Se fossi Premier abolirei i contratti a progetto e la Legge Biagi; se fossi Premier penserei al futuro della Patria dando maggiore stabilità e sicurezza ai giovani. Se fossi Premier farei finire questa guerra e impedirei ai soldati di andare a cercare la morte. Se fossi Premier aprirei gli occhi e farei finire in galera tutte quelle persone che hanno a che fare con cose losche e affari sottobanco; se fossi Premier cercherei di trovare sempre un equlibrio, provando a non scontentare mai troppo nè una parte nè l’altra; se fossi Premier farei qualcosa per il problema dell’immigrazione. Se fossi Premier farei di tutto per abolire l’Euro. Se fossi Premier penserei in grande perchè grande dev’essere la mia patria

Se fossi Presidente della Repubblica farei di più perchè negli anni sono diventato solo un simbolo. Se fossi Presidente mi preoccuperei di capire chi ho intorno; se fossi Presidente mi guarderi le spalle. Proporrei io stesso leggi su leggi; mi guarderei bene dai giudici corrotti; farei qualcosa per far si che la giustizia abbia la meglio, sempre (etc etc etc..)

Se fossi Sindaco incrementeri i mezzi pubblici; riaprirei le case chiuse, farei si che il traffico diminuisse, renderei le strade piu sicure; renderi piu efficace l’illuminazione; cancelleri le scritte che rovinano la città. Se fossi Sindaco parteciperei di meno a conferenze e convegni e mi dedicherei di più a pensare in grande e a fare qualcosa di concreto

E ancora se fossi Giudice, Avvocato, Capo, Costruttore, Imprenditore, Azionista, Dirigente, Calciatore, Deputato.. mi limiterei semplicemente ad essere onesto. E se mi occupassi dell’istruzione, dell’immigrazione, degli Esteri, delle Politiche Agricole e Ambientali, dei Sindacati, dello Sport etc etc etc.. cercherei di migliorare la situazione di questa Italia che in confronto ad altre nazioni fa ridere. ..

Ma sono Gloria e posso sperare solo che qualcuno mi ascolti. (Voi che fareste? Ognuno qui può essere Papa, Premier, Presidente della Repubblica e Sindaco della sua città. Si accettano proposte e consigli. Per un giorno comandiamo noi)

Scritto il giovedì 28 settembre 2006 alle 10:41:35

‘C’e’ anche un diritto di morire, per questo non e’ consigliabile e opportuno l’accanimento terapeutico’, sostiene l’arcivescovo di Torino Severino Poletto, intervenendo sul tema dell’eutanasia durante l’assise del clero della sua diocesi.

Ha aggiunto che ‘ La Chiesa dice no all’eutanasia. Nessuno e’ padrone ne’ della propria vita ne’ della vita degli altri’. Comunque sul ‘diritto a morire’ il prelato ha detto che bisogna rifarsi ‘alla valutazione dei medici’. (fonte: ANSA)

Mi sembra una buona base di partenza per riflettere e confrontarsi su cos’è e cosa non è accanimento terapeutico.

Commenti disabilitati su Poletto e l’accanimento terapeutico

Finanziaria bis…

scritto da il 3 ottobre 2006

Avevo esultato troppo in fretta. Eppure non mi sembra di pretendere molto chiedendo a un governo di sinistra una finanziaria di sinistra.

E invece no, ecco che passa l’aumento del bollo auto. Ma non per le auto super-di-lusso da 80 mila euro. No, passa, per far giustamente piacere all’amico Pecoraro Scarno (di buon senso!), l’aumento per le auto euro 0-1-2-3, le più vecchie, inquinanti e brutte. Ma forse anche le auto di chi non si puo’ permettere di cambiarla! Passa l’aumento di tasse sul gasolio, probabilmente perchè sono le più diffuse e con aumento sulla benzina non si introitava la stessa cifra. Peccato che siano anche le auto che uno compra perchè consumano meno!

Passa l’aumento sulla tassa di soggiorno. Già che gli operai a far le ferie non rinunciano, rendiamogliele ancora più “indimenticabili”!

“Cara” destra, hai ragione che è stato toccato il ceto medio. Peccato che non corrisponda al tuo 10% della popolazione con reddito medio di oltre 70.000 €. E’ piuttosto il vecchio ceto medio, quello che oggi sfiora la soglia di povertà mentre chiede solo di poter continuare a vivere dignitosamente!

La liturgia e la finanziaria…

scritto da il 1 ottobre 2006

Dalla lettera di san Giacomo apostolo (seconda lettura della liturgia di oggi): “Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, (…) Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage.”

Ma che addirittura la liturgia accompagni l’uscita della finanziaria 2006, “accusata” di svantaggiare chi guadagna troppo?!
E mi spiace per chi non condivide, ma a me il governo Prodi non dispiace!

Commenti disabilitati su La liturgia e la finanziaria…

Complice un sabato senza servizi, ieri sera siamo andati a cena in una trattoria di Chiaverano.Tutto bene? Circa…

Non potendo uno di noi, causa allergia grave, mangiare aglio, cipolla, porro, erba cipollina, ecc… prenotando per telefono ci siamo informati se ci sarebbero stati problemi. Assolutamente no, è stata la risposta. Assolutamente sì quando, seduti al tavolo, è stata ora di scegliere cosa mangiare!

Frequentando i ristoratori anche dalla parte di chi lavora, conosciamo bene quali sono le pratiche e le difficoltà di una cucina. Perciò ci informiamo prima. Ma se ci dici che non ci sono problemi, poi non trattarci con aria di sopportazione e presa per i fondelli!

E per il resto? La bottiglia di vino ci è stata portata al tavolo già aperta e chi ha preso la comanda e ci ha servito dovrebbe smettere di fumare prima e durante il servizio.

Qualcosa di positivo? Un bel locale, arredato con gusto. Il conto era di euro 102,50 scontati a 100 (2 antipasti, 4 primi, 3 secondi, 1 contorno, 3 dolci, 4 caffè, 1 acqua, 1 vino da €14). Un tocco di simpatia, da valorizzare maggiormente, è il personale è tutto al femminile.
Purtroppo il ricordo del locale non sarà legato al cibo, e con dispiacere non penso di tornarci!