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Lo strappo di Mika – di Massimo Gramellini (30/06/07)

Oggi c’è lo sciopero della categoria e noi giornalisti potremo meditare con calma sul gesto di Mika Brzezinski, la conduttrice di un tg americano che si è rifiutata di leggere la notizia della scarcerazione di Miss Nulla, al secolo Paris Hilton. La Brzezinski ha strappato in diretta il dispaccio di agenzia, dichiarando che nel giorno in cui decine di persone erano morte in Iraq, lei si rifiutava di aprire il telegiornale con un’idiozia. Il giornalista seduto al suo fianco l’ha presa in giro, perché così finirà il mondo, con una donna che annuncia il pericolo e un maschio, o una femmina maschilizzata, che la deride sfogliando una rivista di fregnacce.

Naturalmente può darsi che Mika abbia ostentato il suo disappunto per diventare famosa come Paris Hilton. Ma una volta tanto lasciatemi fare il veltroniano e pensare positivo. Nelle settimane scorse quel ragazzo annegato in Sicilia per salvare cinque incoscienti a mollo nonostante la bandiera rossa meritò due righe in cronaca e una notiziola nei telegiornali. Mentre le squallide peripezie di persone senza talento come le sciampiste televisive fotografate dagli sgherri di Corona invadono di continuo pagine e palinsesti. Non è vero che la gente vuole solo distrarsi con lordure scintillanti. Ed è una forma di pigrizia credere che l’unica alternativa alla fuffa siano la seriosità e l’orrore. Le persone belle fanno vendere, ma non devono più sottrarre spazio alle belle persone. Mica per «educare» il pubblico, un verbo che fa paura, chissà perché. Ma per completezza informativa: oltre Paris Hilton e Nina Moric, al mondo esistono altre forme di vita. Meritano anch’esse un po’ di attenzione e di emulazione.

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