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E’ partita ieri la settimana piemontese del Benessere Psicologico. Dal 12 al 17 novembre, saranno 700 gli specialisti a disposizione per una consulenza gratuita nei diversi ambiti della psicologia, da quello clinico e riabilitativo a quello del lavoro e dell’organizzazione, nel rispetto delle norme deontologiche e della privacy.

L’obiettivo della Settimana del Benessere Psicologico è avvicinare la popolazione alle diverse competenze che appartengono alla psicologia e nello stesso tempo promuovere il benessere psicologico come valore fondante ed imprescindibile dell’esistenza.

Fino al 15 novembre, telefonando al numero verde gratuito 800.090.163 (qui ulteriori info) si potrà conoscere indirizzo e recapito telefonico di uno psicologo, da contattare poi direttamente per concordare giorno e orario della consulenza gratuita. Mentre sul sito dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte è presente l’elenco di chi aderisce all’iniziativa.

Però, oltre all’elenco non è presente molto di più. E, soprattutto, non mi sembra che se ne sia fatta una grande pubblicità dell’iniziativa.
Peccato, perchè sarebbe ora di sdoganare la figura dello psicologo, riconoscendone la necessità, per la cura della salute mentale, al pari del medico di famiglia per la salute fisica. C’è bisogno che la sanità riconosca la figura dello psicologo come necessaria. E che la gente vi si possa avvicinare senza timore di etichette.

E la settimana, anche se era meglio il mese, con un po’ più di pubblicità poteva essere un buon trampolino per una nuova cultura psicologica!

(da leggere anche qui)

2 Commenti per “Settimana del Benessere Psicologico Piemontese”

  1. Daniele scrive:
    13 novembre 2007 at 10:44

    molto interessante.

    Certo è che, in effetti, se uno psicologo che tutto sommato si ritene informato come il sottoscritto sul mondo che lo cirdonda, scopre un’iniziativa del genere seguendo il blog di un amico, c’è qualcosa che non funziona nella comunicazione istituzionale dell’evento…

    dani

  2. massimo.sozzi scrive:
    15 novembre 2007 at 15:22

    Forse più di qualcosa! Ma non penso solo nella rete di comunicazione dell’Ordine. Molto più nella comunicazione della psicologia e di ciò che può offrire…
    Sarò infantile, ma penso che vendere meno medicine e avere più persone sane dia fastidio a qualche casta.