la Bibbia in Cina: aggiornamento

scritto da il 13 novembre 2007

Venerdì scorso (e poi anche qui) avevo parlato delle misure restrittive poste dalla Cina agli atleti che parteciperanno alle prossime Olimpiadi.
Sempre venerdì anche AsiaNews.it ha parlato delle condizioni poste dalla Cina. Sembrerebbe infatti che ci sia stato un intervento del Ministero degli Esteri cinese, che ha sottolineato come «Secondo le leggi cinesi agli stranieri è permesso di portare oggetti o materiali religiosi, stampati, audio o video, per uso personale». Si potrà portare una Bibbia o un Corano, ma non più di uno. Perciò, come dice AsiaNews.it, durante i Giochi Olimpici non ci sarà un cambiamento rispetto ai regolamenti soliti sulle attività religiose, non ci sarà una censura speciale, apposta per le Olimpiadi, ma la censura di sempre. Saranno infatti applicate le regole che in Cina valgono per tutti i viaggiatori per 365 giorni all’anno.
Prendo atto della rettifica. Però noto anche una cosa: pur differendo in parte nei contenuti centrali, le parole di conclusione dei due articoli sono IDENTICHE!
Sarà l’effetto Cina che porta a copiare spudoratamente, senza citare la fonte?!

(se volete confrontarli, andate alle ultime righe: Messaggero e AsiaNews).

(pubblicato la prima volta qui).

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Ieri pomeriggio siamo riusciti a fare un giretto a Torino, in Borgo Dora per la fiera del consumo critico “Fa’ la cosa giusta”. Giudizio generale: un bel pomeriggio in una città viva e che ha voglia di farsi vedere, ospitando anche manifestazioni originali e alternative.

E oltre un giudizio in generale? Provo con il gioco del “mi è piaciuto”/”non mi è piaciuto”.

Mi è piaciuto:
• i tanti stand di turismo “responsabile”;
• le macchinette per il caffè & c. “alimentate” con caffè e cioccolate del commercio equo & solidale;
• gli stand degli editori con i loro libri di “critica”;
• la possibilità di creare micro-nidi per le mamme che vogliono lavorare senza smettere di occuparsi dei figli;
• la scelta del Cortile del Maglio e del quartiere Borgo Dora per ospitare la manifestazione.

Non mi è piaciuto:
• la zona “agricoltura”, certi prezzi non sono giustificabili e servono solo a tenere lontani gli acquirenti;
• gli stand in cui sembrava che di “critico” ci fosse solo l’abbigliamento di chi lo stand gestiva;
• il software libero, l’open source presente con un solo espositore, peraltro non esattamente classificabile come software.

Non so se è già prevista la prossima edizione a Torino, ma spero proprio di sì!

Rettifica: ho riletto il volantino e la cadenza prevista è biennale. In alternanza, c’è scritto, con il Salone del Gusto e Terra Madre; questo però non lo capisco, mi sembrano troppo distanti le due manifestazioni. Va beh, aspetteremo!

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11 novembre: San Martino di Tours

scritto da il 11 novembre 2007

Nei miei ricordi delle elementari c’è anche la mia maestra che ci racconta la storia di San Martino, cavaliere che scende da cavallo e taglia con la spada il suo mantello, per dividerlo con un povero. Se prendete i vecchi testi scolastici non manca mai nelle pagine da leggere in novembre il racconto dell’estate di San Martino, con un caldo sole che splende simbolico a scaldare il cuore di chi ha fatto del bene. O forse non tanto simbolico, come il sole che sta rallegrando questa domenica!

Oggi a raccontare una “favola” così si rischia la denuncia. Peccato! Perchè San Martino ha ancora molto da insegnare a tutti, cristiani e non.

san Martino di Tours, vescovo (316c. – 397) (foto e notizie tratte da www.santantonio.org)

Martino, poco più che quindicenne, cavalcava, fiero della rutilante divisa di guardia imperiale, con il rosso mantello che il vento scompigliava. All’improvviso sul ciglio della strada apparve un poveraccio malvestito e tremante di freddo. A quella vista, il giovane cavaliere si fermò impietosito e, sguainata la spada, tagliò il proprio mantello in due e ne diede metà al povero. Quella notte a Martino apparve in sogno Gesù che lo ringraziava della cortesia usatagli. La leggenda racconta che a quel gesto di carità seguì un insolito mitigarsi del clima, che si perpetuò nel tempo diventando «l´estate di san Martino».

Martino era nato a Sabaria nel 316 circa, dove suo padre comandava una guarnigione posta a difesa dell’impero ai confini con l’Ungheria. Seguendo il padre, aveva trascorse la fanciullezza a Pavia, dove era venuto in contatto con il cristianesimo rimanendone affascinato. Martino chiese allora e ottenne di essere accolto nel catecumenato. A quindici anni dovette, suo malgrado, intraprendere la carriera militare nella guarnigione di Amiens. È in questo periodo che va collocato l´episodio del mantello.

Ad Amiens, nella Pasqua del 334 (a diciassette anni), Martino ricevette il battesimo. Successivamente partecipò alla campagna sul Reno con l´imperatore Costanzo, al termine della quale gli fu concesso il congedo. Libero dagli obblighi militari, si ritirò per un breve periodo a vita eremitica sull’isola di Gallinaria, sulla costa ligure e poi a Poitiers, dove il vescovo Ilario lo ordinò sacerdote offrendogli una villa a Ligugé, che egli trasformò in monastero, pensando di trascorrervi la vita in solitudine e in preghiera. Ma nel 371 morì il santo vescovo Ilario, e la città di Tours non trovò nessuno meglio di lui che potesse succedergli. E così Martino, soldato per forza, monaco per elezione, dovette fare il vescovo per dovere.

Fu un eccellente pastore. Grande evangelizzatore, convertì alla religione cristiana le tribù barbare dei galli, pacificò ariani ed eretici, resistette contro il potere civile che voleva intromettersi nelle gestioni della chiesa.

Non dimenticò neppure la vita monastica, il suo primo amore. Dopo il monastero di Ligugé, il più antico d´Europa, Martino ne fondò un altro a Marmoutier, a pochi chilometri da Tours, che divenne il primo centro di vita monastica in Francia. Morì a Candes l’8 novembre 397, fu proclamato patrono di quella nazione.

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libera chiesa…non in Cina!

scritto da il 10 novembre 2007

C’è una rivista cattolica che non viene tanto pubblicizzata ma che, credetemi, vale la pena leggere per capire cos’è il giornalismo.
E’ il Messaggero di Sant’Antonio, curato dai frati di Padova si divide in più riviste, ognuna dedicata a una fascia di età.
Nell’ultimo numero c’è un servizio sulla Cina che si prepara alle Olimpiadi. Che si prepara con meravigliose strutture ma anche con espropri forzati. Con un opera di educazione alle buone maniere e inviti a lavarsi ma anche con una “pulizia” più radicale: nessuna contestazione è permessa.
I divieti non si limitano ai cinesi, agli atleti e giornalisti che arriveranno è stato infatti proibito di importare “materiale per attività religiose e politiche” perché considerato pericoloso, alla stregua di esplosivi e armi! Saranno vietate qualunque espressioni di fede che possano essere interpretati come “propaganda”: un segno di croce in pubblico prima della partita, una preghiera islamica ai bordi del campo, il possesso di una Bibbia, di un messalino o di un Corano.
Non usa mezze misure la conclusione dell’articolo: «Chi pensava che le Olimpiadi sarebbero state un momento per la Cina di “assaggiare la libertà”, dovrà ricredersi: toccherà al resto del mondo “assaggiare la repressione”».

(pubblicato ieri su LoSpillo)

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Italia-Usa: 6 a 2!

scritto da il 10 novembre 2007

Ieri sera, scaricando la posta, ho letto un email di Daniele che mi segnalava una notizia veramente ghiotta che mi ero perso: ai mondiali di baseball a Taiwan, l’Italia ha battuto (6-2) gli Stati Uniti!

E’ la prima volta che gli azzurri sconfiggono una selezione americana di professionisti e, in generale, il successo contro il Team USA mancava all’Italia dal Mondiale olandese del 1986 (ma, allora, si trattava di una squadra di universitari).

L’Italia ha approfittato in pieno di una brutta giornata della difesa statunitense e ha sfruttato tutte le occasioni che i lanciatori avversari hanno concesso. E se l’attacco azzurro è stato brillante, la difesa è stata perfetta!

Piccole soddisfazioni verso chi continua a considerare il mondo un suo feudo!

(il resto e la fonte della notizia la trovate su Repubblica.it)

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Si inaugura oggi a Torino la fiera del consumo critico “Fa’ la cosa giusta!”. Dal 9 all 11 novembre 2007, presso il Cortile del Maglio, negli spazi del Sermig-Arsenale della Pace e nel quartiere Borgo Dora, si terrà la prima edizione piemontese della fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

La fiera nasce a Milano nel 2004 come occasione di incontro tra soggetti pubblici e privati impegnati nella creazione di una rete per lo sviluppo dell’economia locale in chiave sostenibile. Nel 2007/2008 saranno 4 le fiere in Italia: Milano, Torino, Trento Genova.

Non pensiamo a un semplice (seppur importante) banchetto di prodotti equo-solidali. La presentazione parla infatti di «120 stand con progetti, servizi e prodotti di Commercio Equo e Solidale, Agricoltura Biologica e Biodiversità, Editoria, Riuso e Riciclo, Bio-Edilizia, Ecoprodotti, Artigianato e Autoproduzione, Finanza Etica, Energie Rinnovabili, Risparmio Energetico,Turismo Solidale, Software Libero, Cooperazione Sociale, Mobilità Sostenibile, Associazionismo, Gruppi d’Acquisto, Ong, Volontariato, Banche del tempo, …».

Fa’ la cosa giusta! vuol essere un luogo di incontro in cui:
• i cittadini interessati al consumo critico e consapevole possono trovare progetti innovativi e creativi per un mondo più equo e più pulito
• le aziende che fanno della sostenibilità ambientale e sociale il loro punto di forza, possano incontrarsi per promuovere beni e servizi di qualità, rispettosi dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori
• l’associazionismo, il terzo settore, il volontariato possano promuovere una cultura di impegno, pace, solidarietà, tolleranza e partecipazione
• le istituzioni e gli enti locali possono presentare le proprie “buone pratiche” per un cambiamento virtuoso del nostro modo.

Per date, orari e informazioni andate sul sito: www.falacosagiusta.org.

quale diagnosi?

scritto da il 8 novembre 2007

«L’uso che Biagi, Santoro, … come si chiama quell’altro … Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è un uso criminoso. E io credo che sia un preciso dovere della nuova dirigenza di non permettere più che questo avvenga» (Silvio Berlusconi – 18 aprile 2002).

Nei mesi successivi, Biagi, Santoro e Luttazzi furono allontanati dal video, nonostante i loro programmi fossero in attivo. I vertici Rai smentirono di aver subito pressioni politiche

«Non c’è mai stato un editto bulgaro né ho mai detto che questi signori non dovevano fare televisione» (Silvio Berlusconi – 7 novembre 2007).

Demenza senile? Alzheimer? Amnesie?

Ma, soprattutto, un uomo così malato voi lo vorreste nuovamente capo del governo?!

pedagogia applicata?!

scritto da il 7 novembre 2007

Da qualche settimana, su diversi giornali della zona si può leggere questo annuncio pubblico:

“SALESIANI IVREA
organizzano Stage gratuiti
di Pedagogia Applicata per insegnanti
di scuola Elementare e Media per l’inserimento
nella graduatoria delle Scuole Salesiane”.

C’è una cosa che continuo a chiedermi: perchè la scuola privata pretende i soldi pubblici pur rifiutando di sottostare alle regole della scuola pubblica?

Comunque noto con (dis)piacere che non si è persa l’abitudine di usare altisonanti termini. Ma lo stage prevede anche la sezione “assistenza al cancello” o solo il modulo “visione angolare del cortile dalla scaletta”? O solo la clausola: “dopo tre anni ingresso in cooperativa”?

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Grazie Signor Biagi!

scritto da il 6 novembre 2007

…è meglio essere cacciati per aver detto qualche verità che restare al prezzo di certi patteggiamenti…

…ci sono dei momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno…

…mia madre, terza elementare, mi diceva: “mai dire bugie”. Ho sempre cercato e cercherò di darle ancora retta…

Enzo Biagi (9/8/1920 – 6/11/2007)

Riposa in pace…

(foto tratte da LaStampa.it)

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festival del Franciacorta

scritto da il 5 novembre 2007

Oggi pomeriggio a Torino: «Nella rinomata cornice dell’Hotel Principi di Piemonte ventotto cantine franciacortine accoglieranno l’appassionato pubblico con i loro Franciacorta in degustazione. Un appuntamento unico ed imperdibile per avvicinarsi alla Franciacorta e alle ‘bollicine’ che nascono in questo territorio.
Scarica il depliant con i dettagli della manifestazione».

L’ingresso è LIBERO, l’hotel si trova in via Gobetti 15 (tra via Lagrange e via Roma). Io vi aspetto dall’azienda Bellavista!

1 novembre: Tutti i Santi

scritto da il 1 novembre 2007

Ieri sera, don Silvio parlava del primo novembre come della festa che unisce terra e cielo. Sul sito del Messaggero di sant’Antonio, leggiamo così:

«Oggi la Chiesa ricorda tutti i santi, che sono in numero straordinariamente grande, impossibile festeggiarli a uno a uno. Tutti insieme, allora, per dire che la santità nella Chiesa è più diffusa di quella che sembra. Ma non solo che i santi sono tanti, ma anche che siamo un popolo costituzionalmente santo, perché salvato dalla morte e risurrezione di Cristo e che dobbiamo adeguare la nostra vita a questa santità.

E’ anche un’occasione per festeggiare insieme il santo che ci è patrono e chiedergli l’aiuto per superare le difficoltà della vita, accettandola nella sua complessità con successi, eventuali sconfitte, gioie e dolori».

Buona festa e buon onomastico a tutti!

Ps: il cielo di cui ha parlato don Silvio è il luogo di residenza dei santi, non dei defunti. La commemorazione dei defunti è il 2 novembre e don Silvio, che queste cose le sa bene, non ha unito tutto in un solo calderone come troppo spesso fanno tanti suoi “colleghi”.