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«(ANSA) – ROMA, 24 GEN – ‘E’ stato un colloquio sereno e costruttivo. Ho comunicato al presidente della Repubblica che andro’ al Senato alle ore 15′. Cosi’ Prodi».

A quest’ora Prodi dovrebbe già essere in aula, ma solo verso tarda sera inizieranno le operazioni di voto. Un voto di sfiducia praticamente certo ma non scontato. E poi, cosa ci potremo aspettare? La prospettiva che sembra più plausibile è un voto anticipato, ovvero in anticipo di tre anni rispetto al termine previsto dalla legge per la legislatura.

E’ la prospettiva più plausibile e anche la meno “scabrosa”. Cosa potrebbe esserci di peggio? Un governo Dini, tanto per parlare di cose già viste?!

In queste occasioni mi piacerebbe di più uno stato a “gestione privata”. Cosa voglio dire? Semplicemente uno stato in cui le leggi dicano così: cari deputati, avevate ricevuto un incarico quinquennale con il compito di lavorare per il bene del paese; dovendo però tornare alle urne, è chiaro che non avete ottemperato ai vostri doveri. Perciò nei vostri confronti verranno attuate le seguenti misure:

  1. non verrà elargita nessuna buona uscita, trattamento di fine rapporto o simili;
  2. perdita dei diritti pensionistici legati alla legislatura perchè non completata;
  3. obbligo di accollarsi il costo delle prossime elezioni, che avete deciso di anticipare.

Chissà se oggi il governo verrebbe sfiduciato lo stesso…

ps: dite che questo servirebbe solo a farli restare ancora più attaccati alla poltrona? Ma tanto è già così…

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