Per chi si fosse perso l’antefatto, lo trova qui: Contro notifica a YouTube…pericoloso!. Chi conosce già la storia, invece, deve sapere che oggi mi è arrivata la seguente email. Prima di riportarvela, ci tengo a sottolineare che mi è sembrato un gesto molto corretto e gentile da parte di Telecom Italia Media.

L’email mi diceva: “Egregio Sig.Sozzi,
ci dispiace doverle comunicare che non ci è possibile accogliere la sua richiesta riguardo il consenso alla pubblicazione on line su YouTube del video “Ricordo del sequestro Moro” trasmesso su La7. Tali immagini sono state acquistate dall’archivio RAI (unico detentore dei diritti) e Telecom Italia Media non detiene i diritti di sfruttamento sul web.
Cordialmente (…)” e seguiva la firma.

Io ho risposto così: “Gent.ma Sig.ra XXX
La ringrazio per l’attenzione e la gentilezza dimostratami. Leggo con dispiacere la Vostra risposta ma contemporaneamente prendo atto della Vostra disponibilità.
Mi permette di evidenziare ancora due aspetti?
Il primo è che, anche se le immagini sono dell’archivio RAI, non cambia la posizione nei confronti del diritto di cronaca. Ma a questo riguardo Lei, giustamente, mi dirà che è un problema con la Rai.
Il secondo aspetto si collega al primo: proprio perchè proprietà della Rai, perchè siete intervenuti Voi, come Telecom Italia Media, chiedendo la rimozione del video da YouTube?
Ringraziandola ancora per la Sua attenzione e scusandomi per questi ultimi dubbi, le porgo cordiali saluti.
Massimo Sozzi”.

Mi risponderanno ancora? Aspettiamo…

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Anche a voi ha lasciato un po’ perplessi la grande festa per l’assegnazione dell’Expo 2015 a Milano? A me è sembrato che a far festa non fossero in molti. Poi ho letto un’exposizione di idee sull’argomento, scrive Axell:

«Milano vince e nel 2015 farà l’Expo. Manifestazione piuttosto anacronistica caratterizzata da spese folli, enormi capitali spesso spesi in fantastiche consulenze, architetture apocalittiche e clamorosi sprechi.
Ma ricordiamoci una cosa, esistono sulla vicenda alcune verità inalienabili:

– Il governo Prodi ha proposto per l’Italia la candidatura di Milano (soffiandola a Torino che si stava già preparando prima di Milano e proponeva di usare strutture già ipotizzate e create per i 150 anni dell’Unità di Italia e per Torino 2006).
Berlusconi non c’entra una cippa. Non aveva nessuna carica e il fatto che come dice lui abbia parlato con alcuni leader politici internazionali della cosa, al massimo ha danneggiato la causa più che favorirla (all’estero al solo sentir nominale “Berlusconi?? ridono come matti).
– Non c’era nessuno a festeggiare davanti a Palazzo Marino se non i politici (i cittadini al momento se ne fottono e temono disastri, diciamolo). I politici sperano di durare almeno fino al 2015, durante è una magagna, dopo è rischioso.
(…)».

Io voglio solo aggiungere due cosine. La prima: Berlusconi ha detto di essersi impegnato in prima persona con colloqui personali (corruzioni?) e grandi sforzi. Ma il giorno dell’assegnazione non era nè a Parigi nè a Milano…non ci credeva così tanto nell’Expo? O avrebbe dovuto riconoscere anche i meriti di Prodi? O lui non ha contato nulla?

La seconda: con piacere assistiamo all’inizio dei lavori meneghini. Il primo è lo sgombero del campo Rom abusivo di via Comisasca. Secondo la Curia: «La legalità è sacrosanta. ma l’impressione è che si stia scendendo sotto i limiti stabiliti dai fondamentali diritti umani Allontanare questi disperati, senza pensare a un’alternativa, cosa produce?».

Ancora 7 anni prima del 2015…