paura di quale ideologia?

scritto da il 29 luglio 2008

Forse è solo una mia sensazione, ma sempre più spesso sento parlare di “posizioni ideologiche”, “utopie passate”, “falsi ideali”, ecc… Tutto sempre riferito al comunismo.

Si fa una legge contro i lavoratori precari? Bene, chi si oppone lo fa per “posizioni ideologiche”, sottointeso sbagliate.

Uno cerca di essere un buon cristiano, seguendo la dottrina della chiesa anche nell’accoglienza dell’altro? Sei un catto-comunista e non hai diritto di esistere perchè ideologicamente sbagliato.

Peccato che tutto questo richiamo all’ideologia comunista non arrivi dai diretti interessati.

Sia chiaro, in Italia abbiamo anche dei partiti che si richiamo in modo diretto ed esplicito al comunismo. O meglio, avevamo. Perchè, tranne che per le loro lotte intestine, non se sente più parlare.

Ma l’etichetta viene apposta, connotandola come marchio di infamia, su quella parte del popolo italiano che si situa a “sinistra”. Occhio e croce nell’area del Partito Democratico. Non penso che chi stia da quella parte abbia tutta questa simpatia per il comunismo di Stalin. Ha solo voglia di giustizia e di accoglienza, di persone rispettabili e rispettose. Ha voglia di poter vivere e non di sopravvivere lavorando.

Piuttosto, non è che chi sta dall’altra parte, si diverta a gettare la pietra e nascondere la mano? Non è che si stia instaurando una nuova idelogia ben peggiore di comunismo e capitalismo? Un’ideologia “berluscocazzona”? Inizio a credere che, chi bolla tutto di comunismo, abbia una certa simpatia per una storia neanche troppo lontana: dopo le elezioni politiche del 1924 l’Italia ebbe un nuovo presidente del Consiglio…

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