beffata la bibbia!

Scritto da il 22 agosto 2008

ATTENZIONE: questo post e' piu' vecchio di 12 mesi. I commenti sono stati percio' chiusi. Per qualunque segnalazione usate la maschera contattami.

La “bibbia enologica mondiale”? Una rivista “autorevole”? Ma fatemi il favore!!!

«L’idea non è nuova: creare un falso, e vedere quanti ci cascano. Ma un giornalista americano, Robin Goldstein, questa volta è riuscito a beffare addirittura la bibbia enologica mondiale, quel Wine Spectator che ha per motto «learn more, drink better» (impara di più, bevi meglio); il periodico che con poche righe può decidere la fortuna di un produttore in ogni angolo del pianeta. Goldstein, che ha al suo attivo innumerevoli guide e libri di cucina, si è inventato un ristorante, dandogli un nome, «L’Intrepido», e una sede, Milano. Anche un indirizzo di fantasia: via Filippetti 33, e poi un menù e una carta dei vini. Ha pagato 250 dollari, si è iscritto al Wine Spectator Award of Excellence, riconoscimento assai ambito, ha spedito il menù e la lista dei vini, e ha vinto» (M. Baudino su la Stampa).

2 Commenti per “beffata la bibbia!”

  1. Daniele scrive:
    22 agosto 2008 at 15:35

    Curioso.

    In via Filippetti, al 28, c’è uno studio di un’avvocato (donna) che di cognome fra GOLDSTEIN, esattamente come il giornalista americano…combinazione particolare, no? :-)

  2. massimo.sozzi scrive:
    24 agosto 2008 at 23:09

    Davvero interessante! E sicuramente sei più attento dei giornalisti di Wine Spectator!