oggi ti amo

scritto da il 7 ottobre 2008

La precarietà dei nostri giorni non lascia spazio per progetti a lungo termine. Ma neanche a medio termine. Forse forse neanche a breve termine…

Per dirla con le parole di un poeta: «Amore che vieni, amore che vai» (Fabrizio De Andrè).

Vista e fotografata all’angolo tra piazza Ottinetti e via Palestro (angolo biblioteca) a Ivrea domenica 5 ottobre (si, il graffittaro deve avere doti di preveggenza!).

Ieri sera c’è stato un incontro molto interessante con il Professor Campanini, sul tema di Adriano Olivetti e il Comunitarismo. Due ore che sono volate ma che hanno lasciato un bel pò di materiale.

Riportare tutto sarebbe impossibile, ma ci posso provare almeno con le conclusioni. Che sono state due:

1) evitando di fare amarcord, come ha giustamente sottolineato il Vescovo Miglio, ma ricordando e riconoscendo che Olivetti è stato l’unico imprenditore di una grande azienda capace di portare l’idea di Comunitarismo nella sua impresa, bisogna prendere atto che una parte del messaggio di Adriano Olivetti oggi non è più riproponibile. Sono troppo cambiate le realtà lavorative e aziendali.

2) oggi ci troviamo di fronte a una realtà che ha privilegiato la felicità individualistica a scapito di qualsiasi aspetto comunitario. Una felicità che però si rivela molto limitata. Che porta a sacrificare, a cedere le soddisfazioni in campo sociale, professionale per piccole autogratificazioni, come una partita in tv. Sembra che di questa situazione ci sia chi se ne avvantaggi e, quindi, si può dire che ci troviamo di fronte a un “disordine strutturato” della società. Per reagire e cambiare questa situazione, il messaggio e lo spirito del Comunitarismo di Adriano Olivetti continua ad essere molto valido. Ed è nostro compito recuperarlo, a rischio dell’idealismo. Che, comunque, in dosi controllate non può che fare del bene!

Se per qualcuno il concetto di comunità fosse sconosciuto, vi rimando alle parole, anche se non citate ieri sera, di Amerio: «il concetto di “comunità” designa un collettivo molto unito (spesso delimitato territorialmente e umanamente in uno “spazio locale” definito) i cui membri, intensamente partecipando di questo sentimento unitario, orientano il loro agire non solo, e non tanto, in funzione del loro interesse particolare quanto di quello comune. Anche per questo motivo i rapporti che intrattengono tra loro sono improntati non a ragini meramente utilitaristiche ma alla reciproca comprensione, al piacere della relazione in sé anche sul piano affettivo, al mutuo aiuto ove necessario: con questo favorendo i processi di auto ed etero identificazione» (Amerio P. (2004) Problemi umani in comunità di massa, Einaudi, pag. 3).

Venerdì prossimo, 10 ottobre, presso l’Oratorio San Giuseppe di Ivrea ci sarà l’ultimo incontro del Convegno.

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per quanto ancora?!

scritto da il 3 ottobre 2008

«Berlusconi sottolinea quindi la necessità di pagare di più gli insegnanti italiani che percepiscono stipendi “troppo bassi”. Secondo il Cavaliere, le buste paga sono ridotte e non tengono conto “dell’entusiasmo e del merito dei singoli” e rispondono invece a “un egualitarismo che forse troverebbe cittadinanza in un’economia socialista e che non risponde invece alla filosofia liberale e capitalista”» (questa e altre “amenità” sono prese da www.adnkronos.com).

La “filosofia liberale e capitalista” è mica quella che guida l’America? Si…

E’ mica l’America di cui si parla tanto per la crisi? Si…

Per una crisi che rischia di colpire il mondo intero? Si…

E’ mica l’America delle grandi libertà che non si preoccupa, però, di pensare a due ammortizzatori sociali? Si…

Allora… W il SOCIALISMO!!!

Per quanto ancora dovremo vedere l’Italia distrutta da questo essere immondo e dalla sua banda di sgherri? Per quanto ancora?!

ps: si parla anche 10.000 lavagne interattive per una “spesuccia” di qualche euro, tanto si risparmia con i tagli degli insegnanti. Qualcuno potrebbe verificare chi le ha prodotte, visto che quando venne introdotto il digitale terrestre, l’azienda produttrice era in mano a un certo Paolo Berlusc…

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Con quello vero non ci resta che piangere. Ma con Silvio da Milano, accendete le casse…

A colaziooooooone!!!

Non capita sovente di sentirsi parte di una notizia da due fronti differenti:

«Torino, 30 set – Sono 7132 gli operatori nel settore della salute a Torino. In particolare, tra le diverse categorie, le piu’ numerose sono risultate quelle dei medici generici e specialisti (2703), dei dentisti (1741) e delle farmacie(768). I dati sono contenuti in un’indagine sul Sistema della Salute a Torino, presentata da Seat PG, in occasione della distribuzione delle nuove Pagine Gialle, che contengono le “Pagine della Salute??. Per dinamicita’, invece, spiccano le associazioni di volontariato e di solidarieta’ che hanno registrato una crescita, anno su anno, del 14,5% e gli studi di psicologia e di psicoanalisi che hanno messo a segno un +16%. (…) Un significativo spazio sul territorio, emerge ancora dall’indagine di Seat, e’ occupato dagli operatori specializzati nelle medicine alternative: 29 studi si occupano di agopuntura, 11 di chiropratica, 9 di naturopatia e 9 di omeopatia. Ed ancora sono presenti sul territorio torinese 274 studi di psicologia e psicoanalisi, 159 studi di fisiokinesiterapia, 11 centri di podologia, 7 colonie estive ed elioterapiche; 2 studi di nutrizionismo e 2 di pedagogia. “Pagine della Salute?? e’ una guida pratica alle grandi e piccole emergenze sanitarie, pubblicata all’interno delle PagineGialle, realizzata dal settore Salute del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, disponibile anche su internet» (www.psicologia-oggi.it).

Su Internet, il sito delle Pagine della Salute lo trovate all’indirizzo: paginedellasalute.paginegialle.it.

ornamenti

scritto da il 1 ottobre 2008

Vi ricordate la Cadillac di Boss Hogg? L’altro giorno, in un parcheggio di Pavone, ne ho vista una più bella…

Save the chicken!