arance!

Scritto da il 7 dicembre 2010

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Tra le cose belle dell’inverno, oltre a Natale e alla neve, ci sono le arance!

«Una storia, quella della coltivazione della pianta dell’arancio, che prende il via dalla Cina per poi giungere dalle nostre parti grazie all’importazione dei marinai portoghesi, tanto che ancor oggi è diffuso un po’ in ogni dialetto italiano l’uso del termine “portogalli” (nelle varie varianti: dal “purtuallo” campano ai “portugaj” piemontesi). Ma si parla anche di una sua diffusione in epoca anteriore in Sicilia, con le piante giunte lungo la via della seta.
È l’agrume più diffuso nel mondo, con centinaia di varietà coltivate, con frutti a polpa bionda (naveline, bionde comuni) o a polpa rossa (tarocco, sanguinello), da mangiare o succosi da spremere. In Italia, che stando alle statistiche FAOSTAT relative al 2008 si attesta all’ottavo posto mondiale per quantità di arance prodotte, con circa due milioni e mezzo di tonnellate, si coltivano circa una ventina di varietà da tavola e altrettante da spremuta.

In Sicilia si concentrano anche due delle tre varietà tutelate con marchio IGP o DOP. Sono l’Arancia Rossa di Sicilia IGP, nelle sue varietà tarocco, moro e sanguinello, coltivata nel catanese, nella provincia di Enna, nel ragusano e nel siracusano, dal colore della polpa più o meno rosso e dal sapore dolce, e l’Arancia di Ribera DOP, coltivata nella provincia di Agrigento e a Chiusa Sclafani in provincia di Palermo, nelle varietà brasiliana, Washington Navel e navelina. La buccia dell’Arancia di Ribera è di colore arancio chiaro, mentre la polpa è uniformemente arancione e fornisce una quantità abbondante di succo. In Puglia si trova quindi la zona di produzione dell’Arancia del Gargano IGP, unica eccezione ad una regola che non vuole agrumi sulle coste adriatiche. Un luogo tutto speciale per gli agrumi, quello del promontorio del Gargano, dove si trova anche uno dei Presìdi Slow Food, e dove gli agrumi maturano praticamente lungo tutto il corso dell’anno. A Natale si raccolgono le arance Durette, ad aprile-maggio le arance Bionde, ma si possono mangiare fresche fino a settembre. In questa zona si trova anche il melangolo, termine che solitamente indica le arance amare in generale, ma che in questo caso si riferisce a un’arancia di pezzatura medio-piccola, dal colore rosso intenso e lucente e dalla buccia molto sottile, con succo tendente al dolce» (di F. Benincasa).

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