A Ivrea l’aria è inquinata. A gennaio, in 20 giorni su 31, sono stati superati i limiti stabiliti per legge relativi alle polveri sottili, comunemente conosciute come PM10. A febbraio anche peggio: al 12 si sono superati per ben 10 volte.

Bisogna correre ai ripari!

E cosa decidono di fare i nostri amministratori? La Sentinella lo ha chiesto all’Assessore alla Mobilità, Giovanna Codato, che ha risposto così: «ciò che compromette la qualità dell’aria in città è il transito delle auto che provengono dall’esterno e devono attraversarla per imboccare le arterie per Milano, Torino, la Valle D’Aosta (…) Come giunta stiamo operando per insegnare alla gente ad usare mezzi alternativi. Negli ultimi anni è salito il numero di chi usa la bicicletta e di certo, in futuro, con la presenza del ponte passerella, la cui costruzione è imminente, avremo più persone che utilizzeranno di meno l’auto».

Io ho riletto la risposta per una decina di volte. E poi ho dovuto arrendermi.

Riconosciuto che il problema nasce dal transito di auto non eporediesi, la Codato propone, o impone, una soluzione che tale non è: punire le auto eporediesi (sic!).

Non conosco di persona la signora Codato e perciò mi fermo qui. Ma prima di chiudere, le ricordo che da anni ci sono cittadini che hanno individuato soluzioni decisamente più utili: l’uso della rete autostradale come circonvallazione di Ivrea. Non sarebbe una soluzione davvero efficace?

Ma è sicuramente più facile punire i cittadini anzichè toccare i privilegi della casta autostradale…vero signora Codato?

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