Non importa come la pensiate sulla Tav, se ancora pensate con la vostra testa, non potete che concordare su un dato di fatto: quello che sta andando in onda è il peggio dell’Italia.

E’ il peggio quando un giornalista (sempre che Sallusti si possa definire tale) può scrivere che un la vittima di un incidente è solo un “cretinetti”.

E’ il peggio quando i giornalisti (veri, non come quello sopra) vengono picchiati perchè raccontano quello che capita.

E’ il peggio quando le forze dell’ordine spaccano le vetrine anzichè aspettare che gli venga aperta la porta.

E’ il peggio quando un movimento, che nasce con ottime intenzioni, non è capace di isolare i violenti.

E’ il peggio quando le forze dell’ordine si trasformano in picchiatori di professione, al soldo delle lobby dei costruttori.

E’ il peggio quando la politica pensa solo ai suoi interessi e li maschera di interesse pubblico.

E’ il peggio quando un ministro dice “dialogo e fermezza”, significa: parlami tanto non ti ascolto.

E’ il peggio. Da tutte e due le parti.

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