Giovanni Impastato a Ivrea

scritto da massimo.sozzi il 24 novembre 2009

Stasera a Ivrea ci sarà Giovanni Impastato, con il co-autore Giovanni Vassia, a parlare del libro scritto su Peppino Impastato, il fratello ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978.

«Vassia, “poco incline – come lui stesso afferma – all’agiografia”, raccoglie la testimonianza di Giovanni e ci restituisce quindi un quadro molto più intimo, in cui Peppino Impastato non emerge soltanto come l’eroe che è stato, come colui che denunciava la mafia e i mafiosi e sbatteva sulle facce, nelle case, sulle tavole dei suoi compaesani la loro stessa paura di parlare e ribellarsi, ma viene fuori anche come “elemento di rottura” nel contesto di una famiglia di chiara estrazione mafiosa verso la quale perfino Giovanni stesso aveva un atteggiamento di tacita sopportazione.
Emblematico in questo senso è uno dei tanti aneddoti inediti che Giovanni tiene a ricordare: ai funerali del padre, Peppino si rifiutò, a differenza del fratello e della madre, di stringere la mano ai parenti collusi con la mafia, attirandosi ulteriori antipatie. Questo ha aperto in Giovanni una ferita che forse potrà rimarginarsi solo informando le persone e raccontando storie come quella di suo fratello e proprio per questo lui e Franco Vassia da settimane girano in tutt’Italia per presentare il libro» (da radio aut).

ABCinema alle 20:30 con la proiezione del film “I cento passi”.

il nuovo libro di…

scritto da massimo.sozzi il 3 novembre 2009

…Bruno Vespa: sinceramente comincio a prudere ogni volta che lo sento citare. Che tradotto in soldoni: guardando un qualunque tg inizi a grattarti con le anticipazioni e non finisci più! Pure leggendo i vari quotidiani gratuiti ti viene l’orticaria!

Non solo ci tocca subire il berlusconesimo, ma pure il suo più fedele (del Fede) cantore: che pretende di essere esempio di giornalismo.

Indro e Enzo non riposano più in pace.

indignato…o geloso?

scritto da massimo.sozzi il 2 ottobre 2009

Berlusconi è «indignato» perchè la signora Patrizia d’Addario, «una escort della quale lui non sapeva quale fosse la vera attività», è andata ad Annozero.

Ma Silvio! D’accordo non aver capito che fosse una escort, ma pensare che venisse a casa tua solo per amore…non essere geloso se va anche da Michele!

giù al nord

scritto da massimo.sozzi il 22 novembre 2008

Un consiglio: ANDATE A VEDERLO!!! Bellissimo!

Philippe Abrams è il direttore dell’ufficio postale di Salon-de-Provence. E’ sposato con Julie, donna soggetta alla depressione che gli rende la vita impossibile. Per farle piacere e per farsi trasferire in Costa Azzurra, Philippe tenta un inghippo ma viene scoperto e trasferito a Bergues, una cittadina del Nord del paese. Per gli Abrams, sudisti accaniti pieni di pregiudizi, il Nord è l’inferno: una regione perennemente ghiacciata, abitata da persone rudi che parlano un dialetto incomprensibile, lo Ch’tis.

(trama e locandina presa da trovacinema.repubblica.it)

la Vespa è stata punta…

scritto da massimo.sozzi il 6 novembre 2008

Non capisco come possano esserci giornalisti che dissertino su qualunque argomento: dall’allevamento di lama sulle Ande alla crisi dell’economia mondiale, passando per l’arte del tombolo sul Lago Maggiore.

Novelli Pico De Paperis (oppure qui) dell’informazione, non lo fanno nel silenzio di un piccolo giornale di provincia. No! Pretendono la prima rete nazionale.

Ma voi, che amate sbirciare modellini di tristi ville valdostane, fate attenzione:

«(ANSA) – ROMA, 6 NOV – Bruno Vespa e la giornalista di ‘Porta a Porta’ Valentina Finetti sono stati condannati per diffamazione (…)».

Il pungiglione è un’arma a doppio taglio!

Spike Lee e i partigiani

scritto da massimo.sozzi il 30 settembre 2008

«I partigiani non erano amati da tutti, anche perche’ spesso, dopo aver fatto le loro azioni contro i nazisti, scappavano e lasciavano che i tedeschi compissero le loro rappresaglie contro i civili» (www.repubblica.it).

Apriti cielo!!! L’Anpi (associazione partigiani) ha promesso azioni di boicottaggio contro la proiezione del film di Spike Lee, che ha osato pronunciare le parole sopra.

Io concordo con Spike Lee.

Come qualche giorno fa concordavo con Fini: Salò e tutto ciò che la fece nascere fu uno sbaglio. E, contemporaneamente, i partigiani non erano santi laici come si vuol far credere.

Due punti di partenza che, uniti, potrebbero far ricostruire la Storia, aiutandoci a migliorare questa povera Italia. Facendo cadere pregiudizi ideologici che, il più delle volte, fanno solo comodo a chi vuole spaccare per dominare.

Per inciso: il film di Spike Lee, da cui nasce la polemica, è titolato “Miracolo a Sant’Anna” e parla della strage di Sant’Anna di Stazzema, «al di la’ delle discussioni comunque – ha detto ancora il regista americano – c’e’ un fatto indiscutibile: il 12 agosto 1944 la XVI divisione delle SS ha massacrato a Sant’Anna di Stazzema 560 civili inermi» (www.repubblica.it). La posizione di condanna è chiara.

Comunque, viste le intenzioni dell’Anpi, fossi al posto del regista un po’ di paura io l’avrei. Non sia mai che qualche figura “esemplare” di partigiano si ricordi dei “bei tempi passati” e, per organizzare le proteste, vada a rispolverare l’artiglieria. Nelle nostre valli è molto amata e ricordata, da chi ha vissuto negli anni della resistenza, la figura di un certo Piero Piero..

tanto per scrivere

scritto da massimo.sozzi il 12 agosto 2008

Quasi due settimane senza lasciare traccia! E dire che di cose nel mondo ne sono capitate.

Intanto l’Italia senza soldi è tutta in ferie. O quasi.

Qui le ferie non le si è chieste per tempo. Il 10 maggio era la scadenza, ma in quel periodo era difficile pensare all’estate. Morale? La prossima volta si penserà all’estate già a febbraio!

E quindi che fare?

Olimpiadi. Alla fine i “buoni propositi” di boicottaggio sono stati dimenticati. O meglio, la possibilità di vedere tanto sport che non sia calcio è una tentazione troppo forte!

E poi, come scriveva qualcuno su l’Unità, le Olimpiadi rendono bella anche Rai2. Che una volta era bella davvero. Adesso, soprattutto il Tg2, è un programma che fa venire mal di stomaco per la sua faziosità!

A proposito di Rai, ma qualcuno ha capito il senso di Rai4? Si esiste una Rai4, è solo sul digitale terrestre ed essendo indirizzata al pubblico giovane e di internet, avevo letto così, trasmette film con almeno 10 anni di vita…mah! A viale Mazzini devono esserne così orgogliosi da non averla neanche inserita sul sito!

E in Italia? In anticipo di circa 15 anni rispetto al secolo scorso, sono iniziate le manovre: da Milano a Roma, immunità per chi comanda, esercito nelle strade. Nel frattempo si è iniziato con gli zingari ma si passerà presto a omosessuali ed ebrei. E i treni torneranno a viaggiare in orario.

Silvio tu sei la luce
La fiamma tu sei nel cuore
La patria se vorrà
Il sangue si darà.
Se il mondo vuol la pace
Dovrà sentir la voce
D’un popolo che die…

Proprio così, il mondo dovrà sentire la tua voce se vuole la pace. Infatti hai subito chiamato Putin per dirgli di smetterla di bombardare la Georgia. E lui ha smesso subito. Si, ha subito smesso di ascoltarti!

Beato lui che può!

Buon agosto a tutti!

cyber-droghe?

scritto da massimo.sozzi il 15 luglio 2008

La prima volta ne ho sentito parlare nel servizio del Tg2 che trovate qui sotto.

Di cosa? Della nuova frontiera della droga: delle iDose. File musicali che provocano dipendenza e assuefazione come le droghe tradizionali!

Guardatevi il servizio e poi continuate a leggere.

Visto? Situazione preoccupante. Ma, ad onor del vero, il Colonello Rapetto già sottolinea che per la valutazione degli effetti c’è bisogno di aspettare pareri autorevoli.

In attesa degli esperti medici, Daniele riporta le opinioni di un esperto di Internet: Paolo Attivissimo, che commenta un servizio del TGcom, simile a quello del Tg2. Due passaggi:

«Già vedo le orde di madri angosciate che staccano la connessione a Internet ai loro preziosi fiocchi di neve “perché dall’Internet ci passa la droga”. Mi sa che se c’è qualcosa che manda in pappa il cervello, non è la droga via MP3, ma la disseminazione incauta di notizie come questa».

«(…) la faccenda, detta in questi termini, fa nascere spontanea una serie di obiezioni ovvie: se le dosi virtuali sono utilizzabili più volte, che speculazione criminale ci può mai essere? Da quando i criminali sono così cretini da spacciare prodotti che non creano dipendenza dal pusher? E se sono file MP3 scaricabili gratis dal P2P, che senso ha dire che per procurarseli bisogna pagare?».

Naturalmente non mancano gli interventi dei politici e il rimbalzare della notizia.

Fino a LaStampa.it che ieri riporta l’opione di un esperto in campo medico: «L’ho provata insieme ai miei specializzandi e l’effetto è stato immediato: mal di testa, sonnolenza, stordimento, formicolii. Abbiamo dovuto interrompere l’esperimento. Senza dubbio funziona». Lapidario.

Ma se è vero che «le onde sonore spacciate on line riproducano gli effetti di cocaina, extasy, eroina, Lsd e marijuana», allora come dice Daniele: «abbiamo lo strumento per ANNIENTARE LA RETE INTERNAZIONALE DEL NARCOTRAFFICO!!». Perchè saranno le prime droghe riutilizzabili…

E ancora qualcuno ci vuol credere? Già me li vedo a Bogotà e Medellin andare a chiedere l’elemosina…

Ps: volete vedere qualcosa di davvero allucinogeno? Il sito del GAT: http://www.gat.gdf.it/ (copiate e incollate l’indirizzo, non vorrei che mi chiudessero il blog!), in particolare alla pagina http://www.gat.gdf.it/ita/intro.html . Questo si che è allucinante!

Italia – Francia 2-0

scritto da massimo.sozzi il 17 giugno 2008

E’ finita la partita trasmessa da Rai1. Tre considerazioni:

1- i due inni (italiano e francese) sono veramente belli.

2- consiglio per Toni: un viaggio a Lourdes…sperando di non trovare chiuso.

3- chiamate qualcuno capace a commentare!

E per finire, ancora grazie all’Olanda ma non dite che ha fatto il suo dovere!

peggio di Italia-Olanda 3 a 0…

scritto da massimo.sozzi il 10 giugno 2008

Per la serie “non c’è limite al peggio”: se la nazionale ha fatto veramente pietà, la telecronaca di Rai1era veramente inascoltabile!

Ma che ci sia un accordo per far passare tutti gli italiani a Sky?!

le banche moderne…

scritto da massimo.sozzi il 27 maggio 2008

Che le banche non siano il miglior amico dell’uomo, penso che sia un dato di fatto già lampante da tanti anni.

Ma che le banche arrivino addirittura a complicarvi la vita, creandovi modifiche fisiche, penso che sia davvero una novità che debba far riflettere! Perchè sembrerebbe che, a chi aderisce alla nuova formula delle Poste, il BancoPostaClick, cresca un’enorme mano gialla. Come facciano poi a continuare a vivere felici e contenti con questa manona, dovrebbero davvero spiegarmelo…

Invece, con la pubblicità di CheBanca.it, penso che abbiamo toccato il massimo del trash. Se i balletti di Mary Poppins erano bellissimi nel film, ripresi nella pubblicità fanno davvero c…are! Nonostante il tentativo osè, della gonna che si alza all’inverosimile, l’unica sensazione è che da questa banca scappino tutti… Oppure, che chi ci lavora sia un abile saltimbanco. A cui affidare i risparmi?

Ah, che meraviglia le banche moderne!

Ho ricevuto una risposta anche alle ultime domande:

“Egregio Sig.Sozzi,

riguando gli ulteriori chiarimenti evidenziati mi permetto di ripetere quanto già indicato precedentemente ovvero che il video “Ricordo del sequestro Moro” è formato da immagini di repertorio RAI acquisite per il solo utilizzo televisivo da parte di Telecom Italia Media, e che Telecom Italia Media è intervenuta su YouTube per bloccare il video di sua proprietà , in quanto questo contiene anche immagini regolarmente acquistate dalla RAI con vincoli all’utilizzo sul Web.

Sperando di aver chiarito tutti gli ultimi aspetti richiesti, le porgo cordiali saluti.

Elisabetta Rossetti
Telecom Italia Media S.p.A.
Legale – Rapporti con le Autorità”

Bene…anzi, male! Mi sembra che i toni gentili siano stati abbandonati alquanto in fretta!

Non perderò altro tempo e provo a trarre le conclusioni:

1- il diritto di cronaca in Italia non viene rispettato. O meglio, il grande si può permettere di mangiare il piccolo.

2- Telecom Italia Media non aveva alcun diritto di richiedere la cancellazione del video, lo hanno scritto loro stessi: non detenevano i diritti per il web. Al massimo avrebbe dovuto preoccuparsi di fare la richiesta la Rai.

3- YouTube preferisce inchinarsi di fronte ai grandi. Loro vivono meglio con i video di ubriachi deficienti che investono la gente.

Grazie a tutti quelli che hanno seguito la storia con attenzione!

Ah, ancora una cosa: tutto è nato per un video su Aldo Moro. Tutti oggi ne reclamano qualcosa, peccato che quando venne rapito preferirono non riaverlo indietro vivo…

Per chi si fosse perso l’antefatto, lo trova qui: Contro notifica a YouTube…pericoloso!. Chi conosce già la storia, invece, deve sapere che oggi mi è arrivata la seguente email. Prima di riportarvela, ci tengo a sottolineare che mi è sembrato un gesto molto corretto e gentile da parte di Telecom Italia Media.

L’email mi diceva: “Egregio Sig.Sozzi,
ci dispiace doverle comunicare che non ci è possibile accogliere la sua richiesta riguardo il consenso alla pubblicazione on line su YouTube del video “Ricordo del sequestro Moro” trasmesso su La7. Tali immagini sono state acquistate dall’archivio RAI (unico detentore dei diritti) e Telecom Italia Media non detiene i diritti di sfruttamento sul web.
Cordialmente (…)” e seguiva la firma.

Io ho risposto così: “Gent.ma Sig.ra XXX
La ringrazio per l’attenzione e la gentilezza dimostratami. Leggo con dispiacere la Vostra risposta ma contemporaneamente prendo atto della Vostra disponibilità.
Mi permette di evidenziare ancora due aspetti?
Il primo è che, anche se le immagini sono dell’archivio RAI, non cambia la posizione nei confronti del diritto di cronaca. Ma a questo riguardo Lei, giustamente, mi dirà che è un problema con la Rai.
Il secondo aspetto si collega al primo: proprio perchè proprietà della Rai, perchè siete intervenuti Voi, come Telecom Italia Media, chiedendo la rimozione del video da YouTube?
Ringraziandola ancora per la Sua attenzione e scusandomi per questi ultimi dubbi, le porgo cordiali saluti.
Massimo Sozzi”.

Mi risponderanno ancora? Aspettiamo…

Qualcuno si ricorderà che qualche giorno addietro YouTube, su segnalazione di Telecom Italia Media, aveva oscurato un mio video. Era un servizio del Tg di La7, che avevo caricato per scrivere un post in occasione dell’anniversario del rapimento Moro.

La cosa mi aveva dato alquanto fastidio ma non sapevo come contestare la decisione. Poi ho letto sulla rivista “Internet magazine” il parere di un avvocato esperto in Diritto delle nuove tecnologie riguardo a un caso simile al mio. Secondo l’avvocato la scelta di YouTube non era corretta. Allora ho deciso, riprendendo i temi dell’articolo, di preparare una contro notifica da inoltrare a YouTube.

L’ho scritta e poi sono andato a leggere le istruzioni. E qui mi sono fermato: “Tieni presente che la presentazione di una contro notifica potrebbe comportare l’avvio di un procedimento legale tra te e l’autore del reclamo per determinare la proprietà del materiale”! Già, i toni sono proprio quelli di Big Fratello G!

Ma io non ho assolutamente intenzione di farmi uccidere in un’aula di tribunale da Telecom Italia Media, solo perchè ho pubblicato un video con l’intenzione di fare loro i complimenti!

Però la lettera era ormai pronta e buttare via così il lavoro non mi andava…

Allora ho deciso di contattare direttamente Telecom Italia Media, inoltrando ai signori Annalisa Pozzi e Carlo De Martino (nomi indicati sui contatti) la seguente email:

Spett.le Telecom Italia Media,
in data 18/03/2008 avete richiesto a YouTube di rendere inaccessibile il video “Ricordo del sequestro Moro – Tg La7” (http://it.youtube.com/watch?v=phR1PIXp-qk) da me messo online qualche giorno prima.
Ritengo però che questo video non abbia leso i Vostri diritti. Ritengo di non aver indotto i telespettatori a non più seguire i telegiornali dell’emittente La7. Dichiaro di non aver coperto o nascosto la fonte dell’informazione.
La procedura, prevista da YouTube in questi casi, prevede l’inoltro da parte mia di una contronotifica che potrebbe portare ad un procedimento legale. Non ho nè i mezzi, nè l’intenzione, né alcun interesse ad arrivare a ciò, ma gentilmente e rifacendomi anche:

  • all’articolo 21 della Costituzione: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione»;
  • all’art. 65 paragrafo 2 della Legge del 22 aprile 1941 sul Diritto d’autore, a norma del quale «La riproduzione o comunicazione al pubblico di opere o materiali protetti utilizzati in occasione di avvenimenti di attualità è consentita ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca e nei limiti dello scopo informativo, sempre che si indichi, salvo caso di impossibilità, la fonte, incluso il nome dell’autore, se riportato»;
  • alla Sentenza n° 105 del 15 giugno 1972 della Corte Costituzionale, che ricorda l’esistenza di un «interesse generale, anch’esso indirettamente protetto dall’articolo 21, alla informazione; il quale, in un regime di libera democrazia, implica pluralità di fonti di informazione, libero accesso alle medesime, assenza di ingiustificati ostacoli legali, anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee»;

chiedo che il video venga nuovamente reso accessibile.
Mi permetto ancora di aggiungere che ho messo online il servizio del telegiornale come esempio di una buona comunicazione.
In attesa di un Vostro gentile riscontro, porgo cordiali saluti.
Massimo Sozzi

Adesso non mi resta che aspettare e vedere se mi rispondono…

Se volete approfondire: art. 21 della Costituzione, Sentenza n° 105 della Corte Costituzionale, art. 65 della Legge sul Diritto d’Autore (anche qui).

Aggiornamento: dopo neanche 13 minuti, Annalisa Pozzi mi ha risposto scrivendomi che gira la mia email all’ufficio legale. Mi vedo già dietro le sbarre… ;-)

alla faccia della Par Condicio!

scritto da massimo.sozzi il 26 marzo 2008

Ce n’eravamo accorti da un po’, in particolare su Rai2. Adesso ho anche trovato chi usa bene le parole per esprimere il concetto, leggo da Axell:

«(…) la cosa che balza agli occhi è la strategia. Come quale strategia?
Quasi tutti i programmi Mediaset (ma anche di Rai Due, di alcune TV locali, vedi Italia 7 Gold) sono dedicati a casalinghe e pensionati, e fin qui nulla di sconvolgente. Siamo nella norma, quello è il target. Il problema è che si tratta di programmi pieni zeppi di propaganda politica del Centro-Destra (anzi del Destra-Lega) sin dalle 7.30 di mattina e la programmazione si spinge laconica e sorniona anche nel pomeriggio inoltrato. E qui mi prende male.
E’ quasi un mantra: “Troppe tasse colpa di Prodi, Alitalia fallisce colpa dei comunisti, tutto aumenta colpa del governo, i mutui sono altissimi colpa del centro sinistra, la zucchina è alle stelle colpa della CGIL” e via discorrendo, fino al punto di sentire una baldanzosa Rita dalla Chiesa esordire a Forum con 5 notizie una più brutta e tremenda dell’altra (tra cui i 4000 soldati USA morti in IRAQ che stonava, ma faceva sugo) concludendo che questo Paese ha bisogno di buone notizie, di cambiare, di voltare pagina.
E qualcuno vuole anche abbattere la par condicio, ma è mai stata applicata?».