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	<title>Massimo Sozzi blog &#187; feste</title>
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	<description>La libertà non puo&#039; essere imbavagliata...e la dignità calpestata! &#34;Non faccia la vittima, è uno degli artefici del clima violento&#34; Viva la Bindi!</description>
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		<title>2 giugno 2011: si lavora&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jun 2011 06:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[2 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[Festa della Repubblica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati alle urne: con un referendum scelsero tra Repubblica e Monarchia. Il risultato della scelta è abbastanza conosciuto e il 2 giugno divenne così la Festa della Repubblica. Per qualche anno, dal 1977 al 2001, i festeggiamenti vennero spostati alla prima domenica di giugno. Motivi economici (sic!). Poi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati alle urne: con un referendum scelsero tra Repubblica e Monarchia.</p>
<p>Il risultato della scelta è abbastanza conosciuto e il 2 giugno divenne così la Festa della Repubblica.</p>
<p>Per qualche anno, dal 1977 al 2001, i festeggiamenti vennero spostati alla prima domenica di giugno. Motivi economici (sic!).</p>
<p>Poi, per fortuna, un piccolo grande uomo, di nome Carlo Azeglio Ciampi, ci ricordò che festeggiare il proprio compleanno è una cosa bella e importante. E i festeggiamenti tornarono al giorno giusto: il 2 di giugno di ogni anno.</p>
<p>2 giugno 2011: io oggi andrò a lavorare. I turni dati dall&#8217;azienda hanno deciso così. E&#8217; proprio necessario? Non lo so, non importa.</p>
<p>Ciò che davvero mi rattrista sono le reazioni che ho visto intorno a me: menefreghismo, assoluta indifferenza; quasi fosse normale lavorare in un giorno di festa.</p>
<p>Siamo davvero sicuri che gli italiani, il 2 giugno 1946, scelsero la Repubblica? Perchè io ho l&#8217;impressione di essere circondato da monarchici&#8230;</p>
<p>Viva l&#8217;Italia, viva la Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasqua 2011</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2011/04/24/pasqua-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Apr 2011 07:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Che gioia ci hai dato, Signore del cielo Signore del grande universo! Che gioia ci hai dato, vestito di luce vestito di gloria infinita! Vederti risorto, vederti Signore, il cuore sta per impazzire! Tu sei ritornato, Tu sei qui tra noi e adesso Ti avremo per sempre. Chi cercate, donne, quaggiù? Quello che era morto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Pasqua" src="http://www.massimosozzi.it/img/pasqua_risorti_con_cristo.jpg" alt="" width="400" height="472" /></p>
<p>Che gioia ci hai dato, Signore del cielo<br />
Signore del grande universo!<br />
Che gioia ci hai dato, vestito di luce<br />
vestito di gloria infinita!</p>
<p>Vederti risorto, vederti Signore,<br />
il cuore sta per impazzire!<br />
Tu sei ritornato, Tu sei qui tra noi<br />
e adesso Ti avremo per sempre.</p>
<p>Chi cercate, donne, quaggiù?<br />
Quello che era morto non è qui:<br />
è risorto, sì! come aveva detto anche a voi,<br />
voi gridate a tutti che<br />
è risorto Lui!</p>
<p style="text-align: center;">BUONA PASQUA!</p>
<p style="text-align: right;">(testo tratto da Resurrezione dei <a href="http://www.genrosso.com/" target="_blank">Gen Rosso</a>)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>150 Buongiorno Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 13:45:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[150]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Gramellini]]></category>

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		<description><![CDATA[di Massimo Gramellini: Come tanti torinesi in questa giornata di festa, passeggio sotto i portici imbandierati del centro levandomi il cappello ogni volta che qualcuno mi saluta: «Cerea». Cerea. Anzi&#8230; buongiorno!». Oggi si parla italiano. Perché oggi sulla Gazzetta Ufficiale del Regno è nata l’Italia e, comunque la pensiate, è una gran cosa. Una cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Italia 150: la nostra bandiera" src="http://www.massimosozzi.it/img/la_nostra_bandiera.jpg" alt="" width="250" height="376" /></p>
<p>di <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;ID_articolo=965&amp;ID_sezione=56&amp;sezione=" target="_blank">Massimo Gramellini</a>:</p>
<p>Come tanti torinesi in questa giornata di festa, passeggio sotto i portici imbandierati del centro levandomi il cappello ogni volta che qualcuno mi saluta: «Cerea». Cerea. Anzi&#8230; buongiorno!». Oggi si parla italiano. Perché oggi sulla Gazzetta Ufficiale del Regno è nata l’Italia e, comunque la pensiate, è una gran cosa. Una cosa fatta da noi. Già, noi. Una minoranza di entusiasti. Ma sono le minoranze di entusiasti a fare la storia, per poi imporla ai pigri e agli scettici come epica collettiva. Davanti a Palazzo Carignano bivacca un gruppo di patrioti lombardi che cantano Mameli a squarciagola. Soltanto uno rimane in silenzio: «Perché tu non canti, Trota?» lo apostrofa un bergamasco. «Perché son federalista». «E alura? Gli americani sono più federalisti di te. Però quando parte l’inno nazionale si mettono la mano sul cuore! Te capì?».</p>
<p>Uno stormo di tonache svolazza sul selciato, lanciando anatemi contro il misfatto appena compiuto da quella banda di massoni: unire l’Italia contro la volontà del Santo Padre! Svoltano l’angolo, ma uno dei pretini torna indietro, lanciando occhiate furtive. Quando è sicuro che i confratelli non lo vedono, estrae dalla tonaca un fazzolettone tricolore e lo sventola in direzione dei ragazzi lombardi. Poi lo rimette in tasca, si fa il segno della croce e fugge via. Fosse un profeta direbbe: «Fra un secolo e mezzo persino il Papa la penserà come me». Invece è solo un povero diavolo innamorato dell’Italia, nonostante tutto. Come tanti italiani in questa benedetta domenica 17 marzo 1861.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A L&#8217;É TORNA CARLEVÉ</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 14:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[Ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[Storico Carnevale di Ivrea]]></category>

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		<description><![CDATA[A l&#8217;é torna Carlevé noi i soma torna sì; a-i&#8217; é mac na ròba sola: i l&#8217;oma n&#8217;ani &#8216;d pì&#8230; Ël general, la mulinera con j&#8217;arancé e j&#8217;abbà &#8216;nt la sfilada, co&#8217;ij pìfer, la banda e jë student an alegrìa a giro la sità. A l&#8217;é na bela festa d&#8217;ecession che tuti a la conòsso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="A l'è tornà Carlevè" src="http://www.massimosozzi.it/img/a_le_torna_carleve.jpg" alt="A l'è tornà Carlevè" width="209" height="315" /></p>
<p>A l&#8217;é torna Carlevé<br />
noi i soma torna sì;<br />
a-i&#8217; é mac na ròba sola:<br />
i l&#8217;oma n&#8217;ani &#8216;d pì&#8230;</p>
<p>Ël general, la mulinera<br />
con j&#8217;arancé e j&#8217;abbà &#8216;nt la sfilada,<br />
co&#8217;ij pìfer, la banda e jë student<br />
an alegrìa a giro la sità.<br />
A l&#8217;é na bela festa d&#8217;ecession<br />
che tuti a la conòsso ant ij dintorn.</p>
<p>Ël verd del Canavèis,<br />
la Serra, ël Mombaron<br />
e le montagne tute<br />
a fan da bel contorn&#8230;</p>
<p>Domse da fé, Canavesan,<br />
lassoma nen ch&#8217;as perda &#8216;l Carlevé;<br />
l&#8217;aqua dla Dòra a passa e a torna pì, sta bela festa &#8216;nvece a deuv duré.<br />
Dla bela Ivrea con le soe rosse torr<br />
as na parlerà an Italia<br />
e an tut ël mond.</p>
<p>(grazie a <a href="http://valegex.blogspot.com/2011/01/le-torna-carleve.html" target="_blank">ValeH</a> per l&#8217;idea e <a href="http://www.carnevalediivrea.com/musica/torna.html" target="_blank">www.carnevalediivrea.com</a> per il testo)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>i dolci di Natale</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/12/21/i-dolci-di-natale/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 08:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[vino e cibo]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Un elenco che, solo a leggerlo, ti alza la glicemia a 1000! «Natale è una festa gastronomica, oltre che religiosa. Se in Italia il Presepe strizza l’occhio al panettone, il mix di sacro e goloso investe tutta l&#8217;Europa. Tra la Germania e i Paesi dell’ex impero Asburgico la festa è abbinata a prodotti da forno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un elenco che, solo a leggerlo, ti alza la glicemia a 1000!</p>
<p>«Natale è una festa gastronomica, oltre che religiosa. Se in Italia il Presepe strizza l’occhio al <strong>panettone</strong>, il mix di sacro e goloso investe tutta l&#8217;Europa. Tra la Germania e i Paesi dell’ex impero Asburgico la festa è abbinata a prodotti da forno come cornetti alla vaniglia, biscotti all’anice, meringhe, marzapane e stelle alla cannella. I dolci austriaci e tedeschi più classici sono i <strong>weihnachtsplatzchen</strong> (biscotti alle mandorle) e i <strong>christstollen</strong>, un impasto di uova e farina cotto al forno con uvetta e frutta candita: un parente del panettone, più compatto e meno soffice, servito spalmato di burro fuso e coperto di zucchero vanigliato.</p>
<p>A Vienna si gusta il <strong>kletzenbrot</strong>, il pane di pere secche. In Tirolo lo <strong>zelten</strong> (&#8230;), un panforte poco dolce di frutta secca, arancini, cannella, chiodi di garofano e pasta di pane. Pasticceria innaffiata da <strong>glühwein</strong>, un vin brûlé molto speziato. Il dolce natalizio di Copenaghen è il <strong>ris à l’amande</strong>, nome rubato ai francesi per un riso e latte con panna e mandorle tritate, innaffiato di sherry. È simile al <strong>julgrot</strong>, il riso di Natale svedese: cotto con latte, zucchero e cannella, e servito, freddo o caldo, con marmellata. In Danimarca per digerire tutto si beve <strong>gløgg</strong>, versione superalcolica del vin brûlé, a base di vino rosso, acquavite, cannella, uvetta, chiodi di garofano e mandorle tritate: servito fumante, spesso accompagnato dalle <strong>æbleskiver</strong>, frittelle con zucchero a velo e marmellata di ribes nero. Al gløgg seguono bicchierini di <strong>Aalborg akvavit</strong>, una grappa natalizia ad alta gradazione. Serve a mandare giù la tradizionale pasticceria dell’Avvento: <strong>kleiner</strong> (frittelle di farina, burro, uova e limone), <strong>brune kager</strong>, (pane con zenzero tagliato a fettine e coperto di noci tritate), <strong>pebbernøder</strong>, (biscotti rotondi con cannella, zenzero e noce moscata) e folletti di marzapane.</p>
<p>Il <strong>pan di zenzero</strong> è il dolce di Natale anche in Polonia, Slovacchia e Repubblica Ceca. Un mese prima delle feste l&#8217;impasto viene elaborato sciogliendo zucchero e miele nel burro e amalgamandoli poi con farina, uova, latte, sale, noci schiacciate, bucce di arancia candite, cannella, chiodi di garofano, cardamomo e zenzero. La pasta riposa per quattro settimane prima di essere cotta in forno Ci sono due tipi di pan di zenzero: uno molto speziato trasformato in biscottini che accompagnano la vodka; e un altro in cui abbonda la frutta secca, offerto come dessert. A Varsavia arriva in tavola insieme alla <strong>torta di semi di papavero</strong>, soffritti nel burro con mandorle, vaniglia, miele, uvetta e bucce di arancia candite, quindi mescolati con latte e tuorli di uovo per ottenere una crema adatta a farcire torte e pasticcini. A Praga il pan di zenzero è invece in compagnia di <strong>pernicky</strong> (le stelle alla cannella) e <strong>vánočka</strong>, la treccia di Natale, preparata con farina integrale, uova, burro, latte, lievito di birra, uvetta, mandorla e noce moscata: un cugino del panettone, meno lievitato del dolce milanese ma più dello stollen. D’altronde Milano, Praga e Vienna erano parti dello stesso impero.</p>
<p>A Budapest il dolce della festa è invece il <strong>rétech</strong>, uno strudel preparato con diverse marmellate, noci e altra frutta secca pestata e, a seconda delle ricette, succo di limone, cannella o rhum.<br />
Il <strong>Christmas pudding</strong> inglese, parente più complesso del nostro budino, a Dublino diventa un dolce al cucchiaio a base di Guinness, whiskey, frutta secca, uva passa, preparato con due mesi di anticipo e cotto a bagnomaria per sette ore: è servito flambé. Complessa anche la <strong>Christmas cake</strong> irlandese, glassata torta con frutta secca, whiskey e marzapane. Più semplice la <strong>Christmas crumble</strong>: la sbrisolona dell’isola verde. In Spagna la Nochebuena (vigilia) si festeggia in famiglia mangiando torrone, marzapane e <strong>polvorones</strong> (dolcetti di burro e farina)» (di <a href="http://www3.lastampa.it/cucina/sezioni/notizie/attualita/articolo/lstp/380781/" target="_blank">Marco Moretti</a>).</p>
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		<title>Primo Maggio</title>
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		<pubDate>Sat, 01 May 2010 14:33:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Maggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Buon Primo Maggio! Buon Primo Maggio a chi oggi festeggia e Buon Primo Maggio a chi oggi lavora! Buon Primo Maggio a chi ha un lavoro e Buon Primo Maggio a chi un lavoro lo cerca! Buon Primo Maggio a tutti coloro che si occupano di lavoro credendo che il Talento Umano è infinito! Buon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center"><img title="primo maggio festa del lavoro" src="http://www.massimosozzi.it/img/1maggio.jpg" alt="" width="400" height="403"></p>
<p>Buon Primo Maggio!</p>
<p>Buon Primo Maggio a chi oggi festeggia e Buon Primo Maggio a chi oggi lavora!</p>
<p>Buon Primo Maggio a chi ha un lavoro e Buon Primo Maggio a chi un lavoro lo cerca!</p>
<p>Buon Primo Maggio a tutti coloro che si occupano di lavoro credendo che il Talento Umano è infinito!</p>
<p>Buon Primo Maggio da me e da <a href="http://www.psicologiadellavoro.com/component/content/article/518-primo-maggio">psicologiadellavoro.com</a>!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Carnevale 2010: una settimana dopo</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/02/18/carnevale-2010-una-settimana-dopo/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[Ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[Storico Carnevale di Ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[battaglia delle arance]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Mugnaia]]></category>
		<category><![CDATA[Stato Maggiore]]></category>

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		<description><![CDATA[Esattamente una settimana fa, il Generale saliva a cavallo per la prima volta: dando così inizio ai giorni centrali e finali dello Storico Carnevale di Ivrea. E’ passata una settimana e tutto si è concluso. Così, a caldo ma non più tanto, provo a raccogliere qualche pensiero… Non mi è piaciuto: - lo Stato Maggiore: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Esattamente una settimana fa, il Generale saliva a cavallo per la prima volta: dando così inizio ai giorni centrali e finali dello Storico Carnevale di Ivrea.</p>
<p>E’ passata una settimana e tutto si è concluso.</p>
<p>Così, a caldo ma non più tanto, provo a raccogliere qualche pensiero…</p>
<p>Non mi è piaciuto:</p>
<p>- lo Stato Maggiore: in troppe occasioni sembravano una banda di paese;</p>
<p>- l’Aiutante della Mugnaia che martedì sera si puliva il naso invece di passarle i garofani;</p>
<p>- i credendari accoppiati agli Abbà nelle domeniche delle alzate: presenti solo sul programma…per fortuna;</p>
<p>- la sfilata del sabato sera: che da tempo non è più una sfilata;</p>
<p>- i tempi troppoooooo lunghi della premiazione;</p>
<p>- il dito medio di alcuni Diavoli verso gli Scacchi: era un’offesa personale che non ci meritiamo;</p>
<p>- le poche arance e il poco vin brulè di martedì pomeriggio.</p>
<p>Mi è piaciuto:</p>
<p>- la Mugnaia Elisa Gusta in Zanetta e il Generale Alberto Alma: semplicemente eleganti! Bravi!</p>
<p>- il Sostituto Gran Cancelliere Carlo Ardissono: arguto e preparato! Ritiro quanto detto in <a href="http://www.massimosozzi.it/blog/2010/02/01/ivrea-prima-alzata-degli-abba/">precedenza</a> e spero di rivederlo il prossimo anno!</p>
<p>- gli Arduini che non ci hanno tirato arance;</p>
<p>- gli Scacchi che non hanno provocato gli Arduini;</p>
<p>- la sfilata organizzata degli Scacchi;</p>
<p>- la tantissima gente presente ai momenti “storici”: perchè lo Storico Carnevale di Ivrea non è solo la battaglia delle arance;</p>
<p>- partecipare al Carnevale. Ho vinto. Ma non ho fatto festa per quello. L’importante è partecipare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>la Zappata degli Scarli</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 10:18:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[Ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[Storico Carnevale di Ivrea]]></category>

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		<description><![CDATA[Non mi era piaciuto il Sostituto nelle domeniche degli Abbà. Ma ieri, alle Zappate per gli Scarli, è stato davvero molto bravo! «Se n’è andata una giornata iniziata “su per i brich, la matin ad bun ora”, per la Zappata degli Scarli, nel corso della quale il Sostituto Gran Cancelliere ha voluto riprendere l’usanza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non mi era piaciuto il Sostituto nelle domeniche degli Abbà.</p>
<p>Ma ieri, alle Zappate per gli Scarli, è stato davvero molto bravo!</p>
<p>«Se n’è andata una giornata iniziata “su per i brich, la matin ad bun ora”, per la Zappata degli Scarli, nel corso della quale il Sostituto Gran Cancelliere ha voluto riprendere l’usanza di affidare il piccone allo sposo e la pala alla sposa, a differenza di quanto hanno fatto quasi tutti i suoi predecessori, ad eccezione di Piercarlo Broglia: «Ho riletto i verbali – spiega Carlo Ardissono – e soprattutto il suo libro “Ivrea e ‘l nos carlevè”, dove spiega le ragioni, che si rifanno alla metafora della riproduzione , per cui è giusto che gli “strumenti” siano affidati così, quindi mi sono adeguato a una spiegazione che condivido». E, affinchè anche il “popolo” fosse informato sul perché di questa novità, in piazza di Città, per la Zappata di San Salvatore, il Sostituto, assistito dall’immancabile Giancarlo Spagna (che è ormai da annoverare tra i “personaggi” della Zappata), ha dato una dotta spiegazione, prima di dare lettura del tradizionale verbale» (di <a href="http://www.localport.it/eventi/notizie/notizie_espansa.asp?N=56822">Federico Bona</a>).</p>
<p>Viva gli Sposi!</p>
<p>Viva il Sostituto Gran Cancelliere Carlo Ardissono nominato per la prima volta!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ivrea, Carnevale 2010: seconda domenica degli Abbà</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 09:13:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[Storico Carnevale di Ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[Abbà]]></category>
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		<description><![CDATA[Domenica prossima, 7 febbraio, l’aria di Ivrea sarà decisamente frizzante! Si inizia al mattino con la presentazione dei Carri da Getto e la Vetrina del Carnevale (ex mercatino dell’arancere…ma quest’anno è tutto cambiato!). Alle 12, sul Ponte Vecchio, la Cerimonia della Riappacificazione degli abitanti dei Rioni di San Maurizio e del Borghetto. E nell’homepage se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica prossima, 7 febbraio, l’aria di Ivrea sarà decisamente frizzante!</p>
<p>Si inizia al mattino con la presentazione dei Carri da Getto e la Vetrina del Carnevale (ex mercatino dell’arancere…ma quest’anno è tutto cambiato!).</p>
<p>Alle 12, sul Ponte Vecchio, la Cerimonia della Riappacificazione degli abitanti dei Rioni di San Maurizio e del Borghetto. E nell’homepage se ne sono dimenticati…quest’anno si fa attenzione alla storicità!</p>
<p>E nel pomeriggio: seconda alzata degli Abbà. Nel programma per ogni Abbà, novità 2010, compare sempre il nome di un Credendario. Come sono stati scelti? Perchè sono stati messi? Chi ne sentiva la necessità? Mah…non è che via un’élite, avanti un’altra?!</p>
<p>Il programma, le sviste, le novità le trovate sul sito dello <a href="http://www.storicocarnevaleivrea.it/">Storico Carnevale di Ivrea</a>.</p>
<p>E dopo domenica, non ci resta che aspettare <em>giobia ‘n bot</em>.</p>
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		<title>Storico Carnevale d’Ivrea</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 19:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[feste]]></category>
		<category><![CDATA[Ivrea]]></category>
		<category><![CDATA[Storico Carnevale di Ivrea]]></category>
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		<category><![CDATA[battaglia delle arance]]></category>
		<category><![CDATA[Mugnaia]]></category>

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		<description><![CDATA[In attesa del Carnevale, sbirciamo cosa dicono di noi… Carnevale d’Ivrea from Massimo Sozzi on Vimeo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">In attesa del Carnevale, sbirciamo cosa dicono di noi…</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="300" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9210466&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><param name="wmode" value="transparent" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="300" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9210466&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" allowfullscreen="true" wmode="transparent"></embed></object></p>
<p><a href="http://vimeo.com/9210466">Carnevale d’Ivrea</a> from <a href="http://vimeo.com/user792722">Massimo Sozzi</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p>
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