Adriano Olivetti

scritto da massimo.sozzi il 27 febbraio 2010

Una sola volta il Carnevale di Ivrea venne sospeso: il 28 febbraio 1960 il Generale Ermanno Ozino emanò la seguente ordinanza (tratta dal sito dello Stato Maggiore):

Il giorno prima, 27 febbraio 1960, era morto Adriano Olivetti.

Oggi ricorre il cinquantenario.

Carnevale 2010: una settimana dopo

scritto da massimo.sozzi il 18 febbraio 2010

Esattamente una settimana fa, il Generale saliva a cavallo per la prima volta: dando così inizio ai giorni centrali e finali dello Storico Carnevale di Ivrea.

E’ passata una settimana e tutto si è concluso.

Così, a caldo ma non più tanto, provo a raccogliere qualche pensiero…

Non mi è piaciuto:

- lo Stato Maggiore: in troppe occasioni sembravano una banda di paese;

- l’Aiutante della Mugnaia che martedì sera si puliva il naso invece di passarle i garofani;

- i credendari accoppiati agli Abbà nelle domeniche delle alzate: presenti solo sul programma…per fortuna;

- la sfilata del sabato sera: che da tempo non è più una sfilata;

- i tempi troppoooooo lunghi della premiazione;

- il dito medio di alcuni Diavoli verso gli Scacchi: era un’offesa personale che non ci meritiamo;

- le poche arance e il poco vin brulè di martedì pomeriggio.

Mi è piaciuto:

- la Mugnaia Elisa Gusta in Zanetta e il Generale Alberto Alma: semplicemente eleganti! Bravi!

- il Sostituto Gran Cancelliere Carlo Ardissono: arguto e preparato! Ritiro quanto detto in precedenza e spero di rivederlo il prossimo anno!

- gli Arduini che non ci hanno tirato arance;

- gli Scacchi che non hanno provocato gli Arduini;

- la sfilata organizzata degli Scacchi;

- la tantissima gente presente ai momenti “storici”: perchè lo Storico Carnevale di Ivrea non è solo la battaglia delle arance;

- partecipare al Carnevale. Ho vinto. Ma non ho fatto festa per quello. L’importante è partecipare.

Quaresima 2010

scritto da massimo.sozzi il 18 febbraio 2010

(…) C’è bisogno di vita nuova nell’ambito dell’avere, dell’uso dei beni materiali: economia e finanza, mercato e mondo del lavoro. Quasi tre anni di crisi economica, con ricadute sempre più pesanti sulla vita dei lavoratori, delle famiglie, dei giovani senza un vero lavoro, rendono quanto mai attuale il messaggio del Papa nell’enciclica Caritas in Veritate: il mondo dell’economia ha bisogno di un’etica solida, per non schiacciare l’uomo che è il primo vero capitale da difendere e per non distruggere l’economia stessa.

Fraternità, dono, gratuità devono perciò entrare e trovare posto nel complesso mondo economico(…).

La Vergine dell’Annunciazione e il suo sposo San Giuseppe, le due figure luminose che accompagnano il tempo della Quaresima, intercedano per noi e ci aiutino a fidarci sempre pienamente della Parola del Signore e del suo Amore fedele.

Ivrea, 17 febbraio 2010
Mercoledì delle Ceneri

+Arrigo Miglio
Vescovo

la Zappata degli Scarli

scritto da massimo.sozzi il 16 febbraio 2010

Non mi era piaciuto il Sostituto nelle domeniche degli Abbà.

Ma ieri, alle Zappate per gli Scarli, è stato davvero molto bravo!

«Se n’è andata una giornata iniziata “su per i brich, la matin ad bun ora”, per la Zappata degli Scarli, nel corso della quale il Sostituto Gran Cancelliere ha voluto riprendere l’usanza di affidare il piccone allo sposo e la pala alla sposa, a differenza di quanto hanno fatto quasi tutti i suoi predecessori, ad eccezione di Piercarlo Broglia: «Ho riletto i verbali – spiega Carlo Ardissono – e soprattutto il suo libro “Ivrea e ‘l nos carlevè”, dove spiega le ragioni, che si rifanno alla metafora della riproduzione , per cui è giusto che gli “strumenti” siano affidati così, quindi mi sono adeguato a una spiegazione che condivido». E, affinchè anche il “popolo” fosse informato sul perché di questa novità, in piazza di Città, per la Zappata di San Salvatore, il Sostituto, assistito dall’immancabile Giancarlo Spagna (che è ormai da annoverare tra i “personaggi” della Zappata), ha dato una dotta spiegazione, prima di dare lettura del tradizionale verbale» (di Federico Bona).

Viva gli Sposi!

Viva il Sostituto Gran Cancelliere Carlo Ardissono nominato per la prima volta!

«Gli aranceri del carro da getto Imperatori tornano ad essere protagonisti della battaglia delle arance dello Storico Carnevale di Ivrea. Obiettivo è partecipare alla grande festa eporediese e onorarne la tradizione, ma anche proporre uno speciale progetto di solidarietà a favore di Casainsieme.

L’Associazione Casainsieme che ha realizzato ed attualmente gestisce il Centro di cure palliative – Hospice di Salerano, ha chiesto aiuto agli amici Imperatori per la realizzazione di una nuova stanza di degenza, necessaria per migliorare la recettività e l’assistenza alle persone in malattia e ai loro famigliari (…).

Grazie alla preziosa e sempre originale collaborazione dell’artista Eugenio Pacchioli è nato un nuovo carro.
Coloratissimo ed emozionante, come nello stile di Pacchioli, il carro propone in una serie di pannelli un’immagine di Ivrea, anzi di quattordici diverse ‘Ivree’ magiche e sognatrici, sospese in un paesaggio fantastico. Protagonista e presente su tutta la base del dipinto è il popolo frigio, vera anima della festa».

Per raccogliere i fondi, oltre a vendere le bellissime litografie create da Eugenio Pacchioli per il Carnevale 2010, vengono messi all’asta i singoli pannelli del carro, insieme ai due grandi pannelli dipinti nello
scorso mese di novembre a Montalto Dora da Eugenio Pacchioli e da Francesco Corni in occasione della
Sagra del Cavolo Verza. «Il Carnevale di Ivrea diventa quindi l’occasione per riunire le energie e i territori locali a vantaggio della solidarietà sociale».

Per saperne di più, visionare i singoli quadri e partecipare all’asta: www.imperatoridiivrea.it.

NB: il testo virgolettato e l’immagine sono stati “rubati” dal sito degli Imperatori, che ne sono i soli proprietari.

io compro solo la Diana

scritto da massimo.sozzi il 10 febbraio 2010

Non compro la Sentinella (anche detta Cretinella)

Non compro la Voce (della vergogna)

IO AMO IL CARNEVALE

Compro solo La Diana per ingrassare Gioana!

ps: sperando che non continui ad aumentare il prezzo di 1 euro all’anno!

venerdì: giorno di mercato

scritto da massimo.sozzi il 5 febbraio 2010

A Ivrea il venerdì è il giorno del mercato. C’è anche il martedì, in cui però c’è solo una parte del mercato alimentare.

Il venerdì è il giorno del mercato grosso. Anche stamattina, nonostante la neve mista pioggia, i banchi erano presenti.

E così ho potuto fare un po’ di spesa: carciofi, olive, carote e barbabietola.

A me il mercato piace!

Domenica prossima, 7 febbraio, l’aria di Ivrea sarà decisamente frizzante!

Si inizia al mattino con la presentazione dei Carri da Getto e la Vetrina del Carnevale (ex mercatino dell’arancere…ma quest’anno è tutto cambiato!).

Alle 12, sul Ponte Vecchio, la Cerimonia della Riappacificazione degli abitanti dei Rioni di San Maurizio e del Borghetto. E nell’homepage se ne sono dimenticati…quest’anno si fa attenzione alla storicità!

E nel pomeriggio: seconda alzata degli Abbà. Nel programma per ogni Abbà, novità 2010, compare sempre il nome di un Credendario. Come sono stati scelti? Perchè sono stati messi? Chi ne sentiva la necessità? Mah…non è che via un’élite, avanti un’altra?!

Il programma, le sviste, le novità le trovate sul sito dello Storico Carnevale di Ivrea.

E dopo domenica, non ci resta che aspettare giobia ‘n bot.

il Generale e gli Abbà

scritto da massimo.sozzi il 4 febbraio 2010

Storico Carnevale di Ivrea: altro video, sulla prima domenica degli Abbà, in cui il Generale si presenta per la prima volta in divisa.

Ivrea: prima domenica degli Abba’ e Generale from Massimo Sozzi on Vimeo.

Storico Carnevale d’Ivrea

scritto da massimo.sozzi il 4 febbraio 2010

In attesa del Carnevale, sbirciamo cosa dicono di noi…

Carnevale d’Ivrea from Massimo Sozzi on Vimeo.

Ivrea: prima alzata degli Abbà

scritto da massimo.sozzi il 1 febbraio 2010

Per anni si è criticato chi ha voluto numerare le edizioni del Carnevale.

Ma quest’anno tutto è cambiato.

Così ieri abbiamo dovuto ascoltare un Sostituto che nel processo verbale di nomina degli Abbà, ci ricordava che stiamo vivendo il primo anno della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea.

Tutto è cambiato…

ps: a proposito di Sostituto…no, meglio lasciar perdere. Ma per favore: ridateci presto Frigo!

Immacolata dei Miracoli di Ivrea

scritto da massimo.sozzi il 8 dicembre 2009

Siamo a Torino nell’ottobre del 1859.

Il signor Alberto Pizio, rigattiere, aveva comprato, un quadro della Vergine Santissima della Concezione, affidato poi ad una sua conoscente.
Qualche tempo dopo, l’8 dicembre, recatosi a Porta Palazzo, al caffè Messina, egli s’incontrò con tre uomini
che l’attendevano per trattare la vendita di alcuni mobili.
L’affare pareva bene avviato e tutti si recarono a vedere il mobilio.
Il signor Pizio trasse dall’armadio il quadro della Madonna, ma questi signori, gli dissero: «Che vuole ancora
farne di questo?» Gli presero il quadro dalle mani e con una scure diedero un colpo sulla cornice che, nonostante
fosse fortificata da una lastra di ferro, andò a pezzi; dopo un secondo e un terzo colpo, la scure si spezzò in due,
ma l’immagine restò illesa.
Quando la scure si ruppe in due pezzi uno dei tre signori disse: «La Madonna ha fatto il miracolo!», ridendo presero
l’immagine e la gettarono sul fuoco, che poco prima erastato acceso. In un momento il quadro andò in fiamme e si
offrì agli occhi dei presenti un meraviglioso evento!

Il legno e la cornice del quadro ardevano, ma l’immagine della Vergine si faceva sempre più bella, allora Pizio vedendo un simile prodigio prese l’immagine e la posò, con tremore, sopra un tavolino.
Il rigattiere fu pregato di tenere il segreto sull’accaduto …
In quel medesimo giorno i coniugi Pizio, costretti dalla miseria, si erano recati dal Ministro dei Valdesi per iscriversi a quella religione.
Dopo più di un mese, il signor Alberto, rimproverato dalla consorte per non aver accettato i soccorsi dei Valdesi, giustificò il rifiuto, raccontandole il miracolo successo l’8 dicembre.
La moglie chiese di vedere l’immagine ed egli andò subito a prenderla.
Ella volendo essere testimone oculare del fatto prodigioso, mandò il figlio maggiore a comprare 10 centesimi di spirito, lo gettò sopra l’immagine e quindi sopra il fuoco, ma successe il medesimo prodigio dell’8 dicembre 1859.
Da quel momento i coniugi Pizio si convinsero di aver ricevuto un segno dal Cielo e decisero di chiedere consiglio a un sacerdote.

La domenica delle Palme andarono a Moncalieri e al primo sacerdote incontrato, raccontarono in breve il fatto.
Il sacerdote consigliò i due di «specchiarsi» nell’effigie della Vergine Santissima.
Il sacerdote poi suggerì di donare il quadro a qualche persona che potesse pregare per loro.
Il mercoledì santo i coniugi Pizio uscirono di casa tra le 20.00 e le 21.00 e decisero di regalare il quadro alla prima persona religiosa che avrebbero incontrato.
Quando giunsero all’angolo della via Conciatori [oggi Via Lagrange] e Via Borgo Nuovo [oggi Via Mazzini], due monache s’imbatterono nei coniugi e una di esse, Suor Vincenza Poé, urtò inavvertitamente la moglie del Pizio, la quale, da quel colpo provò tanta consolazione e commossa, rivolta al marito disse: «Ecco la religiosa a cui daremo il quadro della Santissima Concezione».

(tratto da www.laiciverniani.net)

Da quel giorno, 5 aprile 1860, il quadro viene conservato dalle Suore Verniane nel Tempio dell’Immacolata a Ivrea. E oggi si festeggia il 150° Anniversario con la partenza di una peregrinatio annuale.

Giovanni Impastato a Ivrea

scritto da massimo.sozzi il 24 novembre 2009

Stasera a Ivrea ci sarà Giovanni Impastato, con il co-autore Giovanni Vassia, a parlare del libro scritto su Peppino Impastato, il fratello ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978.

«Vassia, “poco incline – come lui stesso afferma – all’agiografia”, raccoglie la testimonianza di Giovanni e ci restituisce quindi un quadro molto più intimo, in cui Peppino Impastato non emerge soltanto come l’eroe che è stato, come colui che denunciava la mafia e i mafiosi e sbatteva sulle facce, nelle case, sulle tavole dei suoi compaesani la loro stessa paura di parlare e ribellarsi, ma viene fuori anche come “elemento di rottura” nel contesto di una famiglia di chiara estrazione mafiosa verso la quale perfino Giovanni stesso aveva un atteggiamento di tacita sopportazione.
Emblematico in questo senso è uno dei tanti aneddoti inediti che Giovanni tiene a ricordare: ai funerali del padre, Peppino si rifiutò, a differenza del fratello e della madre, di stringere la mano ai parenti collusi con la mafia, attirandosi ulteriori antipatie. Questo ha aperto in Giovanni una ferita che forse potrà rimarginarsi solo informando le persone e raccontando storie come quella di suo fratello e proprio per questo lui e Franco Vassia da settimane girano in tutt’Italia per presentare il libro» (da radio aut).

ABCinema alle 20:30 con la proiezione del film “I cento passi”.

2° Festival di Antropologia

scritto da massimo.sozzi il 19 novembre 2009

Inizia domani il 2° Festival di Antropologia di Ivrea.

Programma, orari e ulteriori informazioni le trovate sul sito del comune.

2 Festival Antropologia Ivrea from Massimo Sozzi on Vimeo.

Fondazione per lo Storico Carnevale

scritto da massimo.sozzi il 19 novembre 2009

Con quest’anno si cambia: addio al Consorzio per una Fondazione. Speriamo in bene!

Fondazione Storico Carnevale d’Ivrea from Massimo Sozzi on Vimeo.