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	<title>Massimo Sozzi blog &#187; società</title>
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	<description>La libertà non puo&#039; essere imbavagliata...e la dignità calpestata! &#34;Non faccia la vittima, è uno degli artefici del clima violento&#34; Viva la Bindi!</description>
	<lastBuildDate>Mon, 12 Jul 2010 12:48:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>11 contro 3700</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/07/12/11-contro-3700/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 12:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema e tv]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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		<category><![CDATA[Telecom]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sempre la superiorità numerica vince: nell&#8217;apertura del tg di regime, anche detto Tg1, 11 giocatori che vincono un mondiale battono i 3700 esuberi della Telecom. A proposito di Telecom, tra i 3700 esuberi spero siano previsti anche quelli della Hunziker e Travolta (non mi ricordo più dove l&#8217;ho letta, ma vale la pena ricordarla!)&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non sempre la superiorità numerica vince: nell&#8217;apertura del tg di regime, anche detto Tg1, 11 giocatori che vincono un mondiale battono i 3700 esuberi della Telecom.</p>
<p>A proposito di Telecom, tra i 3700 esuberi spero siano previsti anche quelli della Hunziker e Travolta (non mi ricordo più dove l&#8217;ho letta, ma vale la pena ricordarla!)&#8230;</p>
<p>Invece, fossi al posto degli spagnoli, non esulterei così tanto: anche noi 4 anni fa avevamo un governo di centro sinistra, avevamo vinto il mondiale e sognavamo in grande. Oggi: abbiamo Berlusconi, non abbiamo superato le qualificazioni e speriamo di non affogare nella mer..a!</p>
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		<title>fuori dai mondiali: c&#8217;è di peggio!</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/06/25/fuori-dai-mondiali-ce-di-peggio/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 16:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[Aldo Brancher]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Alpi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è fuori dal mondiale. C&#8217;è di peggio. 4 anni fa abbiamo vinto. Oggi non superiamo la prima fase. C&#8217;è di peggio. Anzi, francamente trovo ridicoli e leggermente fastidiosi i commenti conditi di insulti (o forse è più vero il contrario) che stanno intasando facebook. Perchè la gente non si scalda così tanto di fronte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia è fuori dal mondiale. C&#8217;è di peggio.</p>
<p>4 anni fa abbiamo vinto. Oggi non superiamo la prima fase. C&#8217;è di peggio.</p>
<p>Anzi, francamente trovo ridicoli e leggermente fastidiosi i commenti conditi di insulti (o forse è più vero il contrario) che stanno intasando facebook.</p>
<p>Perchè la gente non si scalda così tanto di fronte a situazioni che davvero lo richiederebbero?</p>
<p>C&#8217;è di peggio!</p>
<p>C&#8217;è la sedicesima assegnazione del <a href="http://www.ilariaalpi.it/" target="_blank">premio intitolato a Ilaria Alpi</a>, uccisa insieme a Miran Hrovatin, di cui nessuno parla. Nessuno parla più di Ilaria, nessuno parla più dello schifo accaduto in Somalia. Nessuno parla più: perchè il telegiornale deve durare al massimo 10 minuti!</p>
<p>C&#8217;è un tizio sotto processo che viene fatto ministro, Aldo Brancher: fatto ministro per scansare la giustizia.</p>
<p>Eppure, di fronte a queste cose, nessuno si lamenta.</p>
<p>Volete sapere come la penso? 4 anni fa si diceva: il paese che vince i mondiali vedrà crescere notevolmente la sua economia&#8230; visto com&#8217;è andata, sono contento di evitare il rischio della vittoria!</p>
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		<title>E&#8217; così incredibile?</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/06/16/e-cosi-incredibile/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 20:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[Marcegaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Pomigliano]]></category>

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		<description><![CDATA[- 120 ore di straordinario obbligatorio (40 nel CCNL); - deroghe dalla legge, che garantisce pause e riposi in caso di lavoro a turno; - riduzione delle pause dagli attuali 40 minuti a 30 per ogni turno; - possibilità di straordinario nella mezz’ora di pausa mensa per i turnisti; - sanzioni disciplinari nei confronti delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- 120 ore di straordinario obbligatorio (40 nel CCNL);<br />
- deroghe dalla legge, che garantisce pause e riposi in caso di lavoro a turno;<br />
- riduzione delle pause dagli attuali 40 minuti a 30 per ogni turno;<br />
- possibilità di straordinario nella mezz’ora di pausa mensa per i turnisti;<br />
- sanzioni disciplinari nei confronti delle Organizzazioni sindacali, che proclamano iniziative di sciopero e sanzioni nei confronti dei singoli lavoratori che vi aderiscono, fino al licenziamento;<br />
- facoltà di non applicare le norme del CCNL, che prevedono il pagamento della malattia a carico dell’impresa (da <a href="http://iriospark.splinder.com/post/22871146/fiat-pomigliano-le-questioni-della" target="_blank">iriospark</a>).</p>
<p>Vi sembra così &#8220;incredibile che ci sia un no&#8221; a un accordo di questo tipo, come sostiene Miss Marcegaglia?</p>
<p>E&#8217; così &#8220;straordinario&#8221;? E&#8217; la &#8220;rivincita dei riformisti&#8221;? E dov&#8217;è tutta questa &#8220;convenienza&#8221;?</p>
<p>Oh, come chiosa il trio Brunetta-Sacconi-Tremonti!</p>
<p>Senza parlare di chi ha firmato e accettato&#8230;tanto poi non sono loro a doverci sottostare. Evitiamo poi di chiederci quale rappresentatività numerica hanno i sindacati che si sono messi a 90&#8230;</p>
<p>Concludiamo ancora con Miss Marcegaglia: &#8220;“davanti ad una azienda che va contro la storia, prende produzioni dalla Polonia e le riporta in Italia&#8221; SBAGLIATO! La frase giusta è: &#8220;fa diventare l&#8217;Italia la nuova Polonia&#8221;&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Zochrot: ricordando</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/05/17/zochrot-ricordando/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 13:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[Palestina]]></category>
		<category><![CDATA[Zochrot]]></category>

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		<description><![CDATA[L’organizzazione israeliana Zochrot (in ebraico &#8220;ricordando&#8221;) dal 2002 cerca di costruire un &#8220;messaggio ponte&#8221; tra le comunità israeliane e palestinese: così da superare &#8220;muri mentali&#8221; e verità assolute sull&#8217;eredità storica del 1948 (anno in cui nacque lo stato di Israele). Si fonda su un&#8217;idea tanto complessa quanto ambiziosa: avvicinare l’opinione pubblica israeliana alla Nakba (in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’organizzazione israeliana <a href="http://www.nakbainhebrew.org/index.php?lang=english" target="_blank">Zochrot</a> (in ebraico &#8220;ricordando&#8221;) dal 2002 cerca di costruire un &#8220;messaggio ponte&#8221; tra le comunità israeliane e palestinese: così da superare &#8220;muri mentali&#8221; e verità assolute sull&#8217;eredità storica del 1948 (anno in cui nacque lo stato di Israele).</p>
<p>Si fonda su un&#8217;idea tanto complessa quanto ambiziosa: avvicinare l’opinione pubblica israeliana alla Nakba (in arabo &#8220;tragedia&#8221;) palestinese del 1948. Per farlo organizza tour sulle rovine dei villaggi, pubblica opuscoli, allestisce mostre, cataloga testimonianze. Tutto ad esclusivo uso e consumo della maggioranza ebraica del Paese.</p>
<p>Il suo fondatore, Eitan Bronstein, non vede alternative: &#8220;Riconoscere il passato. Capire il presente. Affrontare il futuro&#8221;.</p>
<p>Per comprendere il suo messaggio leggete l&#8217;intervista fattagli da <a href="http://www.bibbiablog.com/2010/05/11/la-storia-degli-altri/" target="_blank">Lorenzo Kamel</a>, di cui riporto un passaggio:</p>
<p>«<strong>Le vostre iniziative non rischiano di mettere in secondo piano gli errori compiuti dalle leadership dei paesi arabi?</strong></p>
<p><em>Siamo coscienti del ruolo nefasto svolto da molti Paesi arabi, Stati che sovente ancora oggi usano il dolore dei profughi palestinesi più come pretesti da sfruttare che come cause da difendere. Tuttavia ciò non può essere una scusa per giustificare i nostri errori e soprattutto per avallare i vari tentativi che tuttora vengono effettuati in Israele per cancellare la memoria della Nakba, tanto dalla narrativa ufficiale del paese quanto dal suo paesaggio fisico</em>».</p>
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		<title>Eroi che danno il sangue</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/04/29/eroi-che-danno-il-sangue/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 12:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[eroi]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[morti sul lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Va bene, anche il loro è un lavoro. Ma definirli eroi è troppo!&#8221;. L&#8217;esclamazione di Fede, all&#8217;ennesima esaltazione della sconfitta di ieri sera dell&#8217;Inter, mi ha fatto capire cos&#8217;è che non funzionava: non si possono considerare degli eroi 11 giovanotti in calzoncini, pagati per mantenere sano il loro fisico e far giustificare i vandalismi degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Va bene, anche il loro è un lavoro. Ma definirli eroi è troppo!&#8221;.</p>
<p>L&#8217;esclamazione di Fede, all&#8217;ennesima esaltazione della sconfitta di ieri sera dell&#8217;Inter, mi ha fatto capire cos&#8217;è che non funzionava: non si possono considerare degli eroi 11 giovanotti in calzoncini, pagati per mantenere sano il loro fisico e far giustificare i vandalismi degli ultrà.</p>
<p>Signori giornalisti, gli eroi che danno il sangue, come li avete definiti, dovete cercarli altrove! Per restare nell&#8217;ambito del lavoro, provate qui: al Mulino Cordero di Fossano, oppure in Corso Regina Margherita 400 a Torino, suonare Thyssenkrupp. Se poi avete voglia di girare l&#8217;Italia, ne troverete circa 1000 in un anno.</p>
<p>Morti sul lavoro: questi sono gli eroi che danno il sangue.</p>
<p>ps: signori per questi giornalisti è un eufemismo, piuttosto ci si chiede cosa rappresenti il loro ordine, se non l&#8217;ennesima casta italiana. E poi, almeno gli 11 (o 10 che sono rimasti) avessero vinto!</p>
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		<title>Gramellini, Bertolaso e Friedman</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/03/03/gramellini-bertolaso-e-friedman/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:37:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Bertolaso]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Curino]]></category>
		<category><![CDATA[Milton Friedman]]></category>

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		<description><![CDATA[Scrive, come sempre molto bene, Massimo Gramellini nel Buongiorno di oggi: «Si può ancora vivere senza Grandi Eventi? La risposta l’ha data ieri sera al Tg5 il grandeventista Bertolaso: no. Egli intende proporre l’Abruzzo terremotato come sede delle Olimpiadi invernali 2018(&#8230;). Il Cile dovrebbe affrettarsi a chiedere i prossimi campionati del mondo di calcio e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrive, come sempre molto bene, Massimo Gramellini nel <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&amp;ID_articolo=771&amp;ID_sezione=56&amp;sezione=" target="_blank">Buongiorno</a> di oggi: «Si può ancora vivere senza Grandi Eventi? La risposta l’ha data ieri sera al Tg5 il grandeventista Bertolaso: no. Egli intende proporre l’Abruzzo terremotato come sede delle Olimpiadi invernali 2018(&#8230;).</p>
<p>Il Cile dovrebbe affrettarsi a chiedere i prossimi campionati del mondo di calcio e Haiti la sede permanente dell’Onu, prima che la stessa venga trasferita accanto a un inceneritore di Napoli. Nessuno mette in dubbio la bellezza delle montagne abruzzesi. A lasciare esterrefatti è l’ideologia del Grande Evento aspira-soldi come unica soluzione per risolvere i piccoli e grandi disastri della vita.</p>
<p>Solo la fiaccola olimpica potrà togliere le macerie dal centro dell’Aquila? Parrebbe di sì(&#8230;). Si proceda quindi con il decreto Bertolimpionico. Articolo 1: l’Italia è un Grande Evento permanente. Articolo 2: Balducci e Anemone sono nominati commissari straordinari fino a esaurimento dei fondi».</p>
<p>Non condivido in pieno l&#8217;analisi di Gramellini: il problema non è nel centrarsi sul Grande Evento come unica soluzione per risolvere i disastri della vita.</p>
<p>Il problema è che ci sono dei personaggi seguaci delle teorie di Milton Friedman, il quale sosteneva: «Solo una crisi, reale o percepita, porta a cambiamenti reali. Quando capita questa crisi, le azioni che vengono compiute dipendono dalle idee che corrono. Questa, credo, è il nostro ruolo fondamentale: sviluppare alternative alle politiche esistenti, tenerle in vita ed a disposizione finché il politicamente impossibile diventa politicamente inevitabile» (da <a href="http://it.wikiquote.org/wiki/Milton_Friedman" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>Mi sembra una bella frase? Provate a rileggerla: noi proponiamo delle soluzioni moralmente inaccettabili, perciò, per metterle in atto, dobbiamo attendere, magari anche sperare e, perchè no, spingere in modo tale che capiti qualcosa di grosso (una tragedia); così da rendere accettabile l&#8217;inaccettabile.</p>
<p>Racconta Naomi Klein che, una settimana dopo la devastante alluvione di New Orleans, «Richard Baker, un importante membro repubblicano del Congresso nonché loro concittadino, aveva detto a un gruppo di lobbisti: &#8220;Siamo finalmente riusciti a ripulire il sistema delle case popolari a New Orleans. Noi non sapevamo come fare, ma Dio l&#8217;ha fatto per noi&#8221;. Joseph Canizaro, uno dei più ricchi costruttori di New Orleans, aveva da poco espresso sentimenti analoghi: &#8220;Credo che abbiamo di fronte una tabula rasa da cui ripartire. E grazie a questa tabula rasa abbiamo grandi opportunità&#8221;» (<a href="http://22passi.blogspot.com/2009/06/la-pesante-eredita-di-milton-friedman.html" target="_blank">22passi</a>).</p>
<p>Il problema non è centrarsi sul Grande Evento per creare qualcosa di bello, il problema è spingere affinché ci sia il Grande Evento e, soprattutto, creare un sistema subito pronto a specularci sopra. Il signor Friedman è riuscito a prendere il nobel, altri si &#8220;limitano&#8221; a costruire casette all&#8217;Aquila sperando di vincere le elezioni: ma la lezione dell&#8217;economista l&#8217;hanno appresa molto bene.</p>
<p>Se volete capirne un po&#8217; di più, vi consiglio lo spettacolo di <a href="http://www.lauracurino.it/" target="_blank">Laura Curino</a> e Natalino Balasso: <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=69657972575" target="_blank">Viaggiatori di pianura</a>.</p>
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		<title>Primo Marzo 2010 Sciopero degli stranieri</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/03/01/primo-marzo-2010-sciopero-degli-stranieri/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Marzo 2010]]></category>
		<category><![CDATA[sciopero]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno? E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo? Primo Marzo 2010 si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all&#8217;opinione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa succederebbe se i quattro milioni e mezzo di immigrati che vivono in Italia decidessero di incrociare le braccia per un giorno?  E se a sostenere la loro azione ci fossero anche i milioni di italiani stanchi del razzismo?</p>
<p><a href="http://www.primomarzo2010.it/" target="_blank">Primo Marzo 2010</a> si propone di organizzare una grande manifestazione non violenta per far capire all&#8217;opinione pubblica italiana quanto sia determinante l&#8217;apporto dei migranti alla tenuta e al funzionamento della nostra società.</p>
<p>Collegato e ispirato al francese <a href="http://www.lajourneesansimmigres.org/fr/" target="_blank">La journée sans immigrés: 24h sans nou</a>, il movimento Primo Marzo 2010 nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Primo Marzo 2010" src="http://www.massimosozzi.it/img/PrimoMarzo2010.jpg" alt="" width="218" height="310" /></p>
<p>Nel <a href="http://primomarzo2010.blogspot.com/2010/01/il-nostro-manifesto.html" target="_blank">manifesto programmatico</a> c&#8217;è scritto: «Siamo consapevoli dell&#8217;importanza dell&#8217;immigrazione (non solo dal punto di vista economico) e indignati per le campagne denigratorie e xenofobe che, in questi ultimi anni, hanno portato all&#8217;approvazione di leggi e ordinanze lontane dal dettato e dallo spirito della nostra Costituzione.<br />
Condanniamo e rifiutiamo gli stereotipi e i linguaggi discriminatori, <strong>il razzismo di ogni tipo e, in particolare, quello istituzionale, l&#8217;utilizzo stumentale del richiamo alle radici culturali e della religione</strong> per giustificare politiche, locali e nazionali, di rifiuto ed esclusione.<br />
Ricordiamo che <strong>il diritto a emigrare è riconosciuto dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo</strong> e che la storia umana è sempre stata storia di migrazioni: senza di esse nessun processo di civilizzazione e costruzione delle culture avrebbe avuto luogo. <strong>La violazione di questo e di altri diritti fondamentali danneggia e offende la società nel suo complesso e non solo le singole persone colpite</strong>».</p>
<p>Su <a href="http://www.psicologiadellavoro.com/content/view/489/1/" target="_blank">www.psicologiadellavoro.com</a> trovate un mio approfondimento sul rapporto tra la psicologia e lo sciopero.</p>
<p>L&#8217;immagine della manifestazione è dell&#8217;artista <a href="http://www.giuseppecassibba.com/" target="_blank">Giuseppe Cassiba</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>stai male? Paga!</title>
		<link>http://www.massimosozzi.it/blog/2010/01/12/stai-male-paga/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 17:45:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[la maestra]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Brunetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa capita a un dipendente statale dopo una notte di vomito e diarrea? Al mattino può stare a casa, ma deve pagare 8 euro. Gli italiani un tempo lottarono e ottennero dei diritti. I loro figli invece si misero a guardare Drive in e Bim Bum Bam. E poco alla volta dimenticarono. ps: la porcata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa capita a un dipendente statale dopo una notte di vomito e diarrea?</p>
<p>Al mattino può stare a casa, ma deve pagare 8 euro.</p>
<p>Gli italiani un tempo lottarono e ottennero dei diritti. I loro figli invece si misero a guardare Drive in e Bim Bum Bam. E poco alla volta dimenticarono.</p>
<p>ps: la porcata degli 8 euro è da attribuirsi unicamente al ministro Brunetta del governo Berlusconi. Chissà perchè nasce l&#8217;odio? E &#8216; difficile da capire? Mah&#8230;</p>
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		<title>30 per cento</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2010 14:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Da LaStampa.it: «Dal prossimo anno scolastico scatterà il tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle classi. Lo prevede una nota inviata dal ministero dell’Istruzione a tutte le scuole». E il motivo? «Stabilire un tetto &#8211; ha spiegato Mariastella Gelmini &#8211; è un modo utile per favorire l’integrazione, perchè grazie a questo limite si evita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201001articoli/51060girata.asp" target="_blank">LaStampa.it</a>: «Dal prossimo anno scolastico scatterà il tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle classi. Lo prevede una nota inviata dal ministero dell’Istruzione a tutte le scuole».</p>
<p>E il motivo? «Stabilire un tetto &#8211; ha spiegato Mariastella Gelmini &#8211; è un modo utile per favorire l’integrazione, perchè grazie a questo limite si evita la formazione di “classi ghetto” con soli alunni stranieri».</p>
<p>Ottimo! E per chi non rientra nel 30%? Una cinquantina di anni fa avevano inventato un&#8217;alternativa al ghetto: non è che qualcuno ha deciso che si possono riaccendere?!</p>
<p>Paradossi a parte, con quale coraggio il ministro della (d)istruzione sostiene che «I nostri istituti sono pronti ad accogliere tutte le culture e i bambini del mondo»? Al massimo ne accoglie il 30%, preferibilmente belli, puliti, ricchi e intelligenti. Magari intelligenti non è il caso, se no poi da grandi non votano PdL.</p>
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		<title>su Boffo era tutto finto</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 14:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo.sozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Boffo]]></category>
		<category><![CDATA[Feltri]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggete cosa risponde Vittorio Feltri a una signora che gli chiede chiarimenti sul caso Boffo. Per chi si fosse dimenticato: Boffo era il direttore di Avvenire e si dimise in seguito a uno &#8220;scoop&#8221; del giornale diretto da Feltri ed edito da Berlusconi. Leggete la risposta, la riporto per intero, e fate bene attenzione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggete cosa risponde Vittorio Feltri a una signora che gli chiede chiarimenti sul caso Boffo.</p>
<p>Per chi si fosse dimenticato: Boffo era il direttore di Avvenire e si dimise in seguito a uno &#8220;scoop&#8221; del giornale diretto da Feltri ed edito da Berlusconi.</p>
<p>Leggete la risposta, la riporto per intero, e fate bene attenzione a un passaggio: «persino l&#8217;Avvenire(&#8230;) cedette alla tentazione di lanciare un paio di petardi». La notizia su Boffo oggi passerà in secondo, se non terzo-quarto-ultimo piano, ma il sistema resta intatto: chi sbaglia muore. Nel migliore stile mafioso di cui oggi ha parlato un certo Spatuzza&#8230;</p>
<p>«Gentile signora,<br />
quando abbiamo pubblicato la notizia, per altro non nuova (era già stata divulgata da Panorama sia pure con scarsa evidenza) eravamo consapevoli che non sarebbe passata inosservata. Ma non per il contenuto in sé, penalmente modesto, quanto per il risvolto politico. Infatti era un periodo di fuochi d&#8217;artificio sui presunti eccessi amorosi di Berlusconi. La Repubblica in particolare si era segnalata con servizi quotidiani su escort e pettegolezzi da camera da letto. Il cosiddetto dibattito politico aveva lasciato il posto al gossip usato come arma contro il premier anche in tivù, oltre che sulla stampa nazionale e internazionale.<br />
Persino l&#8217;Avvenire, di solito pacato e riflessivo, cedette alla tentazione di lanciare un paio di petardi. Niente di eccezionale, per carità; data però la provenienza, quei petardi produssero un effetto sonoro rilevante. Nonostante ciò, personalmente non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziale che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme, un secondo documento (una nota) che riassumeva le motivazioni della condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali.<br />
All&#8217;epoca giudicammo interessante il caso per cercare di dimostrare che tutti noi faremmo meglio a non speculare sul privato degli altri, perché anche il nostro, se scandagliato, non risulta mai perfetto.<br />
Poteva finire qui. Invece l&#8217;indomani è scoppiato un pandemonio perché i giornali e le televisioni si scatenarono sollevando un polverone ingiustificato. La «cosa», come lei dice, da piccola è così diventata grande. Ma, forse, sarebbe rimasta piccina se Boffo, nel mezzo delle polemiche (facile a dirsi, adesso), invece di segretare il fascicolo, lo avesse reso pubblico, consentendo di verificare attraverso le carte che si trattava di una bagattella e non di uno scandalo. Infatti, da quelle carte, Dino Boffo non risulta implicato in vicende omosessuali, tantomeno si parla di omosessuale attenzionato.<br />
Questa è la verità. Oggi Boffo sarebbe ancora al vertice di Avvenire. Inoltre Boffo ha saputo aspettare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto, tenendo un atteggiamento sobrio e dignitoso che non può che suscitare ammirazione.<br />
VF».</p>
<p>L&#8217;originale lo trovate qui: http://www.ilgiornale.it/interni/boffo_ho_avuto_modo_vedere/04-12-2009/articolo-id=403971-page=0-comments=1</p>
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