Andrea Loreni per Superquark

scritto da il 14 maggio 2010

Lunedì 3 maggio 2010, Andrea Loreni, funambolo originario di Cuorgnè, ha attraversato via Magenta a Torino.

I 15 metri che separano il Palazzo della Regione dall’edificio della Reale Società Ginnastica di Torino, Andrea Loreni li ha percorsi su una corda d’acciaio a 25 metri d’altezza!

Scrive Paolo Ceresa: «Andrea Loreni è l’unico funambolo italiano che pratica traversate su cavo a grandi altezze. Il suo mantra è “la sfida, un sogno, un pezzo di poesia scritto su un cavo d’acciaio”. Andrea è un replicante di prodezze funamboliche nella nostra città, ha infatti attraversato sul suo filo d’acciaio il fiume Po in occasione dell’apertura del festival Teatri di Confine (2006), l’arco Olimpico (2007), la cupola della Mole Antonelliana (2008) e piazza Cavour a Chieri (2009).».

Andrea Loreni per Superquark from Massimo Sozzi on Vimeo.

Una bella raccolta fotografica dell’evento la trovate su LaStampa.it.

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L’idea dei pellegrini davanti alla Sindone come se fossero a vedere Avatar, mi era sembrata quantomeno eccentrica.

Per fortuna al Cardinal Poletto proprio non è piaciuta.

E così ha stoppato l’editrice dei salesiani, ElleDiCi. Per fortuna c’è ancora chi mette dei paletti a certi elementi.

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«Fred Buscaglione, popolare cantante di musica leggera è morto stamani a Roma, in un pauroso incidente stradale alle sei e venti, all’incrocio di via Rossini con via Paisiello». Così apriva il giornale radio, la mattina del 3 febbraio 1960 (Barbonaglia et al.).

Ricorrono quest’anno i 50 anni dalla morte di Fred Buscaglione (Torino, 23 novembre 1921 – Roma, 3 febbraio 1960). Sono sue canzoni come: Buonasera (Signorina), Che Bambola!, Che Notte!, Come Pagliaccio, Eri Piccola Così, Guarda Che Luna, Il Dritto Di Chicago, Love In Portofino, Teresa, Non Sparare!, Voglio Scoprir l’America, Whisky Facile e tante altre!

Torino ricorda Fred Buscaglione from Massimo Sozzi on Vimeo.

Una fine precoce e ingiusta per Ferdinando, detto “Fred dal whisky facile”, figlio di un imbianchino di Torino, l’uomo che Giuseppe Marotta aveva definito “fenomeno trionfante del circo della vita”. Nel Roxy Bar di Vasco e in Certe notti di Ligabue c’è qualcosa di lui (Innocenti).

La sua Torino lo ha ricordato con il Festival Sotto il cielo di Fred.

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da Torino: NO Gelmini!

scritto da il 30 ottobre 2008

da www.infoaut.org

Sono con loro: «Hanno sfilato per la città salutati dalle musiche di Verdi e di Rossini, eseguite dall’Orchestra del Teatro Regio. Sono almeno 50 mila, secondo gli organizzatori, gli allievi delle scuole di ogni genere e grado, dalle elementari all’università, che manifestano contro la riforma della scuola. Con loro anche i lavoratori delle aziende in crisi.

testo e foto da www.lastampa.it

Il Barolo torna a Palazzo

scritto da il 20 settembre 2008

Noi oggi siamo qui:

«L’Enoteca Regionale del Barolo, che ha sede nel Castello Comunale Falletti di Barolo, incontrerà, nella tradizione e nella storia, Torino Capitale.
Il 18, 19 e 20 Settembre 2008il “Barolo torna a Palazzo?? nella sede prestigiosa di Palazzo Barolo in Via delle Orfane, 7.

Dopo un anno di pausa, il Barolo 2004 sarà nuovamente presentato al pubblico torinese e a tutti gli appassionati nelle sontuose ed eleganti sale, recentemente restaurate, di Palazzo Barolo riconfermando il legame esistente tra il Re dei Vini e lo storico edificio di proprietà della famiglia dei Marchesi Falletti.
Ritorneranno così gli oltre cento Produttori degli Undici Comuni del Barolo aderenti all’iniziativa per far degustare i profumi e sapori dell’annata 2004 e richiamando l’attenzione di esperti e giornalisti del settore».

Il 19 e 20 settembre apertura al pubblico dalle 13.00 alle 21.00 (costo € 11.00) con visita agli Appartamenti Storici.

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L’altro Piemonte

scritto da il 17 novembre 2007

Vi piace il vino? Non avete impegni per questa domenica? Allora l’appuntamento giusto è la manifestazione: “L’altro Piemonte”.
Una degustazione dei vini Gattinara, Ghemme, Lessona, Carema, Bramaterra, Boca, Fara, Sizzano, Colline Novaresi, Coste della Sesia.
Grandi e spesso, purtroppo, sconosciuti vini piemontesi, tutti uniti dal Vigneto del Nord che si presenta alla ribalta!

Dove? A Villa Sassi (Strada Traforo del Pino, 47 – Torino) domenica 18 novembre 2007 dalle 15,30 alle 20,00.
Ingresso senza prenotazione.
Costo entrata: 15 euro (con omaggio bicchiere da degustazione).

Altre informazioni sul sito AIS Torino.

Ieri pomeriggio siamo riusciti a fare un giretto a Torino, in Borgo Dora per la fiera del consumo critico “Fa’ la cosa giusta”. Giudizio generale: un bel pomeriggio in una città viva e che ha voglia di farsi vedere, ospitando anche manifestazioni originali e alternative.

E oltre un giudizio in generale? Provo con il gioco del “mi è piaciuto”/”non mi è piaciuto”.

Mi è piaciuto:
• i tanti stand di turismo “responsabile”;
• le macchinette per il caffè & c. “alimentate” con caffè e cioccolate del commercio equo & solidale;
• gli stand degli editori con i loro libri di “critica”;
• la possibilità di creare micro-nidi per le mamme che vogliono lavorare senza smettere di occuparsi dei figli;
• la scelta del Cortile del Maglio e del quartiere Borgo Dora per ospitare la manifestazione.

Non mi è piaciuto:
• la zona “agricoltura”, certi prezzi non sono giustificabili e servono solo a tenere lontani gli acquirenti;
• gli stand in cui sembrava che di “critico” ci fosse solo l’abbigliamento di chi lo stand gestiva;
• il software libero, l’open source presente con un solo espositore, peraltro non esattamente classificabile come software.

Non so se è già prevista la prossima edizione a Torino, ma spero proprio di sì!

Rettifica: ho riletto il volantino e la cadenza prevista è biennale. In alternanza, c’è scritto, con il Salone del Gusto e Terra Madre; questo però non lo capisco, mi sembrano troppo distanti le due manifestazioni. Va beh, aspetteremo!

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Si inaugura oggi a Torino la fiera del consumo critico “Fa’ la cosa giusta!”. Dal 9 all 11 novembre 2007, presso il Cortile del Maglio, negli spazi del Sermig-Arsenale della Pace e nel quartiere Borgo Dora, si terrà la prima edizione piemontese della fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili.

La fiera nasce a Milano nel 2004 come occasione di incontro tra soggetti pubblici e privati impegnati nella creazione di una rete per lo sviluppo dell’economia locale in chiave sostenibile. Nel 2007/2008 saranno 4 le fiere in Italia: Milano, Torino, Trento Genova.

Non pensiamo a un semplice (seppur importante) banchetto di prodotti equo-solidali. La presentazione parla infatti di «120 stand con progetti, servizi e prodotti di Commercio Equo e Solidale, Agricoltura Biologica e Biodiversità, Editoria, Riuso e Riciclo, Bio-Edilizia, Ecoprodotti, Artigianato e Autoproduzione, Finanza Etica, Energie Rinnovabili, Risparmio Energetico,Turismo Solidale, Software Libero, Cooperazione Sociale, Mobilità Sostenibile, Associazionismo, Gruppi d’Acquisto, Ong, Volontariato, Banche del tempo, …».

Fa’ la cosa giusta! vuol essere un luogo di incontro in cui:
• i cittadini interessati al consumo critico e consapevole possono trovare progetti innovativi e creativi per un mondo più equo e più pulito
• le aziende che fanno della sostenibilità ambientale e sociale il loro punto di forza, possano incontrarsi per promuovere beni e servizi di qualità, rispettosi dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori
• l’associazionismo, il terzo settore, il volontariato possano promuovere una cultura di impegno, pace, solidarietà, tolleranza e partecipazione
• le istituzioni e gli enti locali possono presentare le proprie “buone pratiche” per un cambiamento virtuoso del nostro modo.

Per date, orari e informazioni andate sul sito: www.falacosagiusta.org.

festival del Franciacorta

scritto da il 5 novembre 2007

Oggi pomeriggio a Torino: «Nella rinomata cornice dell’Hotel Principi di Piemonte ventotto cantine franciacortine accoglieranno l’appassionato pubblico con i loro Franciacorta in degustazione. Un appuntamento unico ed imperdibile per avvicinarsi alla Franciacorta e alle ‘bollicine’ che nascono in questo territorio.
Scarica il depliant con i dettagli della manifestazione».

L’ingresso è LIBERO, l’hotel si trova in via Gobetti 15 (tra via Lagrange e via Roma). Io vi aspetto dall’azienda Bellavista!

finito il salone del vino…

scritto da il 30 ottobre 2007

Dopo 4 giorni di Salone, stamattina sono tornato alla mia solita routine disoccupata. Ma così posso recuperare gli arretrati di email e feed che si sono accumulati in questi giorni. E provare anche a buttare giù qualche appunto-ricordo sparso e incoerente. Salutando alcune tra le figure con cui, in questi giorni, mi sono trovato a “interagire”…

Un saluto a chi si presentava con la spilla tastevin appuntata su abiti civili e, avvicinandosi con aria da cospiratore, mi diceva: “ciao sono un collega (avanzamento del bavero spillato) cosa mi dai?”. Cazzone, io sto lavorando e i miei colleghi sono quelli che si stanno facendo il mazzo insieme a me. Tu stai girando allegro e divertito per degustare e stroncare!

Un saluto alla professoressa dell’alberghiero che voleva tanto far assaggiare il passito ai suoi allievi. Ma era timida… tanto timida… tantissimo timida… Povera, ha dovuto mandare avanti due allievi a chiedere se era possibile! Peccato che poi, ottenuto il vino nel bicchiere, non la finisse più di sputar sentenze!

Un caro saluto ai ragazzi delle scuole alberghiere che mi hanno ascoltato, hanno chiacchierato e mi hanno regalato, con la loro presenza, il pubblico più attento e cortesemente critico.

Un saluto a tutti quelli che porgevano arroganti e impazienti il bicchiere…ringraziate che le bottiglie non sparano!

Un saluto a quelli degli ultimi dieci minuti che volevano tutto. E un saluto a quelli degli ultimi dieci minuti che non sapevano neanche più il loro nome!

Un saluto al signore vestito di nero a cui la vita ha dato poco. Se ti dico che le informazioni le danno i produttori dentro lo stand, lo stand è quella struttura non invisibile e animata alle mie spalle! Sveglia, il mondo ruota intorno al sole e la sputacchiera me la chiedi prima di riempirti la bocca!

Un caro saluto a chi ha chiacchierato, ha ringraziato, ha sorriso, ha stretto la mano. A chi era felice di poter passare un pomeriggio in allegria. A chi stava cercando di scoprire qualcosa di nuovo e l’ha trovata mettendosi in ascolto. Un caro saluto a tutte le persone che sono passare a salutarmi perchè amici!

Un caro saluto a tutti i sommelier che stavano indietro, magari in divisa di servizio perchè erano i loro minuti di pausa tra un servizio e l’altro, che con grande professionalità mi facevano segno che ripassavano, che aspettavano il loro turno e mi ascoltavano raccontare cose già sentite. Un caro saluto ai sommelier vestiti in borghese e senza spilline!

E un caro saluto a chi ha lavorato con me nello stand…ma questo è un altro post!

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Salone del vino a Torino

scritto da il 25 ottobre 2007

Si apre domani, venerdì 26 ottobre, la sesta edizione del “Salone del Vino” a Torino. La presentazione è chiara: un salone professionale destinato ai professionisti. Anche se non manca un momento, una giornata e mezza, dedicato al grande pubblico degli appassionati, magari senza titolo ma che in ultima analisi sono quelli che il vino lo comperano per berlo.

Parlavo ieri con un produttore che mi raccontava di alcune perplessità legate alla manifestazione: la posizione a metà autunno quando molti hanno l’uva da lavorare in cantina, lontana dalle grandi manifestazioni della primavera quando il vino nuovo sta per uscire. E poi la carenza di rappresentatività unita un po’ al disinteresse, almeno per lui, da parte di Torino. Ma nonostante i dubbi, la manifestazione la si prepara con entusiasmo e fiducia.

Comunque, in risposta a tutte le guide, ciò che guida oggi il mondo dei grandi produttori non è il tannino più morbido, l’uso sensato della barrique o i profumi floreali dei vini bianchi. Basta vedere che il convegno di apertura della manifestazione, organizzato con la collaborazione de “Il Sole 24 Ore”, che non è un giornale di cultura del buon bere, si propone di “accendere i riflettori sul tema Vino & Finanza. Si parlerà non solo di possibili quotazioni in Borsa, ma anche di tutti gli scenari economici e finanziari che riguardano il principale motore dell’agroalimentare e uno dei simboli del made in Italy: il pianeta vino”.

Chissà perchè ho la sensazione che il promoter stia per diventare più importante del sommelier?!

Ps: io sarò al Salone per i quattro giorni. Se passate di lì possiamo fare due chiacchiere, mentre vi faccio assaggiare qualcosa. Per le coordinate mandatemi un’email…

Ps2: io forse ho 1 o 2 biglietti per entrare gratis…richieste via email…

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3 bicchieri…rotti

scritto da il 25 settembre 2007

Il titolo è l’oggetto di un’email che mi è arrivata ieri e che mi segnalava una notizia apparsa sul Gambero Rosso: “In occasione dell’uscita di Vini d’Italia 2008 di Gambero Rosso e Slow Food, vi aspettiamo domenica 28 ottobre 2007, ore 16.00 – 20.00, alla Città del gusto di Roma per la GRANDE DEGUSTAZIONE dei vini che hanno i tre bicchieri, il massimo riconoscimento assegnato dalla guida, vero e proprio best seller dell’enologia italiana, ormai punto di riferimento imprescindibile per appassionati e addetti ai lavori. ecc. ecc. ecc.”.
Mi direte: “e cosa c’è di male e di strano?”. Dovete sapere che fino allo scorso anno la presentazione avveniva a Torino, solitamente nella rampa del Lingotto. Improvvisamente tutto è stato spostato a Roma!
Lasciatemi dire che è proprio un bel riconoscimento verso Torino, la città le ha permesso di crescere, da parte di Slow Food. Ah già, dimenticavo che, voci di corridoio, davano Carletto Petrini in procinto di entrare in politica con l’attuale sindaco di Roma! E cosa c’è di meglio che regalare al candicato-già-vincitore del PD una simile manifestazione?!
La prossima volta però, prima di versare oboli al suo movimento, andiamoci sloooooow…

Benvenuta “bambina”!

scritto da il 5 luglio 2007

Era bello ieri sera vedere Torino animata da un’allegra movida. E pensare che tutto era nato da un’azienda privata (se non contiamo i finanziamenti statali) che festeggiava il lancio di una nuova macchina.
Noi, in piazza San Carlo, non eravamo proprio nel centro della festa ma l’aria che si respirava era ugualmente allegra!
Benvenuta 500!

Ps: mi piace ancora credere a Babbo Natale, perciò non raccontatemi che gli antichi romani parlavano di “panem et circens” per tenere buono il popolo. Anche perchè, se il circens ieri sera c’era, il panem sembra sempre più scarseggiare…

Cinquecento!

scritto da il 4 luglio 2007

Sarà la voce di Domenico Modugno con la parole di «Piove» (Ciao ciao bambina) ad aprire la festa per il debutto della nuova 500 stasera a Torino. Per la cronaca, “bambina” è il nome che rese celebre la 500 in Nuova Zelanda!

Noi, come sommelier, saremo in Piazza San Carlo. Un po’ lontani dal clou dei Murazzi ma pur sempre pronti a brindare a mezzanotte con l’Asti Spumante!
Benvenuta 500!

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