Immacolata dei Miracoli di Ivrea

scritto da il 8 dicembre 2009

Siamo a Torino nell’ottobre del 1859.

Il signor Alberto Pizio, rigattiere, aveva comprato, un quadro della Vergine Santissima della Concezione, affidato poi ad una sua conoscente.
Qualche tempo dopo, l’8 dicembre, recatosi a Porta Palazzo, al caffè Messina, egli s’incontrò con tre uomini
che l’attendevano per trattare la vendita di alcuni mobili.
L’affare pareva bene avviato e tutti si recarono a vedere il mobilio.
Il signor Pizio trasse dall’armadio il quadro della Madonna, ma questi signori, gli dissero: «Che vuole ancora
farne di questo?» Gli presero il quadro dalle mani e con una scure diedero un colpo sulla cornice che, nonostante
fosse fortificata da una lastra di ferro, andò a pezzi; dopo un secondo e un terzo colpo, la scure si spezzò in due,
ma l’immagine restò illesa.
Quando la scure si ruppe in due pezzi uno dei tre signori disse: «La Madonna ha fatto il miracolo!», ridendo presero
l’immagine e la gettarono sul fuoco, che poco prima erastato acceso. In un momento il quadro andò in fiamme e si
offrì agli occhi dei presenti un meraviglioso evento!

Il legno e la cornice del quadro ardevano, ma l’immagine della Vergine si faceva sempre più bella, allora Pizio vedendo un simile prodigio prese l’immagine e la posò, con tremore, sopra un tavolino.
Il rigattiere fu pregato di tenere il segreto sull’accaduto …
In quel medesimo giorno i coniugi Pizio, costretti dalla miseria, si erano recati dal Ministro dei Valdesi per iscriversi a quella religione.
Dopo più di un mese, il signor Alberto, rimproverato dalla consorte per non aver accettato i soccorsi dei Valdesi, giustificò il rifiuto, raccontandole il miracolo successo l’8 dicembre.
La moglie chiese di vedere l’immagine ed egli andò subito a prenderla.
Ella volendo essere testimone oculare del fatto prodigioso, mandò il figlio maggiore a comprare 10 centesimi di spirito, lo gettò sopra l’immagine e quindi sopra il fuoco, ma successe il medesimo prodigio dell’8 dicembre 1859.
Da quel momento i coniugi Pizio si convinsero di aver ricevuto un segno dal Cielo e decisero di chiedere consiglio a un sacerdote.

La domenica delle Palme andarono a Moncalieri e al primo sacerdote incontrato, raccontarono in breve il fatto.
Il sacerdote consigliò i due di «specchiarsi» nell’effigie della Vergine Santissima.
Il sacerdote poi suggerì di donare il quadro a qualche persona che potesse pregare per loro.
Il mercoledì santo i coniugi Pizio uscirono di casa tra le 20.00 e le 21.00 e decisero di regalare il quadro alla prima persona religiosa che avrebbero incontrato.
Quando giunsero all’angolo della via Conciatori [oggi Via Lagrange] e Via Borgo Nuovo [oggi Via Mazzini], due monache s’imbatterono nei coniugi e una di esse, Suor Vincenza Poé, urtò inavvertitamente la moglie del Pizio, la quale, da quel colpo provò tanta consolazione e commossa, rivolta al marito disse: «Ecco la religiosa a cui daremo il quadro della Santissima Concezione».

(tratto da www.laiciverniani.net)

Da quel giorno, 5 aprile 1860, il quadro viene conservato dalle Suore Verniane nel Tempio dell’Immacolata a Ivrea. E oggi si festeggia il 150° Anniversario con la partenza di una peregrinatio annuale.

2° Festival di Antropologia

scritto da il 19 novembre 2009

Inizia domani il 2° Festival di Antropologia di Ivrea.

Programma, orari e ulteriori informazioni le trovate sul sito del comune.

2 Festival Antropologia Ivrea from Massimo Sozzi on Vimeo.

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Fondazione per lo Storico Carnevale

scritto da il 19 novembre 2009

Con quest’anno si cambia: addio al Consorzio per una Fondazione. Speriamo in bene!

Fondazione Storico Carnevale d’Ivrea from Massimo Sozzi on Vimeo.

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il treno del lunedì

scritto da il 7 settembre 2009

C’erano una volta viaggiatori misteriosi, personaggi senza terra ma con tante storie da raccontare, che passavano di paese in paese…

Oggi, invece, ci sono tanti misteri che accompagnano chi viaggia e tenta di arrivare da una città all’altra senza restare intrappolato sui binari.

Se doveste capitare alla stazione di Ivrea un lunedì mattino, intorno alle 6, quasi sicuramente potreste assistere alla rappresentazione di uno di questi misteri.

Siccome non vi è nulla di certo  a questo mondo, racconterò tutto con il “quasi”, ma un “quasi” leggero leggero…

Stavo dicendo, se capitate alla stazione di Ivrea alle ore 6 del lunedì mattina, “quasi” sempre troverete più viaggiatori che nel resto della settimana. Naturale, c’è chi parte a inizio settimana per tornare indietro solo al venerdì. E “quasi” sempre vedrete arrivare meno carrozze del solito.

Mistero. Le ferrovie, oramai solo in alta velocità, ancora non sanno che il lunedì ci sono più viaggiatori. Misteri italiani.

Servizio del Tg3 Regionale sui recenti Teva Extreme Outdoor Games svoltisi a Ivrea.

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punta prosciutto?

scritto da il 10 settembre 2008

Strani fogli si vedono in giro per Ivrea…

Daniel, cos’è successo con la biondina a punta prosciutto?

NO! Non iniziare a raccontare del salame! Censurato!

Si sono oramai conclusi i Mondiali di Canoa 2008 di Ivrea. Un successo è stato giudicato da più parti.

Ed effettivamente, passeggiando per Ivrea in questi giorni si sentiva un’aria diversa. Di festa, di importanza.

Bisogna ringraziare il Tg3 del Piemonte che con grande professionalità, come sempre, ha dedicato a Ivrea alcuni servizi.

Un servizio sullo spettacolo di apertura.

E alcuni servizi sulle gare.

L’oro di Vladi Panato: una discesa da brivido.

Ma anche interviste all’assessore Barberis, che fa anche bella figura in tv!

E, purtroppo, le occasioni perdute!

Però temo che ci sia un’imprecisione: se non sbaglio questa disciplina non andrà a Pechino. Va beh, resta il fatto che per Ivrea è stata una bella esperienza!

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maltempo in Canavese

scritto da il 30 maggio 2008

Servizio del Tg3 Regionale di ieri, sulla situazione maltempo.

Per attraversare Ivrea ci abbiamo messo quasi 1 ora! Ma la colpa non era del maltempo o dei pedoni sugli argini: la colpa era degli automobilisti che avanzavano in Lungo Dora a passo d’uomo per…guardare la Dora in piena!

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