processi sospesi: chi ci rimette?

Scritto da il 19 giugno 2008

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ANSA:«ROMA, 18 GIU – Il Senato ha approvato l’emendamento che prevede la sospensione dei processi per i reati commessi fino al giugno 2002. I senatori del Pd e dell’Idv hanno lasciato l’aula, mentre sono rimasti nell’emiciclo gli esponenti dell’Udc e i radicali. L’emendamento e’ passato nell’aula del Senato con 160 si’ e 11 no».

Chi in Italia ancora ragionava non ha votato Berlusconi. Quindi un provvedimento come questo, che permette di bloccare la sentenza del processo Mills dove Berlusconi è imputato di corruzione in atti giudiziari (www.repubblica.it) o, di sospendere i processi contro agenti, funzionari e dirigenti delle forze dell’ordine per i fatti del G8 di Genova del 2001, quando Berlusconi era al governo (www.veritagiustizia.it), dicevo un provvedimento come questo non piace a chi non ha votato Berlusconi.

Ma penso che chi deve veramente incazzarsi, sia chi ha votato Berlusconi.

Perchè penso siano in tanti ad averlo votato con la speranza, un po’ borghesuccia, della “tranquillità”. Ma un emendamento come questo non porta certo una maggiore tranquillità nel piccolo focolare!

L’Associazione Nazionale Magistrati segnala che saranno stoppati oltre 100 mila processi, quasi tutti per reati di “maggiore allarme sociale”, dai sequestri agli stupri, alle rapine, al traffico di rifiuti, all’immigrazione clandestina, per citarne solo alcuni. L’Anm diffonde anche un elenco: «si dovranno fermare i processi per sequestri di persona, rapine, furti, associazioni a delinquere, stupri e violenze sessuali, aborti clandestini, usura, sfruttamento della prostituzione, omicidio colposo per medici e pirati della strada, traffico di rifiuti, aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, frodi fiscali, violenze private, maltrattamenti in famiglia, corruzione (anche in atti giudiziari), abuso d’ufficio, peculato, rivelazione di segreto d’ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, detenzione di materiale pedo-pornografico, molestie, truffe comunitarie, adulterazione di sostanze alimentari, somministrazione di sostanze pericolose, incendi, detenzione abusiva di armi» (www.apcom.net).

Cari elettori di Berlusconi, mi rivolgo direttamente a voi e vi prego di rispondermi: come fa il vostro eletto a sostenere che tutto ciò «Non è solo un mio diritto, ma anche un dovere che ho nei confronti degli italiani che mi hanno votato» (www.ilgiornale.it)?

Perchè mi viene da pensare che, con il voto che avete dato, la vostra speranza sia di vedere mogli e figlie stuprate, case devastate dai furti e strozzini alla vostra porte ogni settimana…

ps: ma poi, come scrive www.osservatoriosullalegalita.org, questa data del 30 giugno 2002 che significato ha? Nessuno…

7 Commenti per “processi sospesi: chi ci rimette?”

  1. Andrea Cavaletto scrive:
    22 giugno 2008 at 15:33

    E’ la dimostrazione, se qualcuno avese ancora bisogno di dimostrazioni, che la destra italiana non è una destra liberalconservatrice di tipo europeo: le sue politiche non fanno sponda, come dovrebbero, ad una classe imprenditoriale che intende farsi “borghesia” nel senso pieno de termine (ovvero conquistando una funzione sociale, una corrispondenza tra la produzione e la cultura imperniata sull’austerità e sulle leggi. Al contrario, l’imprenditoria italiana non è borghesia, perchè è immersa nel particulare, in completa assenza di visioni strategiche, mossa dal puro hic et nunc, rappresentata dai fautori della scappatoia alle regole. E, culturalmente, non ha forma: si trascina piuttosto portandosi appresso l’eredità della Milano da bere di Craxi, dell’Italia con il mito delle risorse infinite da spendere e del miracolo economico senza limiti, vivibile grazie all’enorme debito pubblico che grava sulle spalle degli italiani che sono e che saranno.

    Tra l’altro ho scritto oggi qualche riga sulla questione Sandretto, sperando che a fne giugno l’Assemblea dei soci Romi non riservi brutte sorprese. Sai, questi brasiliani, per quanto interessati allo sbocco sul mercato europeo già bell’e che fatto, sono abituati a ben altri costi del lavoro, e hanno già sconfessato una volta un documento proposto poco prima.

  2. massimo.sozzi scrive:
    24 giugno 2008 at 09:22

    Ma non è stata solo l’imprenditoria (piccola e forse grande) a mandare al governo Berlusconi…
    Perchè anche chi non vive nell’eredità dell’Italia da bere lo ha votato? E perchè nessuno si mobilita per impedire atti che rasentano la dittatura?

  3. Andrea Cavaletto scrive:
    24 giugno 2008 at 10:40

    Massimo, la cultura dell’Italia da bere è oggi egemone ed ha carattere nazional-popolare. “Se ce l’ha fatta lui posso provarci anch’io – facendo il furbo”

  4. Valeh scrive:
    24 giugno 2008 at 11:59

    mi viene l’orticaria al solo pensiero che il nano voglia ambire a diventare presidente della repubblica… già inizio a grattare… orco mondo!

  5. massimo.sozzi scrive:
    24 giugno 2008 at 14:21

    @Andrea, sono d’accordo nel pensare che in Italia ci sia un’emergenza cultura. Ma penso anche che ci siano tante persone stufe della “politica dei furbi”.

    @Vale, orco? Se diventa presidente il nano, è solo più porco…

  6. Andrea Cavaletto scrive:
    25 giugno 2008 at 13:20

    “penso anche che ci siano tante persone stufe della “politica dei furbi??”

    Un terzo degli italiani, a quanto pare.

  7. Valeh scrive:
    26 giugno 2008 at 10:03

    ^___^ eheheeh!