il far west di Sarkozy

scritto da il 30 novembre 2007

Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha firmato un accordo antipirateria con provider e major audiovisive. Sarkozy ha definito l’accordo come “storico”, parlando di “momento decisivo per l’arrivo di un internet civilizzato”!!!

Paragonando gli atti di pirateria a dei “comportamenti medievali dove, con la scusa del digitale, ognuno può taccheggiare liberamente” ha parlato di “Far west di alta tecnologia”, popolata di fuorilegge che possono “sottrarre le opere dell’ingegno senza farsi problemi o, peggio ancora, venderle nella più assoluta impunità. E sulle spalle di chi? Sulle spalle degli artisti”. Per farsi aiutare in questa operazione, il presidente francese ha chiesto aiuto a Denis Olivennes, numero uno di Fnac, gigante internazionale della distribuzione di musica, film, videogames ed elettronica, attiva anche in Italia (il resto della notizia su Repubblica.it).

Adesso capite perchè non ho votato Sarkozy e perchè non compro alla Fnac? E provate seguire il mio esempio prima che sia troppo tardi!

con Mastercard…

scritto da il 30 novembre 2007

Telefonata per prenotare: 20 centesimi con Mastercard

Ritirare alle ore 20:20 con ghiaccio compreso: 409 euro con Mastercard

Dialogo al telefono:
Lei: “mi lascia il nome e un recapito telefonico?”
Io: “certo, nome Sozzi…”
Lei: “ma quello del blog?”
Io: “…si….”
Lei: “Ma allora non è il caso che mi lasci il recapito!” NON HA PREZZO!!!!!!!!

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Perdere l’amore

scritto da il 26 novembre 2007

Quanto segue mi è stato ispirato dalla trasmissione “Crozza Italia”, in onda ieri sera su La7. Buon divertimento!

“Perdere l’amore”, cantano Ranieri e Crozza…

e adesso andate via
voglio restare solo
con la malinconia

volare nel suo cielo
non chiesi mai chi eri
perchè segliesti me
me che fino a ieri
credevo fossi un re

Perdere l’amore
quando si fa sera
quando tra i capelli
un po’ di argento li colora
rischi di impazzire
può scoppiarti il cuore
perdere una donna
e avere voglia di morire

Lasciami gridare
rinnegare il cielo
prendere a sassate tutti i sogni
ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
spezzerò le ali del destino
e ti avrò vicino

Comunque ti capisco
e ammetto che sbagliavo
facevo le tue scelte
chissà che pretendevo
e adesso che rimane
di tutto il tempo insieme
un uomo troppo solo
che ancora ti vuole bene

Perdere l’amore
quando si fa sera
quando sopra il viso
c’è una ruga che non c’era
provi a ragionare
fai l’indifferente
fino a che ti accorgi
che non sei servito a niente

E vorresti urlare
soffocare il cielo
sbattere la testa mille volte
contro il muro
respirare forte il suo cuscino

Dire è tutta colpa
del destino
se non ti ho vicino

Perdere l’amore
maledetta sera
che raccoglie i cocci
di una vita immaginaria
pensi che domani
è un nuovo giorno
ma ripeti non me l’aspettavo
non me l’aspettavo

Prendere a sassate
tutti i sogni ancora in volo
Li farò cadere ad uno ad uno
spezzerò le ali del destino
e ti avrò vicino
Perdere L’amore…

(le foto sono state prese su diversi siti. Se ci fossero problemi di copyright scrivete un’email)

Alessia Filippi: 4 record

scritto da il 24 novembre 2007

La fanciulla che sorride nella foto qui sopra ha ben 4 motivi per farlo! In pochi giorni ha migliorato il primato degli 800 stile libero e per due volte quello dei 400 misti. E ieri, nel corso del Gp Italia di Genova, ha cancellato il più vecchio primato azzurro: nei 200 dorso ha nuotato in 2’06″36, abbassando di quasi un secondo il 2’07″30 che Lorenza Vigarani aveva stabilito il 26 marzo 1994 a Parigi.

Il suo pensiero? Da grande professionista: «Battere un limite storico come quello della Vigarani trasmette un’adrenalina pazzesca. Sono molto contenta per questa serie di tempi, speriamo che il lavoro verso le Olimpiadi prosegua senza intoppi». Speriamo!

(foto di laStampa.it)

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Secondo uno studio della rivista inglese Science, la soddisfazione per un aumento di stipendio non c’è se l’aumento del collega è più alto del nostro. Anche aumenti di stipendio irrisori vengono vissuti con gioia se il compagno di scrivania ne ha percepito uno inferiore o se, meglio ancora, non l’ha percepito affatto. L’economista Armin Falk, co-autore della ricerca, spiega che “si tratta della prima volta in cui un’ipotesi come questa viene suffragata da un approccio sperimentale” (Repubblica.it).

Ma c’era davvero bisogno di una ricerca per sapere che uno è più felice di lavorare se viene pagato di più?!

E poi, è veramente la prima volta che si fanno esperimenti su questo tema? Categorizzazioni, stereotipi & c. in psicologia sociale si sono studiati e sperimentati fin dagli anni ’50…

Commenti disabilitati su novità: più soddisfatti se più pagati!

ritornano?

scritto da il 23 novembre 2007

Berlusconi ieri sera, durante la trasmissione Otto e mezzo, si è detto convinto che An e Udc torneranno indietro sulle proprie decisioni e aderiranno al Partito della Libertà: «Lasciamo passare questi momenti e io sono sicuro che nel percorso verso una forza di liberali e moderati ritroveremo An, ritroveremo Fini e tutti gli altri perché è quello che mi hanno sempre detto che volevano» (fonte Corriere.it).

Ma vuoi vedere che gli hanno finalmente fornito i dati reali sulla raccolta firma del fine settimana? Ma allora il pensiero corretto è: “spero che tornino”!

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Reclamo ad Alice – parte 2

scritto da il 23 novembre 2007

Vi avevo lasciato ieri con l’ironica attesa di una risposta dalla Telecom. Ebbene, non ho dovuto aspettare molto, anzi ho aspettato veramente pochissimo perchè stamattina alle 10 sono stato contatto da una gentile impiegata della Telecom.

Rapidi ed esaurienti.

Infatti, mi ha fatto vedere che il mio pagamento di Alice era relativo ai mesi di settembre-ottobre. Quando la promozione 7 mega non poteva ancora essere attiva (è partito tutto solo nelle sole settimane). Un errore c’è stato da parte Telecom, quello di aver inserito la dicitura sbagliata.

Per la riduzione della tariffa invece, giustamente, dovrò aspettare la prossima fattura. Speriamo!

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reclamo ad Alice

scritto da il 22 novembre 2007

Ogni tanto, pur restando “fedeli” alla Telecom, avremmo voglia di pagare meno. Così, sentita l’offerta di Alice 7mega, stamattina ho cercato di informarmi meglio.

Premessa: noi abbiamo da tanto tempo l’opzione Alice 4 mega a 24,86 euro + iva al mese, non ci ha (fin’ora) dato problemi e, forse per pigrizia o forse per paura di restare scoperti, non abbiamo mai cambiato.

Comunque stamattina leggo l’offerta di Alice 7 mega e scopro che: “Per i clienti 4Mega la trasformazione nel profilo 7Mega avverrà automaticamente, senza necessità di effettuare l’ordine. Il nuovo costo di abbonamento sarà pertanto di soli 19,95 €/mese. Per ulteriori informazioni è a disposizione il Servizio Clienti telefonico 187”. Più sopra è segnato che 19,95 euro sono iva compresa.

Urca! Che bella cosa! Vado a controllare l’ultima fattura e, meraviglia, siamo già in regime di Alice 7 mega. Tutto a posto allora?

No.

Perchè la cifra è ancora quella vecchia: 49,92 euro +  iva. Una differenza di 9,88 euro al mese, 19,76 euro per fattura. Non tanto ma neanche poco e, poi, c’è pur sempre uno sbaglio. Allora chiamo il 187. Attesa di 4-5 minuti e poi l’operatore mi risponde.

Dopo aver spiegato la situazione, l’operatore mi legge, con un po’ di fastidio e superiorità verso la mia ignoranza, una nota in cui viene detto che solo per i nuovi abbonati la cifra sarà di 19,95 euro iva compresa. Mi armo di pazienza e gli leggo le righe sopra prese dal loro sito. Lui rilegge, io rileggo. Lui ammette la sconfitta e apre il reclamo. Dicendomi che si impegnano a rispondermi entro il 12 dicembre. Aspetteremo.

che novità il PPL!

scritto da il 19 novembre 2007

In Italia siamo in 58 milioni, di cui 48 milioni con almeno 18 anni e quindi potenziali elettori. Ieri i banchetti di Berlusconi hanno raccolto le firme di 7 milioni di italiani che chiedono di mandare a casa Prodi. Quindi il 14,5% degli italiani ha chiesto con la firma ma, soprattutto, versando 1 euro a Berlusconi (ridicolo!!!!), che Prodi vada a casa.

14,5%

Nell’euforia portata dal favoloso risultato, il Berlusconi ha annunciato la nascita di un nuovo partito: il Partito Popolare Liberale, anche detto Partito del Popolo. Chiudendo così Forza Italia. Gli alleati storici, Bossi-Casini-Fini, che già si stavano rompendo di dover seguire uno che ha perso le ultime elezioni, lo mandano a stendere. Ma Berlusconi non può sbagliare e così racconta tutto alla Stampa.

Due aspetti emergono prepotentemente: la sindrome da “Peter Pan incompreso”: «Mi ha ferito di più il fatto che mi abbiano attribuito la storia di Storace. La storia della Santanchè. Ho giurato sui miei figli che non ne sapevo niente e loro mi hanno dato del bugiardo. Non parliamo poi delle polemiche su “Striscia la notizia??. Io ho telefonato a Fini: “Gianfranco sono addolorato. Questi hanno passato il segno, hanno esagerato??. E invece… sono andati a dire quando passa in Parlamento la legge Gentiloni la faremo pagare a Mediaset. Assurdo. (…) Quello che mi ha convinto a fare questo passo è il mare di gente che è con noi».

E ancora: «Sì, mi sono rotto le scatole. Sono sempre stato rispettoso, paziente con tutti e, invece… Per cui a questo punto cambiano tutte le prospettive. Vede io ho sposato il maggioritario anche per difendere i partiti della coalizione che in un sistema proporzionale non conterebbero più niente. A cominciare da An. Loro, invece, hanno assunto un atteggiamento pazzesco: voglia di dividere e accuse incomprensibili. E pensare che siamo andati vicinissimi alla caduta del governo Prodi».

Incompreso dagli alleati ma ancora guida sicura, condottiero senza macchia del popolo.

Ma soprattutto emerge l’incredibile capacità, quasi democristiana, di conservare il potere: «Io sono stato il campione del bipolarismo. Uno però non può andare al di là della realtà. Sono il primo bipolarista d’Italia e sono convinto che sarebbe un ritorno all’indietro entrare in cabina elettorale e non sapere chi sono gli alleati e chi sarà il presidente del Consiglio. Ma quando c’è una situazione che vede le due coalizioni divise e sempre in guerra al loro interno, con i protagonisti che non ragionano in termini unitari, ma pensano solo alle loro carriere e al loro successo personale, bisogna prendere atto che il bipolarismo non è realizzabile nella realtà italiana. Come fa l’attuale maggioranza a governare come si deve, quando è condizionata dalla sinistra estrema che controlla un terzo dei suoi parlamentari?».

Il 14,5% sono, come dice Berlusconi nell’intervista, per metà non sono elettori di Forza Italia. Con numeri del genere è chiaro che deve tornare indietro sul bipolarismo, altrimenti rischia di non far più sedere tanta gente in parlamento!

Non ditemi che è un genio della politica, non ditemi che è il nuovo, non ditemi che è un grande imprenditore. Perchè è solamente uno a cui, per l’ennesima volta, un reato è caduto in prescrizione!

(i dati sulla popolazione sono presi dall’Istat e fanno riferimento al 1 gennaio 2006)

L’altro Piemonte

scritto da il 17 novembre 2007

Vi piace il vino? Non avete impegni per questa domenica? Allora l’appuntamento giusto è la manifestazione: “L’altro Piemonte”.
Una degustazione dei vini Gattinara, Ghemme, Lessona, Carema, Bramaterra, Boca, Fara, Sizzano, Colline Novaresi, Coste della Sesia.
Grandi e spesso, purtroppo, sconosciuti vini piemontesi, tutti uniti dal Vigneto del Nord che si presenta alla ribalta!

Dove? A Villa Sassi (Strada Traforo del Pino, 47 – Torino) domenica 18 novembre 2007 dalle 15,30 alle 20,00.
Ingresso senza prenotazione.
Costo entrata: 15 euro (con omaggio bicchiere da degustazione).

Altre informazioni sul sito AIS Torino.

Le premier cri

scritto da il 17 novembre 2007

In Italia arriverà nel 2008, ma è già stato venduto in tutto il mondo (Cina, India, Turchia, per ora solo non in Africa) e da due settimane sta spopolando nei cinema francesi.

Parlo del film-documentario “Le premier cri”, del regista Gilles de Maistre, parla di un tema universale: la nascita di un essere umano. Non è un film sulla maternità o sulla genitorialità, ma sono dieci storie in dieci luoghi diversi (Francia, Stati Uniti, Vietnam, India, Brasile, Niger, Tanzania, Giappone, Messico, Siberia) di nascite.
Le donne partoriscono in maniere diverse. La donna Masai partorisce in piedi in una capanna, sorretta sotto le ascelle da un’altra donna. L’americana Vanessa sceglie un parto non assistito, senza visite mediche, ecografie, medicine. L’inizio è con due ragazze messicane, Gaby e Pilar, che vogliono partorire tra i delfini.

Tanti film parlano della morte, nessuno aveva ancora parlato dell’inizio della vita. Forse perchè neanche la nascita segna l’inizio della vita di una persona. Neanche l’embrione, di cui tanti si riempono la bocca a difesa o a condanna, neanche la cellula spermatozoica, segnano l’inizio dello spazio vitale.
E’ lo spazio mentale che crea la coppia genitoriale (lasciando poi entrare il dono di Dio o della natura, a seconda di quel che si crede) a far veramente nascere una nuova vita. E’ la costruzione dello spazio mentale tra uomo e donna, con l’impegno e la fatica che richiede, a segnare la “nascita”. Ma questo si preferisce non dirlo, perchè la presa di coscienza che richiede e le responsabilità che ne derivano, sono veramente troppo pesanti…

(le notizie sul film, il cui titolo tradotto è “il primo grido”, sono tratte da Repubblica.it)

(pubblicato anche qui)

Campionesse del mondo!!!

scritto da il 16 novembre 2007

Dopo aver vinto l’oro agli Europei la nostra nazionale femminile ha vinto per la prima volta la Coppa del Mondo!

Battendo 3-0 gli Stati Uniti, le Azzurre hanno concluso imbattute la competizione. Undici vittorie consecutive in Coppa del Mondo e, soprattutto, la ventunesima di fila di una serie che le fa entrare di diritto nella storia della pallavolo italiana e di tutto lo sport!

Sarebbe da scendere in piazza a festeggiare, almeno mettere fuori le bandiere (che io purtroppo non ho!)…invece, a distanza oramai di qualche ora dalla fine della partita, è quasi impossibile trovare le immagini della vittoria. E non solo, ma girando tra corrieredellosport.it, gazzetta.it & c., le prime notizie sono di calcio!

Mi hanno un po’ rotto i coglioni! Insieme a chi continua a usare il “mondo del calcio” per “governare” l’Italia.

(foto di www.corrieredellosport.it e www.gazzetta.it)

per dare un taglio allo spam…

scritto da il 14 novembre 2007

Poche volte mi è capitato di parlare/scrivere un post “tecnico”. Anche perchè poche volte ho trovato “cose tecniche” che mi abbiano così colpito da parlarne.

Comunque oggi non farò eccezioni, vi dico solo che ho scoperto un ottimo plugin per smaltire le code di spam grazie a Pseudotecnico. E dopo qualche giorno di utilizzo continuo a stupirmi della sua efficacia, peraltro basata sulla “stupidità” del pc! Il resto, se interessati al mondo di WordPress, leggetelo nel suo post!

oggi a lezione…

scritto da il 13 novembre 2007

Oggi si ricomincia a seguire…

Commenti disabilitati su oggi a lezione…

E’ partita ieri la settimana piemontese del Benessere Psicologico. Dal 12 al 17 novembre, saranno 700 gli specialisti a disposizione per una consulenza gratuita nei diversi ambiti della psicologia, da quello clinico e riabilitativo a quello del lavoro e dell’organizzazione, nel rispetto delle norme deontologiche e della privacy.

L’obiettivo della Settimana del Benessere Psicologico è avvicinare la popolazione alle diverse competenze che appartengono alla psicologia e nello stesso tempo promuovere il benessere psicologico come valore fondante ed imprescindibile dell’esistenza.

Fino al 15 novembre, telefonando al numero verde gratuito 800.090.163 (qui ulteriori info) si potrà conoscere indirizzo e recapito telefonico di uno psicologo, da contattare poi direttamente per concordare giorno e orario della consulenza gratuita. Mentre sul sito dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte è presente l’elenco di chi aderisce all’iniziativa.

Però, oltre all’elenco non è presente molto di più. E, soprattutto, non mi sembra che se ne sia fatta una grande pubblicità dell’iniziativa.
Peccato, perchè sarebbe ora di sdoganare la figura dello psicologo, riconoscendone la necessità, per la cura della salute mentale, al pari del medico di famiglia per la salute fisica. C’è bisogno che la sanità riconosca la figura dello psicologo come necessaria. E che la gente vi si possa avvicinare senza timore di etichette.

E la settimana, anche se era meglio il mese, con un po’ più di pubblicità poteva essere un buon trampolino per una nuova cultura psicologica!

(da leggere anche qui)