immigrato non vuol dire criminale

scritto da il 29 gennaio 2010

Berlusconi: «riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali».

Mons. Crociata: «Le nostre statistiche dimostrano che le percentuali di criminalità fra italiani e stranieri sono uguali se non identiche. La considerazione di fondo sugli immigrati resta la dignità di ogni persona umana che non può essere oggetto di giudizio e pregiudizio, come ha ricordato il Pontefice».

La chiesa italiana ha risposto a Berlusconi. Senza lasciare dubbi di interpretazione.

E le 1000 sinistre italiane?



Che silenzio assordante.

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pane!

scritto da il 29 gennaio 2010

Il pane è appena stato sfornato!

E mentre cuoce la torta (anzi…la bio-torta, vista la destinazione!!!), ci dedichiamo ai carciofi.

No, Craxi no!!! parte 2

scritto da il 15 gennaio 2010

Alla fine la via a Craxi verrà dedicata, magari anche un corso, un giardino, una tangenziale…no, quella sarebbe superflua!

E nessuno si opporrà seriamente. Nessuno. Neanche i “duri & puri” che si svegliano al mattino presto per impedire che vengano intitolate vie ad Almirante. Per Craxi resteranno a dormire tranquilli…

Ma perchè?

Non vi ricordate? Andate a leggere su wikipedia:«Bettino Craxi morì il 19 gennaio del 2000 per un arresto cardiaco. L’allora presidente del Consiglio e leader dei Democratici di Sinistra Massimo D’Alema propose le esequie di Stato».

Mi sembra chiaro: la destra propone e la sinistra non si oppone. Ecco il concetto di democrazia secondo i nostri politici!

Io a questo non ci sto e ripeto: no, Craxi no!!!

Ma torniamo a qualche riga sopra: non vi ricordate di D’Alema? Allora fanno ancora più paura le parole della Moratti: «la storia, come dire, è il fondamento della libertà del popolo; la memoria è un’altra cosa: è un po’ l’anima del popolo. E a volte ci può essere come il rischio che la storia e la memoria non stiano insieme».

La punteggiatura l’ho messa io per facilitare la lettura. L’originale lo trovate nel video che segue. Dopo averlo visto, provate a riflettere: dopo 10 anni è davvero possibile che storia e memoria siano così lontane? O forse si vuole manipolare la storia per cancellarci del tutto la memoria?

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No, Craxi no!!!

scritto da il 14 gennaio 2010

Intitolargli una via per “superare le divisioni” è la proposta di Letizia Moratti. E per fortuna che non fa più il ministro della pubblica istruzione, altrimenti potremmo trovarci a studiare Caligola come esempio di politica ecologicamente impegnata!

Ma Alessandria riesce a battere Milano! Scrive Gramellini: «Alessandria ha intestato una via a Bettino Craxi, prima città del Nord a rendere omaggio allo statista condannato per tangenti, in anticipo persino sulla sua Milano. Per assicurarsi l’astensione del Pd, la maggioranza di centrodestra ha intitolato strade anche a Nilde Iotti e a Norberto Bobbio. (…) Siamo alla pacificazione nazionale, ottenuta attraverso quei morti che da vivi non poterono o non vollero realizzarla. (…) Chi riesce a far convivere Craxi, la Iotti e Almirante in una stessa delibera potrà ben trovare un accordo su questioni più semplici, come la riforma della magistratura. L’unico rischio è l’inevitabile irrigidimento dei socialisti, appena scopriranno che la via dedicata con un po’ di perfidia al loro Bettino è quella che conduce alla tangenziale».

Ieri poi è arrivato il direttore del Tg1, Minzolini a sparar…ops! dire la sua: «Craxi è stato trasformato nel capro espiatorio di un sistema che era stato l’ultimo residuo della guerra fredda, una democrazia costosa permise al paese di restare per cinquant’anni nel mondo libero».

Talmente grossa che anche il mio amico Diego si è ribellato: «Vien da pensare, in malafede appunto, che ci sia in corso una grossa operazione di revisionismo adesso che i fatti sono lontani dalla memoria. Che si voglia parlare bene dell’ Ante Silvio per poter parlare meglio, anche e soprattutto, del Silvio attuale. Che si voglia riabilitare il ladro certo, (perché questo Craxi era per la legge italiana, non per gli anti socialisti, ma per la legge italiana) per scudare ancora di più quello presunto».

Alla Moratti voglio solo questo: intitolare la via a Craxi è vero che aiuta a superare le divisioni. Le divisioni, oramai sempre più labili, tra onestà e disonestà. A vantaggio della seconda.

E prima di dimenticarcene, ascoltiamo bene cosa cantava Paolo Rossi:

«A me è capitato, io ho volato una volta, e ho visto Milano dall’alto e volevo descriverla. Ecco: Milano dall’alto è come la cellula del DNA. Fateci caso. Io non ho presente com’è la cellula del DNA, ma la prima cosa che mi ha ricordato è stata questa. Ma c’è qualcosa di più. Prendiamo le circonvallazioni che dall’alto si vedono benissimo: sono a cerchi concentrici, come i cerchi delle Olimpiadi, ma uno dentro l’altro e, fateci caso: le strade principali partono dalla periferia e arrivano al centro tagliando la città come una torta. Come fette di torta. Ecco, questo la dice lunga sul destino che questo luogo ha avuto poi in seguito, ma il problema non è tanto questo, cerchiamo di capire… cerchiamo di capire, questo è abbastanza facile, abbastanza scontato, il problema è un altro. Il problema è che io dall’alto ho notato che c’è un buco nero, da qualche parte al centro, che in qualche modo ha ciucciato delle cose. Io questo buco nero scientificamente l’ho chiamato il Big Black Bigul, il Grande Pirla Nero che, ciucciando, ha portato via migliaia di unità operaie, fabbriche, latterie, oratori, calcio balilla, un casino di roba. I milanesi per resistere a questo ciucciamento del Big Black Bigul si aggrappano ai mestieri più straordinari e assurdi, non sapete… operatore ecoturista vegetariano, animatore macrobiotico steineriano, comico cabarettista, assessore, primo ministro, i mestieri più assurdi, più cretini. Insomma, tutti ciucciati da questo buco nero, ma il problema non è quanti si salvano e quanto o quanti vengono ciucciati, ma, cioé, se… io ho fatto il perito chimico e quindi ho un’educazione un po’ scientifica: se c’è un risucchio, qualcosa parte da un luogo e va in un altro, questo è matematico. E se c’è il ciucciamento, cioé: tira, ma dove va? Cioé, sparisce forse?”
Cochi: “Scusi l’impertinenza, ma dove va a finire tutta questa roba?”
Paolo Rossi: “La mia domanda che mi pongo da scienziato, proprio: il Big Black Bigul… io, insomma, un’idea piccolina ce l’avrei…”

Paolo Rossi: Ad Hammamet»

continuate ascoltandola qui sotto

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stai male? Paga!

scritto da il 12 gennaio 2010

Cosa capita a un dipendente statale dopo una notte di vomito e diarrea?

Al mattino può stare a casa, ma deve pagare 8 euro.

Gli italiani un tempo lottarono e ottennero dei diritti. I loro figli invece si misero a guardare Drive in e Bim Bum Bam. E poco alla volta dimenticarono.

ps: la porcata degli 8 euro è da attribuirsi unicamente al ministro Brunetta del governo Berlusconi. Chissà perchè nasce l’odio? E ‘ difficile da capire? Mah…

bagna cauda aglio free

scritto da il 9 gennaio 2010

Mia moglie è anni che la sostiene e promuove: altro che Parigi!

bagna cauda senza aglio from Massimo Sozzi on Vimeo.

Però adesso devo riuscire a scoprire qual’è questa ricetta: da qualche parte ho letto che l’aglio viene sostituito con le rape. Direi che è possibile: si attendono conferme!

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30 per cento

scritto da il 8 gennaio 2010

Da LaStampa.it: «Dal prossimo anno scolastico scatterà il tetto del 30% per gli alunni stranieri nelle classi. Lo prevede una nota inviata dal ministero dell’Istruzione a tutte le scuole».

E il motivo? «Stabilire un tetto – ha spiegato Mariastella Gelmini – è un modo utile per favorire l’integrazione, perchè grazie a questo limite si evita la formazione di “classi ghetto?? con soli alunni stranieri».

Ottimo! E per chi non rientra nel 30%? Una cinquantina di anni fa avevano inventato un’alternativa al ghetto: non è che qualcuno ha deciso che si possono riaccendere?!

Paradossi a parte, con quale coraggio il ministro della (d)istruzione sostiene che «I nostri istituti sono pronti ad accogliere tutte le culture e i bambini del mondo»? Al massimo ne accoglie il 30%, preferibilmente belli, puliti, ricchi e intelligenti. Magari intelligenti non è il caso, se no poi da grandi non votano PdL.

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Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno.
Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza.
Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua il 4 aprile.
In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte.
Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi:
Le Ceneri, inizio della Quaresima, il 17 febbraio.
L’Ascensione del Signore, il 16 maggio.
La Pentecoste, il 23 maggio.
La prima domenica di Avvento, il 28 novembre.
Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli apostoli, dei santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore.

A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli.
Amen.

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