notizie dalla Costa…

scritto da il 12 maggio 2007

TRE STELLE FRANCESI PER IL BATTESIMO DI COSTA SERENA
La nuova ammiraglia di Costa Crociere sarà battezzata il 19 maggio a Marsiglia con un grande spettacolo aperto all’’intera città.
Madrina della nave sarà la stupenda e talentuosa attrice Marion Cotillard; come maestro di cerimonia dell’evento è stato scelto Gerard Holtz, uno dei più famosi giornalisti televisivi in Francia;
la cena di gala per i circa 1.200 ospiti sarà a cura del giovane Chef Pascal Barbot, tre stelle Michelin, in collaborazione con lo Chef italiano Ettore Bocchia.

Genova, 11 maggio 2007 – Tre grandi “stelle??? francesi saranno le protagoniste del battesimo di Costa Serena, la nuova ammiraglia di Costa Crociere e della marineria italiana (114.000 tonnellate di stazza e 3.780 ospiti di capacità massima), attualmente nelle fasi finali di allestimento presso lo stabilimento Fincantieri di Genova. La nuova ammiraglia di Costa Crociere sarà la prima nave da crociera ad essere inaugurata a Marsiglia. La cerimonia di battesimo ufficiale si svolgerà la sera del 19 maggio 2007 nel porto della città. (…)

A seguire la cena di gala per gli oltre 1.200 invitati, che si terrà nei due ristoranti principali della nave, il Ristorante Vesta e il Ristorante Ceres. Come avvenuto negli anni scorsi per i battesimi delle ultime ammiraglie della Compagnia, Costa ha affidato il menù della cena di gala a grandi Chef di fama internazionale. Per Costa Serena la scelta ribadisce l’’unione tra Italia e Francia: il francese Pascal Barbot, 3 “recentissime??? stelle Michelin e uno dei giovani Chef francesi più apprezzati al mondo, collaborerà con l’italiano Ettore Bocchia, 1 stella Michelin ed Executive Chef del Grand Hotel Villa Serbelloni di Bellagio (…)

Costa Serena, al pari della sua gemella Costa Concordia, sarà la più grande nave battente bandiera italiana: 114.000 tonnellate di stazza, 290 metri di lunghezza, 1.500 cabine e una capacità totale di 3.780 passeggeri (continua qui…)

Perchè vi racconto tutto ciò? …1200 invitati e 30 sommelier AIS…

Ieri pomeriggio, complice il tempo un po’ incerto che non faceva venir voglia di girare in moto, abbiamo fatto un giro per Rivarolo Canavese. Cittadina che, con il look rifatto di nuove rotonde e fontane, in questi giorni ospita la XV edizione della Fiera del Canavese.

Così, ieri pomeriggio ci siamo incamminati anche noi in compagnia di tanta (non tantissima) altra gente verso l’ingresso. Davanti al quale abbiamo trovato la coda per…il biglietto! Sì, perchè per entrare alla Fiera nei giorni festivi la gabella è di €5, mentre in quelli feriali è di €2,5.

Risultato? Non posso raccontarvi che cosa la Fiera offre, perchè abbiamo deciso che 5 euro per andare al mercato, anche se coperto, erano un po’ troppi. In fin dei conti gli espositori avranno pagato per poter esporre, perchè chiedere anche al visitatore di pagare, senza neanche sapere cosa troverà all’interno?

Ps1: le nuove fontane e rotonde di Rivarolo, a me piacciono.

Ps2: se fate una ricerca con Google potrete trovare il sito www.fieradelcanavese.it, ma non perdeteci tempo è aggiornato al 2004! Forse aspettano i soldi dei visitatori per aggiornarlo alla nuova edizione…

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Stiletto run

scritto da il 9 marzo 2007

Mi è capitato più volte, di vedere belle donne dominare l’ambiente che le circondava. Quasi sempre aiutate a svettare da tacchi vertiginosi. Ma spesso, appena iniziano a camminare perdono tutto il loro fascino, assomigliando più ad un cammello che arranca nel deserto!

Questo però non dev’essere il problema di quelle signore e signorine che si sono sfidate ad Amsterdam nella “stiletto run” su tacchi vertiginosi. La vincitrice si è aggiudicata un premio di 10mila euro!

Organizzatore della manifestazione è la rivista Glamour, e cercando su Internet potrete facilmente trovare anche le immagini delle edizioni precedenti di Berlino e Mosca.

Bene, ora Veltroni deve assolutamente proporre Roma come prossima location. Perchè penso che il fascino di una “stiletto run” sui sanpietrini non avrebbe uguali!

 

novità editoriali

scritto da il 3 marzo 2007

Come ogni buon quotidiano, da ieri anche lo Spillo ha il suo settimanale: “La Settimana”. Vi riporto alcuni passi della presentazione fatta da una delle più autorevoli firme del web, anche se l’invito è di andare a leggersi l’intero post:

“- Perchè nasce “la Settimana”?
Ogni quotidiano ha il suo magazine settimanale. Da oggi anche noi.
– Cosa ci sarà all’interno de “La Settimana”?
Più o meno le stesse cose che ogni giorno continuerete a trovare su “Lo Spillo”. Un pò come accade proprio nei magazine dei quotidiani.
– Vedo che si parla della possibilità di scaricare cose “piratate” (ovviamente questo lo potere dire se avete già visitato il nuovo sito… eccome! Non ancora?).
Questo non è esatto. La pirateria è un reato. Ci sono dei files in giro per internet che potrebbero interessarvi. Qui si indica che esistono ma si sconsiglia vivamente di provare a cercarli. Anche Dio ha detto ad Adamo dov’era la mela. Se Eva vi tenta sono poi problemi vostri. (ndr: se lo dice chi la Bibbia la frequenta giornalmente è verità sacrosanta. Adesso bisogna solo più sdoganare Eva…)(…)
– Quindi il nuovo sito è uno “Spillo” in più da godersi ogni settimana?
Si. Ci trovi una provocazione di apertura, la mia opinione personale, segnalazioni di files interessanti appunto su cose che meriterebbe conoscere, notizie strane, notizie di chiesa e l’immancabile mondo mac.
(…)– E adesso cosa faccio?
Buttati nella lettura.
Goditi questo doppio appuntamento.
Divertiti con il nostro nuovo settimanale.
Fai una carezza al tuo cane.
Porta tua moglie a mangiare fuori.
Ricordati che, nonostante il Prodi Bis, la vita è bella. (ndr: anche perchè l’alternativa è un nanerottolo di Arcore!)

Non mi resta che augurare in bocca al lupo a Diego per questa nuova avventura! E invitarvi alla lettura!

Ps 1: se poi esce il venerdì, è come Torino7 della Stampa…o sarà Torino7 che dovrà iniziare a preoccuparsi?! :-)

ps 2: ma queste psw?! 😉

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Da Pompei a Cuorgnè…

scritto da il 17 febbraio 2007

Si inaugura oggi a Cuorgnè la mostra “Aspetti della vita quotidiana a Pompei”. Saranno esposti circa un centinaio di pezzi di inestimabile valore: oggetti vari, reperti biologici ed anche i famosi calchi della popolazione di Pompei ed Ercolano che non riuscì a sfuggire all’improvvisa eruzione del Vesuvio del 79 d. C. Si tratta di un evento unico nel suo genere, la prima volta che questi pezzi arrivano in un comune dell’alto Canavese ed la prima volta che vengono esposti in un “cittadina”!

C’è tempo fino al 30 aprile per visitarla, quella che non sarà solo una mostra perchè i pezzi saranno anche restaurati dagli allievi della scuola. Io, passato Carnevale, voglio farci un giro, magari una domenica pomeriggio. Se qualcuno si unisce, poi possiamo andare a far merenda in una storica pasticceria sotto ai portici…

Info: CESMA e Comune di Cuorgnè

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la Frutta al Museo!

scritto da il 13 febbraio 2007

Apre oggi, 13 febbraio 2007, a Torino il primo Museo della Frutta in Italia. Raccoglie una collezione di Francesco Garnier Valletti (Giaveno, 1808 – Torino 1889) che comprende mille e più esemplari tra pere, mele, pesche, susine, ciliegie, albicocche, uva… Comprende anche una biblioteca scientifica, un archivio, lavoratori chimici e una raccolta di strumentazione scientifica.Museo della Frutta “Francesco Garnier Valletti”
Via Pietro Giuria 15 – tel. 0116708195 – e-mail: info@museodellafrutta.it
Dal lunedì al sabato 10.00 – 18.00 (chiuso la domenica)
Ingresso singolo museo: € 3,00 (intero); € 1,50 (ridotto) – Ingresso due musei (Museo della Frutta e Museo di Anatomia): € 5,00 (intero); € 2,50 (ridotto) – Ingresso gratuito il mercoledì – Aderisce all’Abbonamento Musei Torino Piemonte – Accesso ai disabili con accompagnatore

Su Torino Sette della Stampa si puo’ leggere: “C’era una volta un’altra San Salvario. Colorata, ma non di etnìe diverse. Ricca di frutti, ma non quelli del mercato. Era la San Salvario di fine Ottocento, polo della ricerca e della sperimentazione agraria. Qui, già nel 1729, era nato l’Orto botanico; nel 1822 i Vivai Burdin; tra il 1871 e il 1926 le Serre municipali. E poi c’era l’Accademia di Agricoltura (1886) e la Stazione di Chimica Agraria (1895), che è il fulcro di questa piccola storia. Da quelle parti si aggirava un tipo da farci sopra una fiction. Si chiamava Francesco Garnier Valletti e nella vita, dopo essere stato confettiere a Giaveno, creava fiori in cera. Era così abile da essere invitato prima alla corte di Vienna e, in seguito, dallo zar, a San Pietroburgo. Il fatto è che, dopo i fiori, Garnier Valletti era arrivato alla frutta, e non è una battuta. Modellava come un forsennato straordinarie albicocche, mandarini succosi, ghiottissimi fichi; e mele, prugne, pesche, melograni; e pere, arance, fragole, susine. Poi, maniacalmente, ne annotava nome, qualità, stagione di produzione. Altro che biodiversità da Terzo Millennio: lui sì fu un vero pioniere. Così, nel 1927, la Stazione Chimica di Agraria decise di acquistare una collezione: 1021 frutti (e ortaggi) che, a non sapere esser fatti di cera, viene una gran voglia di addentare. Solo che, come accade sovente in queste storie, frutti e ortaggi caddero nel dimenticatoio; la Stazione Chimica divenne un luogo che nessuno conosceva più. Ora la polvere è stata tolta, le teche restaurate, i pomi restituiti in tutto il loro ghiotto splendore a un nuovo spazio museale. Si chiama Museo della Frutta, è intitolato a Francesco Garnier Valletti (…)”

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Qual’è quel paese in cui si svolge la corsa di Babbo Natale in costume da bagno? In cui la decorazione delle case per il Natale è una cosa seria? Il cui presidente è una gran testa di ca.zo? Ops, l’ultima non c’entrava molto con il post, ma visto che c’è la lascio.

Dicevamo, qual’è questo grande paese? E’ l’America, che viene descritta in modo originale e simpatico in questo blog che ho scoperto per caso: (Re)Think America. Un modo diverso di vedere e ripensare il paese a stelle e strisce.

Oggi, purtroppo, apre con una notizia triste: è morto Joseph Barbera, insieme a Bill Hanna uno dei grandi cartoonist di Hollywood. Nato da genitori siciliani, creò Tom e Jerry (che gli valsero ben 7 premi Oscar!), i Flintstones, l’orso Yoghi e Scooby Doo.

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Lo Spillo ritorna!

scritto da il 1 dicembre 2006

Dal 22 maggio 2006 era diventato le Fenici, un’audace, spericolato e innovativo modello di blog. Percorrendo i tempi (forse) futuri, Lo Spillo di Diego era diventato a più mani… Oggi, 1 dicembre 2006, si torna allo Spillo. O meglio Lo Spillo rinasce, un blog-portale più ricco e più bello.

Caro Diego, ti ho sempre seguito con piacere ma non posso nasconderti che sono contento della tua scelta. In particolare per il punto “- 2) affetto. L’avete chiesto voi, in tanti. Ci si era affezionati al nome, allo stile personale, al bisogno di scegliere tra i post leggeri del sottoscritto e quelli più impegnativi o più pungenti di alcuni altri autori. Da oggi è chiaro: le stravaganze del qui presente prete in cima, le meditazioni degli altri autori dopo la linea separatrice.”

Non sono tra quelli che aveva chiesto qualcosa ma sono contento perchè non sempre ho trovato utili (non piacevoli, bravi, concordi o altro, ma proprio utili) tutti gli altri autori.

Bentornato “Lo Spillo” e in bocca al lupo!

www.lospillo.it

ps: in attesa dei feed, ma è proprio un po’ una caratteristica ecclesiale accentrare sempre tutto?! 😉

La Stampa in festa!

scritto da il 19 novembre 2006

Ieri sera, nella splendida cornice di Piazza San Carlo a Torino, c’è stato il lancio del nuovo formato de La Stampa. E noi, come sommelier, c’eravamo!

(…) Eravamo tantissimi. Il benvenuto dei torinesi alla nuova Stampa è stato di quelli che non si dimenticano. Una festa grande che ieri sera ha raccolto in un caldo abbraccio il giornale e la sua città. (…) Tra musica e spettacoli un aperitivo curato dall’Associazione Sommelier Piemonte e Consorzio Tutela del Gavi a base di prodotti tipici del territorio ha introdotto le esibizioni di quattro bande e dell’applaudito Coro degli Alpini. (fonte LaStampa)

E per i più curiosi: una breve galleria di personaggi importanti…cioè noi!

Mario Soldati

scritto da il 18 novembre 2006

Il 17 novembre 1906 nasceva a Torino Mario Soldati. Scrittore, giornalista, regista e grande viaggiatore, precursore dei tempi. Fu lui a inventare l’inchiesta televisiva dedicata al ‘gusto e ai significati nostrani’.

Una vita in viaggio al cui centro c’è Torino, la città dove è nato e cresciuto: «Corso Vittorio, corso Umberto, corso Siccardi, corso Vinzaglio: i grandi portici aerati e soleggiati: i negozi ricchi, le insegne dorate, i cristalli scintillanti di cielo: i bei vialoni larghi, lunghi, diritti, all’infinito, con le quattro file parallele ed i loro alti alberi, nere colonne vive, cupole fiorite e profumate, che il vento del solstizio, scendendo dalle vicine vette e dai ghiacciai, attraversava vivificante e impetuoso.(…)».

Da leggere per approfondire: Mario Soldati su Wikipedia, le passeggiate di Soldati sulla Stampa e molto bello per chi piace la Sicilia gattopardesca Soldati in Sicilia dell’Espresso.

Artissima13

scritto da il 3 novembre 2006

Al Lingotto Fiere, dal 10 al 12 novembre 2006, ci sarà ARTissima13, Internazionale d’Arte Contemporanea.

Un parterre di alta qualità che riunisce i nomi più signficativi del panorama mondiale e le più innovative gallerie ed artisti delle giovani generazioni.

E poi, Torino è l’unica città in Italia con due prestigiosi musei d’arte contemporanea, la più attiva fondazione privata d’arte contemporanea, importanti istituzioni artistiche pubbliche e private, un nutrito nucleo di collezionisti privati, un gruppo numeroso e attivo di gallerie d’arte e di artisti famosi ed emergenti. E quindi nel mese di novembre, in concomitanza con Artissima, Torino propone un intenso programma di mostre ed eventi di grande richiamo nei musei, istituzioni, gallerie e nelle vie e piazze della città.

www.artissima.it

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La famosa eruzione del Mombarone

scritto da il 22 ottobre 2006

E’ stato un piacevole pomeriggio, quello di ieri, in cui abbiamo dedicato un’oretta a visitare la mostra di Eugenio Pacchioli: “La famosa eruzione del Mombarone”.

Conoscevo di vista qualche stampa dell’artista. E la mostra mi ha confermato che (a mio giudizio) rende molto bene nel descrivere Ivrea, specialmente nelle stampe. L’Ivrea delle tante anime, dal Carnevale al Giacosa, dall’Olivetti a Bettazzi, che distinte non possono vivere. La descrive talmente bene che, a fine mostra ci siamo informati su dove trovare le sue stampe, peccato che quelle che mi piacciono forse sono terminate!

Dove? Al Museo Civico Garda (in fondo a Piazza Ottinetti) di Ivrea, dal 20 ottobre al 5 novembre. Venerdì (15-19), sabato e domenica (10-12, 15-19). Ingresso gratutito.

Qui trovate anche qualche notizia più tecnica: Exibart e Teknemedia

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Torino: al via i mondiali di scherma!

scritto da il 30 settembre 2006

Piazza San Carlo ospiterà la cerimonia di apertura – sabato 30 settembre alle ore 16,30 – ma già nelle prime ore del pomeriggio una pedana mobile percorrerà il centro di Torino attraversando piazza Vittorio, piazza Castello e piazza San Carlo.

i Mondiali sul Web

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sere d’estate

scritto da il 12 giugno 2006

Nuove proposte per le vostre sere d’estate da parte del Parco Culturale del Canavese. Il link lo trovate anche a destra sotto la categoria “sere d’estate”.

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sere d’estate

scritto da il 8 giugno 2006

Abitate nei dintorni di Torino, vi piace la musica e non sapete cosa fare alla sera? Eccovi alcuni link utili, che troverete anche nei link Sere d’estate qui a destra:

Concerti a Torino da Infogiovani, Chicobum festival, Colonia Sonora 2006

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