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Ieri ho litigato con il blog per tutto il giorno, forse a causa di un plugin simpatico ma dispettoso! Sottovoce forse, in modo ignoto, è tornato tutto in ordine… E così posso con un giorno di ritardo rendere il dovuto e rispettoso omaggio a Mario Soldati. Anche nel consigliare un vino.

Perchè in occasione del centenario della nascita di Mario Soldati, l’editore Mondadori ha pubblicato una nuova edizione del libro ”Vino al Vino” nella collana Oscar Grandi Classici (pagine 600, euro 15,80). In questo volume Soldati racconta i suoi tre viaggi compiuti nel 1968, 1970, e 1975 attraverso tutta l’Italia alla ricerca dei vini genuini, alcuni famosi, altri noti, altri ancora ”scoperti” dallo scrittore stesso. In tutto oltre duecento esempi del buon bere italiano descritti con passione da un sommelier d’eccezione.

Ma ”Vino al Vino” non e’ una semplice guida enologica: e’ un libro che parla di paesaggi, di uomini, di case, ville e castelli, incontrati e osservati alla ricerca di una civilta’ autentica, legata alla terra e al clima, che ha nel vino uno dei suoi prodotti piu’ sinceri, frutto di un meraviglioso equilibrio tra natura e cultura. Non solo deliziose e “vive?? descrizioni dei vini ma sono anche e soprattutto i ritratti degli osti che gli hanno servito un Picolit, le descrizioni degli scorci che ha ammirato sorseggiando un Chianti, i racconti dei contadini da cui ha acquistato un fiasco di Lambrusco o i pensieri ispiratigli da un ombra di Merlot. (fonti: Adnkronos.com e viaggioadagio.it)

Dirò subito che mi considero anch’io, del vino, un amatore inesperto. È vero, i “viaggi d’assaggio??, che racconto nelle pagine seguenti, mi hanno istruito un pochino: ma il loro risultato più apprezzabile è stato di misurare, dopo anni di esperienze enologiche, quanto sia vasta ancora la mia ignoranza, e l’arte del vino quanto difficile…(Mario Soldati)

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