Dopo aver scritto il post qui sotto, l’ho segnalato alla redazione di www.extratorino.it. Un’oretta dopo mi arrivava il riscontro dell’autore:

«Caro Massimo Sozzi,
Ho letto ora la tua mail e anche il contenuto del tuo blog, e devo dirti che l’ho trovato molto “delicato?? e simpatico nel correggere le mie imprecisioni. Imprecisioni che però vengono da un’esperienza diretta (di qualche anno fa) al Carnevale di Ivrea: quello che ho scritto sono le impressioni su una giornata splendida passata a tirare (e ricevere) arence, oltre a qualche informazione di servizio.

A questo punto, ti propongo una cosa: aggiorno l’articolo aggiungendoci due righe sulle reazioni ottenute e linko il tuo blog in modo che i lettori di extra possano avere del carnevale una visione più… precisa
(ovviamente se non ti va avvertimi che rimetto tutto com’era prima)

E grazie delle correzioni, non hai urtato nessuno, anzi!

Un saluto

Daniele Silva»

Certo che accetto la proposta!

Così, se adesso andate alla pagina dell’articolo, trovate le precisazioni, un link al mio blog e un bel augurio di Buon Carnevale come anch’io avevo proposto alla fine del post.

A me non resta altro da fare che ringraziare Daniele Silva e tutta la redazione di torinoextra.it, facendo i complimenti per la capacità di informare, ascoltando pazientemente anche chi è un pò pignolo!

Commenti disabilitati su leggende sul Carnevale – aggiornamento

leggende sul Carnevale di Ivrea

scritto da il 1 febbraio 2008

Che bello! Sulla newsletter di www.extratorino.it propongono per il weekend, «una una domenica tra gli aranceri del carnevale di Ivrea (attenzione alle arance vaganti)» offrendo «la guida di extratorino alla spietata battaglia delle arance (e al carnevale più divertente)». Beh, “spietata battaglia” e “carnevale più divertente” è un connubio che mi piace. Ci siamo persi lo “storico”, ma probabilmente lo troveremo nell’articolo. Leggiamo….

Ma il Signor Daniele Silva (autore dell’articolo), dove ha trovato queste informazioni?! Perchè ci sono un po’ troppi errori!

L’intento è buono, ma bisogna sistemare un po’ di informazioni qua e là. Cominciamo:

Molte cose non si conoscono di Ivrea. La prima, anche se un po’ trita e ritrita, è che i suoi abitanti si chiamano eporediesi: (…) La seconda è che a carnevale si prendono ad aranciate: non si tirano le lattine, ma si tirano le arance, quelle tonde e tendenzialmente anche non troppo mature, chè fanno più male.

Le arance sono comprate in cassette impilate su bancali. Possono essercene di meno mature ma anche di quasi marce.

Anche la Battaglia delle arance non è tutto ‘sto scoop, ma forse ciò che non potete immaginare – se non ci siete mai stati – è che come tutte le manifestazioni popolari del genere, la cosa viene presa dagli eporediesi molto seriamente.

Questo è molto corretto, anche perchè si sta parlando dello “Storico Carnevale d’Ivrea”!

Tanto seriamente che per (…) stare sui carri, dai quali si possono lanciare arance sul pubblico da una posizione privilegiata, si pagano dei soldi. E, soprattutto, che lanciarsi le arance non è uno scherzo: bisogna farsi male.

Bisogna…non è scritto esattamente nel regolamento.

(…) Il clou, se volete partecipare alla battaglia, è domenica 3 febbraio.

Non solo, ma anche lunedì 4 e martedì 5.

(…) I carri allegorici (divisi in squadre) passano per le vie della città, zeppi di “tiratori?? bardati (è tutto vero) che lanciano arance verso il basso, dove c’è la folla. Voi (che presumibilmente sarete la folla) dovete armarvi di arance e tirarle verso i carri, senza pietà: alla fine del carnevale il carro più “combattivo?? vincerà la gara. Più gliene tirate, più saranno contenti.

Aiuto! Facciamo ordine: i carri, divisi in pariglie e quadriglie in base al numero dei cavalli, sono entità singole, solo pochissimi solo legati alle squadre, che sono invece quelle formate dagli aranceri a piedi. I carri sono dipinti ancora a mano e particolarmente curate sono le finiture dei cavalli, sono belli da vedere e simboleggiano le armate del tiranno, ma definirli “allegorici” può far confondere con Viareggio. I carri tirano le arance verso il basso, ma non verso la folla che è venuta ad assistere! Le arance si tirano nelle piazze, dove ci sono le squadre degli aranceri a piedi. I quali hanno anche loro pagato per comprare le arance e tirare, e non sono per niente contenti che i lettori di extratorino vengano ad armarsi con le loro arance!
Le “folla”, piuttosto, è chiamato a vestire il berretto frigio a partire dal giovedì.

Oltre alla battaglia c’è tutta una rappresentazione allegorica, che comincia sabato alle 21 (…) Per informazioni sugli eventi collaterali e su come arrivare e dove parcheggiare, www.carnevale-diivrea.it.

La rappresentazione STORICA inizia sempre il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, e si compone di tanti momenti e giornate che portano all’uscita della Mugnaia del sabato sera.
Il link al sito è corretto, mentre è sbagliato il trattino nel testo. Se volete poi approfondire, non dimenticate il sito www.carnevalediivrea.com.

Chissà se gli amici di extratorino.it, di cui consiglio la newsletter perchè è sempre molto interessante, mi leggeranno? Spero di si e spero che capiscano le mie puntualizzazioni. In fin dei conti lo ha scritto anche Daniele Silva:«la cosa viene presa dagli eporediesi molto seriamente».

E Buon Carnevale a Tutti!